Foxconn e Apple pianificano investimento da 7 miliardi di dollari negli USA

Foxconn e Apple pianificano investimento da 7 miliardi di dollari negli USA

Secondo nuove indiscrezioni le due società intendono spostare parte della produzione dei display dalla Cina agli Stati Uniti con un ingente investimento miliardario

di Nino Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Apple
AppleiPhone
 

Il produttore taiwanese di iPhone, Foxconn, sta valutando un investimento da ben 7 miliardi di dollari insieme ad Apple per realizzare un impianto di produzione di display negli Stati Uniti. Secondo Nikkei Asian Review, alcuni fra i giornalisti che hanno assistito al party di fine anno di Foxconn hanno sentito Terry Gou parlare di un accordo con la Mela per investire su uno stabilimento negli Stati Uniti capace di produrre dai 30 mila ai 50 mila posti di lavoro.

L'incremento nella domanda per display di ampie dimensioni ha reso la produzione locale una soluzione migliore rispetto alla spedizione dalla Cina agli Stati Uniti, ha dichiarato Gou durante la serata. E in aggiunta allo stabilimento per i display Foxconn sta considerando la realizzazione di un nuovo impianto di stampaggio in Pennsylvania, con la posizione scelta sulla base di alcune discussioni con esito positivo effettuate di recente con i funzionari dello stato americano.

Gou ha inoltre detto che Smart Technologies, una startup canadese che si occupa di display interattivi controllata da Foxconn, potrebbe spostarsi nei confini USA dopo che Trump ha segnalato una possibile rinegoziazione del North American Free Trade Agreement. L'aumento del protezionismo è inevitabile con l'ascesa di Trump alla presidenza degli USA, tuttavia c'è un forte dubbio che gli acquirenti siano disposti a spendere di più per prodotti realizzati in loco.

Queste le sue parole: "Nel futuro i prodotti costruiti negli Stati Uniti potrebbero costare anche 500 dollari in più, ma non è detto che questi funzionino meglio di smartphone da 300 dollari. Continueremo ad investire in Cina, perché è il mercato più grande. E perché dovremmo dimenticarci del mercato più grande?".

Lo stabilimento di Foxconn a Zhengzhou, in Cina, produce ogni anno oltre 100 milioni di iPhone e considerando la produzione in Taiwan e Hong Kong, la Cina è stata protagonista di più del 19% del fatturato globale di Apple del quarto trimestre del 2016. Dall'aumento delle tensioni fra i due paesi, però, Foxconn potrebbe beneficiarne sfruttando a proprio vantaggio diverse province della Cina, o addirittura paesi differenti, che entrerebbero in competizione su investimenti da parte della società.

Gou ha infine precisato che comunque Foxconn rimarrà prevalentemente in Cina e che nessuno stabilimento già attivo verrà trasferito in altri paesi come gli Stati Uniti.

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6 Commenti
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biagicus23 Gennaio 2017, 15:02 #1
trump factor
Ago7223 Gennaio 2017, 16:03 #2
Originariamente inviato da: biagicus
trump factor


Guarda che Buy American è ormai in voga dal 2008. Ed è per questo motivo che i grandi gruppi hanno aperto stabilimenti negli USA, già da tempo. Come ad esempio Tenaris ( che ha costruito un impianto nel 2013 per 1,5 miliardi di dollari) e Brembo. Sta accadendo quello che accade in tutte le parti del mondo, il vincitore si prende anche i meriti delle amministrazioni precedenti

Poi sui 30/50 mila posti di lavoro sono curioso, non vorrei che fossero 30/50 mila posti di lavoro cinesi, che portati in USA/Europa diventano 3000/5000 grazie all'automazione. Ricordiamoci che certi impianti automatici non sono concorrenziali con il costo della manodopera asiatica, ma lo sono con il costo della manodopera americana/europea.
ripe23 Gennaio 2017, 16:55 #3
500 dollari in più? Quindi 1500 dollari?!
MaxiHori23 Gennaio 2017, 18:09 #4
"c'è un forte dubbio che gli acquirenti siano disposti a spendere di più"
mica stiamo parlando di Apple vero?
Notturnia23 Gennaio 2017, 19:39 #5
con le tasse sul proibizionismo il cellulare cinese da 300 dollari ne costerà 600 e il cellulare made in usa con la detassazione da 1000 dollari resterà a mille dollari.. ecco come si riporta in casa il lavoro
lo fa la spagna da anni ormai e funziona li.. figuriamoci se non funziona in USA
inoltre solo il 19% degli iphone è venduto in cina e non il 50% per cui l'81% finisce fuori dalla cina
Ago7223 Gennaio 2017, 22:50 #6
Originariamente inviato da: Notturnia
con le tasse sul proibizionismo il cellulare cinese da 300 dollari ne costerà 600 e il cellulare made in usa con la detassazione da 1000 dollari resterà a mille dollari.. ecco come si riporta in casa il lavoro
lo fa la spagna da anni ormai e funziona li.. figuriamoci se non funziona in USA
inoltre solo il 19% degli iphone è venduto in cina e non il 50% per cui l'81% finisce fuori dalla cina


Non credi di essere un po' troppo sicuro delle tue idee? Credi veramente che sia tutto così semplice? ma se fosse stato così semplice come scrivi, perchè non lo fanno tutti? così vincerebbero le elezioni e potrebbero mantenere il potere ed arricchirsi.

PS
Comunque il tuo ragionamento non tiene in conto almeno 4/5 fattori fondamentali, ma andremmo OT

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