ARM e Huawei continueranno a lavorare assieme a nuovi chip mobile

ARM e Huawei continueranno a lavorare assieme a nuovi chip mobile

ARM riprende le relazioni di business con Huawei, interrotte per circa 5 mesi a seguito del ban USA: le tecnologie ARM usate nei SoC Huawei sono di origine inglese, non americana

di pubblicata il , alle 08:41 nel canale Processori
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ARM ha ripreso le proprie relazioni commerciali con la cinese Huawei, interrotte a partire dallo scorso maggio a seguito del ban applicato dall'amministrazione americana per le ben note problematiche legate a potenziali violazioni della sicurezza nazionale in USA.

ARM è azienda inglese di proprietà del gruppo finanziario giapponese SoftBank: il collegamento con il ban dell'amministrazione americana è legato alla necessità di verificare quale fosse l'origine delle architetture di processore che ARM fornisce a Huawei. Il processo ha portato a concludere che l'origine sia del Regno Unito e non americana, e che per questo motivo gli effetti del ban USA non abbiano implicazioni.

ARM pertanto continuerà a fornire supporto per lo sviluppo dell'architettura ARM v8-A, oltre a quella di prossima generazione, a HiSilicon che di Huawei è la divisione impegnata nello sviluppo di SoC proprietari. Il recente chip Kirin 990, ad esempio, annunciato ad IFA 2019 lo scorso mese di settembre è basato su architettura ARM.

Al momento attuale le possibilità per Huawei di instaurare relazioni di business con aziende americane sono bloccate dal ban dell'amministrazione USA, frutto delle difficili relazioni commerciali in atto tra USA e Cina. Si attende per le prossime settimane una qualche forma di decisione che possa in qualche modo allentare la pressione su Huawei permettendo di ripristinare, anche solo in parte, le attività precedenti.

Oltre che poter vendere e acquistare prodotti e componenti hardware con aziende americane un alleggerimento del ban potrebbe permettere a Huawei di ripristinare le relazioni con Google, implementando pieno supporto software all'interno dei propri prodotti basati su sistema operativo Android.

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5 Commenti
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Sandro kensan28 Ottobre 2019, 10:09 #1
TRa l'altro questo rassicura molti clienti di ARM che si potrebbero trovare dall'oggi al domani nelle stesse posizioni di Huawei e che quindi potrebbero mettere in piedi piani per staccarsi da aziende che sono legate a doppio filo alle decisioni di Trump.
DukeIT28 Ottobre 2019, 11:06 #2
Non sarà che il risultato delle politiche di Trump alla fine risulteranno solo in un isolamento, con perdita di clienti e giro d'affari, delle aziende USA produttrici di componenti e sw? A breve termine il danno sarà sicuramente per i loro concorrenti, ma nel lungo questo tipo di politiche non pagano. Vero che gli USA poi mettono in campo altri ricatti per costringere gli "alleati" a sostenere le proprie industrie, ma sicuramente politiche scorrette di mercato alla lunga diventano un boomerang...
Unrue28 Ottobre 2019, 11:09 #3
Ma ARM è sempre stata inglese, per quale motivo c'era questo dubbio? Non capisco.
cata8128 Ottobre 2019, 12:49 #4
Originariamente inviato da: Unrue
Ma ARM è sempre stata inglese, per quale motivo c'era questo dubbio? Non capisco.


Forse non ne erano sicuri al 1000‰
Zenida28 Ottobre 2019, 20:36 #5
Originariamente inviato da: Unrue
Ma ARM è sempre stata inglese, per quale motivo c'era questo dubbio? Non capisco.


Perché la PRODUZIONE poteva essere su territorio americano

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