Glyph Matrix e design asimmetrico: Nothing Phone (3) è lo smartphone più divisivo del 2025? Parla Carl Pei!

Glyph Matrix e design asimmetrico: Nothing Phone (3) è lo smartphone più divisivo del 2025? Parla Carl Pei!

Il Nothing Phone (3) spacca in due la community: il nuovo Glyph Matrix e le scelte di design anticonvenzionali dividono tra amore e odio. È davvero questa la rivoluzione che aspettavamo?

di pubblicata il , alle 17:01 nel canale Telefonia
Nothing
 

Dall’esordio delle Ear (1), Nothing si è distinta per uno stile industriale inedito, un’irresistibile aura di trasparenze e dettagli curiosi firma di Teenage Engineering, elementi che hanno fatto scuola sia nei prodotti di punta sia nella linea economica CMF. Ma con il Phone (3), la giovane azienda di Carl Pei sembra aver alzato la posta, mettendo in discussione le proprie certezze e la pazienza dei fan.

Il punto di svolta: cosa cambia davvero?

  • Addio alle icone: niente più LED Glyph a illuminare la scocca; la vera rivoluzione è il Glyph Matrix, uno schermo micro-LED circolare pensato per offrire informazioni rapide, personalizzare le notifiche e giocare con “Glyph Toys”—mini-app e widget animati.
  • Fotocamera fuori dagli schemi: il nuovo modulo posteriore rompe ogni equilibrio con un sensore piazzato in modo asimmetrico, raffinato per alcuni, irritante per altri.
  • Un design che non lascia indifferenti: piacevolmente retrò e industriale per i sostenitori, caotico e privo di coerenza per i detrattori—l’impressione è che il prodotto o conquisti o venga detestato, senza vie di mezzo.

Le opinioni sono polarizzate come non mai visto che diversi utenti rimpiangono la distintiva matrice a LED dei precedenti Nothing Phone. C’è chi accusa il nuovo Matrix di essere un “gadget da cosplay cyberpunk più che tecnologia utile”. Altri invece amano l’innovazione e apprezzano invece la scommessa di Nothing, esaltando la coerenza con l’estetica industriale e l’innovazione giocosa. La divisione si riflette anche nelle discussioni e nei sondaggi online, dove il Phone (3) viene visto tanto come “capolavoro di design” quanto come “misstep clamoroso”.

La risposta di Carl Pei: “Non è un telefono per tutti”

Di fronte alle critiche, Carl Pei ha deciso di rispondere personalmente con una comunicazione trasparente e diretta, in pieno stile social:

“Abbiamo progettato un prodotto di cui siamo molto orgogliosi. Sappiamo che qualcuno lo amerà, altri magari no. Ma va benissimo così.”
– Carl Pei, CEO Nothing

 

Pei ha anche stigmatizzato le reazioni eccessive di una parte della community, rivelando che alcuni dipendenti hanno perfino ricevuto minacce per le scelte di design—a sottolineare quanto la questione sia diventata emotivamente carica. Il Glyph Matrix non è solo un elemento decorativo: si tratta di un piccolo display programmabile in grado di:

  • Visualizzare icone personalizzabili e notifiche pixelate
  • Mostrare giochi, timer, progressi di consegna in tempo reale, ID chiamante
  • Funzionare come stop watch, specchio digitale o addirittura “Magic 8 Ball” virtuale grazie ai Glyph Toys

Nonostante qualcuno dubiti della reale utilità (in particolare sulla scarsa attenzione da parte degli sviluppatori), Pei difende la scelta ricordando la visione “funzionale ma giocosa” di Nothing e sottolinea come presto il costo di sviluppo software tenderà praticamente a zero grazie all’IA generativa, aprendo la strada a un ecosistema di widget e mini-app ancora tutto da scoprire.

Lato tecnico: la scelta Snapdragon divide (ancora)

Alla base del Phone (3) c’è lo Snapdragon 8s Gen 4 e non il più potente Snapdragon 8 Elite. Una scelta che ha scatenato altri malumori, soprattutto per chi si aspettava uno smartphone “flagship” a tutto tondo. Pei risponde senza mezzi termini:

  • “Quando si crea uno smartphone, conta tutto: processore, fotocamera, batteria, display, software, design industriale. Il top di gamma non si giudica solo dalla CPU.”
  • Ammette che il chip Elite può offrire qualcosa in più nel gaming di fascia altissima, ma ribadisce che il target del Phone (3) non sono gli “spec warriors”— quelli che comprano solo guardando la tabella tecnica—quanto piuttosto chi cerca un’esperienza olistica e distintiva.

Il Nothing Phone (3) non lascia indifferenti. Che lo si consideri il simbolo di una nuova era del design “giocoso e coraggioso” o un clamoroso autogol, resta uno degli smartphone più discussi e polarizzanti del momento. Nothing sostiene con convinzione la propria scelta: innovare significa anche rischiare e, forse, accettare il dissenso come parte integrante del percorso.

5 Commenti
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Ziggy Stardust17 Luglio 2025, 17:55 #1
...che noia.
Aria fritta.
Apriamo le finestre che c'è puzza.
rvrmarco17 Luglio 2025, 18:39 #2
a me piace un sacco
The_Hypersonic17 Luglio 2025, 21:57 #3
a me piace da morire e dovendo sostituire il mio vecchio iPhone 12 Pro Max penso di preferirlo all'iPhone 17 Pro Max che, al confronto, mi pare già nato vecchio come concept. Questo Nothing è decisamente più fresco, delle ultra specs non me ne faccio niente, almeno è un telefono diverso dagli altri.
grng18 Luglio 2025, 10:45 #4
Almeno provano a fare qualcosa di diverso lato design, poi puó piacere o meno in mezzo a tanti smartphone tutti uguali
aqua8418 Luglio 2025, 11:15 #5
Originariamente inviato da: grng
Almeno provano a fare qualcosa di diverso lato design, poi puó piacere o meno in mezzo a tanti smartphone tutti uguali


dove sarebbe il "diverso" ? il guscio trasparente?? tra l'altro è IDENTICO a un modello di iPhone

anche il GameBoy lo hanno fatto trasparente...
dentro era uguale a tutti gli altri GameBoy, esattamente come il Nothing è uguale a tutti gli altri smartphone

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