Baikal BE-M1000, il processore russo basato su architettura ARM

Baikal BE-M1000, il processore russo basato su architettura ARM

Baikal Electronics ha ricevuto il primo lotto di 5000 processori BE-M1000 da TSMC. Si tratta della seconda generazione di processori dell'azienda russa, basata su architettura ARM Cortex A-57 e prodotta a 28 nanometri.

di pubblicata il , alle 11:31 nel canale Processori
ARM
 

In un mondo sempre più polarizzato e dove la tecnologia può dare un vantaggio sulle altre superpotenze, anche la Russia di Vladimir Putin punta all'indipendenza dalle soluzioni occidentali. Il sito Overclockers.ru riporta che Baikal Electronics ha ricevuto il primo lotto di CPU BE-M1000 realizzato con processo produttivo a 28 nm da TSMC. Il primo "batch" è formato da 5000 CPU, non sufficiente per una commercializzazione di massa ma quanto basta per iniziare la distribuzione ai principali clienti.

Baikal Electronics, che ricordiamo essere uno spin-off di T-Platform, realtà impegnata nel settore dei supercomputer con sistemi che sono transitati nella classifica TOP500, distribuirà i processori ad aziende governative che fanno uso di software approvato dallo stato centrale come Astra OS (una distro di Linux), My office o VPNet SafeBoot. Inoltre, BE vuole distribuire tali processori ai SI (System Integrators) russi come iRU per creare sistemi all-in-one e portatili.

I Baikal Electronics BE-M1000 sono CPU dotate di 8 core ARM Cortex-A57 con frequenza fino a 1,5 GHz ed un TDP di 30-35 W. La CPU dispone di 4 MB di cache L2 e di 8 MB di cache L3, ed integra una GPU ARM Mali-T628 con frequenza compresa tra i 700 e i 750 MHz. Per quanto concerne le prestazioni, i BE-M1000 dovrebbero assestarsi a un livello simile al Core i3-7300T di Intel, una CPU del 2017, quindi dovrebbero essere più che sufficienti per un tipico scenario di lavoro da ufficio.

6 Commenti
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Ginopilot19 Ottobre 2021, 11:40 #1
Tanto di cappello se davvero viaggia come un i3 gen7.
pengfei19 Ottobre 2021, 14:00 #2
Tutto sommato quell'i3 è un dual core e questa cpu ci si avvicinerà in multicore quindi in single farà pietà, non ne capisco particolarmente il senso, capirei se avessero voluto utilizzare una fab russa che dispone di tecnologie produttive non all'avanguardia, ma già che se le fanno produrre da tsmc non potevano farsele fare con processi produttivi più al passo?
pabloski19 Ottobre 2021, 14:30 #3
Originariamente inviato da: pengfei
già che se le fanno produrre da tsmc non potevano farsele fare con processi produttivi più al passo?


"and therefore not subject to the same availability issues as other more advanced nodes, such as 10nm and below."

https://techunwrapped.com/tsmc-has-...ture-and-28-nm/

Puoi farteli fare pure a 0.0005 nm. Poi però se saranno pronti non prima del 2030, ti serviranno a poco.

E poi c'è la questione dei costi. Secondo te perchè i produttori di SoC per IoT e hobbystica, usano architetture e processi produttivi vecchi? Perchè poi possono vendere il prodotto finito a 5€ al pezzo!
LMCH19 Ottobre 2021, 22:38 #4
Originariamente inviato da: pengfei
Tutto sommato quell'i3 è un dual core e questa cpu ci si avvicinerà in multicore quindi in single farà pietà, non ne capisco particolarmente il senso, capirei se avessero voluto utilizzare una fab russa che dispone di tecnologie produttive non all'avanguardia, ma già che se le fanno produrre da tsmc non potevano farsele fare con processi produttivi più al passo?

Ci sono tanti fattori che influiscono su tale decisione.
Probabilmente sulla decisione ha influito la volontà di non dipendere troppo da tecnologie e software vulnerabili ad embarghi da parte degli USA o potenzialmente "influenzabili" dalla NSA.
Già anni fa é stato dimostrato che é possibile realizzare maschere fotolitografiche che sembrano corrette e che contengono "piccoli ritocchi" che possono essere scambiati per artefatti innocqui prodotti dai software di ottimizzazione di circuiti e maschere, ma che in realtà servono per inserire circuiti attaccabili con tecniche tipo rowhammer oppure dei veri e propri circuiti "stealth"

Inoltre potrebbe anche essere che ci sia qualche trattativa da parte di aziende russe per l'acquisto di macchinari "vecchi" utilizzabili con quel processo produttivo.
Ricordo ad esempio che anni fa, quando il top erano i 45nm (o erano i 65nm?) il governo russo aveva acquistato i macchinari di una fab a 130nm in fase di dismissione.
Anche se non era la tecnologia più recente, andava più che bene per cpu e microcontroller per roba industriale e militare.
WarDuck19 Ottobre 2021, 23:05 #5
Originariamente inviato da: Ginopilot
Tanto di cappello se davvero viaggia come un i3 gen7.


Concordo, anche se sono un po' scettico se devo dire la verità, bisognerà vedere i benchmark.

Certo un Cortex A57 a 1.5 Ghz che viaggia sui 30/35W di TDP... mi sa che il processo produttivo si fa sentire tutto.

Comunque onore alla Russia che si produce i suoi chip in casa, dovremmo imparare qualcosa anche noi in UE.
LMCH20 Ottobre 2021, 07:30 #6
Originariamente inviato da: WarDuck
Comunque onore alla Russia che si produce i suoi chip in casa, dovremmo imparare qualcosa anche noi in UE.

Anche l'UE produce chip "in casa" e pure progetta SoC completi, solo che fino ad ora non si é puntato all'indipendenza completa visto che si era allineati geopoliticamente con gli USA e che in passato i pericoli legati al cyberspazio erano molto più limitati.

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