TSMC ha iniziato a produrre chip per iPhone negli Stati Uniti?
Secondo le fonti del giornalista indipendente Tim Culpan, TSMC starebbe realizzando chip A16 in un impianto in Arizona per conto di Apple. Uno sviluppo che, se confermato, segnerebbe il prossimo arrivo dei primi chip Made in America nei prodotti della casa di Cupertino.
di Manolo De Agostini pubblicata il 19 Settembre 2024, alle 11:21 nel canale AppleiPhoneTSMCApple
Secondo Tim Culpan, giornalista indipendente, TSMC avrebbe iniziato a produrre i primi di chip Apple nelle Fab in Arizona. Se confermato, si tratterebbe di una svolta importante, che segnerebbe l'arrivo dei primi chip "made in USA" per la casa di Cupertino.
"Il SoC A16 di Apple, che ha debuttato per la prima volta due anni fa nell'iPhone 14 Pro, viene attualmente prodotto nella Phase 1 della Fab 21 di TSMC in Arizona in quantità ridotte, ma significative, mi dicono le mie fonti", scrive Culpan.
"Il volume aumenterà considerevolmente quando il secondo stadio della fabbrica Phase 1 sarà completato e la produzione sarà avviata, mettendo il progetto in Arizona sulla buona strada per raggiungere il suo obiettivo di produzione nella prima metà del 2025".

Secondo quanto appreso, i chip A16 a stelle e strisce "sono realizzati con lo stesso processo N4P utilizzato da TSMC per gli A16 prodotti a Taiwan". Il processo N4P a volte viene catalogato come "a 4 nanometri", altre "a 5 nanometri", ma fa parte della più ampia famiglia di processi nella "classe dei 5 nm".
"Il progetto in Arizona sta procedendo come previsto con buoni progressi", ha dichiarato Nina Kao, portavoce di TSMC, senza aggiungere ulteriori dettagli. L'A16 potrebbe non essere l'unico chip su cui la Fab di TSMC negli Stati Uniti starebbe "scaldando i motori", ma senza dubbio pur non essendo l'attuale punta di diamante del paniere di Apple, è decisamente un chip complesso.
Secondo le indiscrezioni, TSMC starebbe ottenendo rese in Arizona che sono leggermente inferiori a quelle ottenute a Taiwan, ma lo scarto è ridotto. "La cosa più importante", puntualizza Culpan, "è che i miglioramenti stanno avanzando così rapidamente che nei prossimi mesi si prevede di raggiungere una vera e propria parità di rendimento tra Taiwan e l'Arizona".
Non è chiaro dove verranno impiegati questi chip A16. Una possibilità - remota - è che siano destinati a uno dei prossimi iPad, mentre si ritiene più probabile l'integrazione nella prossima versione dell'iPhone SE.
Ricordiamo che TSMC prevede la costruzione di tre Fab in Arizona. A sostegno dell'operazione, il Dipartimento del Commercio ha siglato un accordo preliminare con TSMC per assicurarle fino a 6,6 miliardi di dollari di sussidi diretti all'interno del CHIPS and Science Act.
Oltre a quella cifra, TSMC potrà accedere a prestiti a tassi agevolati fino a 5 miliardi di dollari. La società, inoltre, prevede di richiedere crediti d'imposta fino al 25% per la spesa in conto capitale nel sito che sta sorgendo in Arizona.
I tre stabilimenti di TSMC dovrebbero creare complessivamente circa 6.000 posti di lavoro diretti ad alta tecnologia e ad alto salario, ma non solo: si parla di oltre 20.000 posti di lavoro totali nel settore edile e decine di migliaia di posti di lavoro indiretti.
Il primo stabilimento di TSMC Arizona dovrebbe iniziare a produrre con tecnologia a 4 nm nella prima metà del 2025. Il secondo stabilimento si concentrerà sui processi a 3 e 2 nanometri, il primo con transistor FinFET e il secondo con transistor GAAFET, a partire dal 2028. La terza fabbrica realizzerà chip con processi a 2 nm o più avanzati entro il 2030.
Intanto da Taiwan giungono indiscrezioni sull'uso da parte di Apple di chip a 2 nanometri dal prossimo anno, prodotti da TSMC in patria. Si ritiene però che le rese non siano così elevate e il loro uso potrebbe concretizzarsi solo su iPhone 17 Pro e iPhone 17 Pro Max, e non su tutta la gamma in arrivo l'anno prossimo.









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6 Commenti
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Se muore la casa madre, la filiale USA non credo proprio che sopravviva...
E chi li assembla poi?
Io intendevo quelli che sono stati garantiti con un paio di contratti governativi ad hoc per la difesa USA ( notizia di pochi giorni fa ).
Quattrini a parte, Intel dovrebbe fugare più che altro i dubbi sul processo 18A, visto che Qualcomm, in qualità di tester, l'ha sostanzialmente bocciato!
Se toppano ache questo per Intel sarà davvero dura risalire la china.
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