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#3241 | |
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Senior Member
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qual'è l' emivita e degli altri elementi della centrale di fukushima? Ultima modifica di lupin 3rd : 04-04-2011 alle 15:53. |
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#3242 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
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l'isotopo sta li finche non dimezza. e step by step sulla catena alimentare si concentra. noi che siamo al vertice della catena alimentare dovremmo un attimo starci attenti
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#3243 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
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131 è il numero di protoni + neutroni. lo iodio 131 decade in soli 8 giorni in 131Xe, ma il suo decadimento rapido è anche causa di forte emissività beta
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#3244 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2003
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Un elemento prende il nome dal numero di protoni che ha nel nucleo, nel caso dello Iodio sono 53 (si chiama anche numero atomico). Ad esempio Idrogeno ha numero atomico 1. (elemento principale Idrogeno 1 protone 0 neutroni, isotopi: Deuterio 1 protone 1 neutrone; Trizio 1 protone 2 neutroni). Sono sempre "Idrogeno", il numero di neutroni differente cambia solo alcune proprietà. Lo iodio ha sempre 53 neutroni. Esistono oltre 30 isotopi di Iodio. (vuol dire che ad esempio esiste lo Iodio127, lo Iodio 129 o lo Iodio 131). Quello 127 è quello stabile, con 53 protoni e 74 neutroni. Lo Iodio 131 ha 53 protoni e 78 neutroni e NON è stabile. Vuol dire che in un determinato tempo decade in atomi più piccoli, rilasciando energia sottoforma di "radiazioni". Per questo si dice "radioattivo". La sua "emivita", cioè il tempo per cui metà di esso si scinde è di circa 8 giorni. Nel senso che se hai 100 grammi di Iodio 131 dopo 8 giorni (mediamente, è probabile) che ne restino solo 50 grammi. Gli altri 50 grammi si sono scissi, emanando radiazioni, in atomi più leggeri. Nel caso specifico dello Iodio 131 non si rompe esattamente in due atomi più piccoli, ma emette semplicemente una particella beta e un raggio gamma di energia. Fondamentalmente da Iodio 131 (53 protoni e 78 neutroni) diventa Xeno 131 (54 protoni e 77 neutroni). Un neutrone si trasforma in protone emettendo una particella beta (elettrone o positrone) e un raggio gamma ad alta energia (sono queste due emissioni che fondamentalmente fanno danno). Chiedo scusa agli esperti se ho usato una terminologia a dir poco semplicistica, ma lo scopo del post non è certo fare una trattazione completa, quanto capirsi e far capire a chi non ha basi avanzate.
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In ogni secolo abbiamo pensato di aver capito definitivamente l'universo e, in ogni secolo, si è capito di avere sbagliato. Da ciò segue che l'unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate. Isaac Asimov Ultima modifica di xpiuma : 04-04-2011 alle 16:21. |
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#3245 |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
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#3246 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2010
Messaggi: 1243
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e lo xeno 131 non si trasforma più? |
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#3247 | |
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Junior Member
Iscritto dal: Jan 2008
Città: Brescia
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#3248 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 2113
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Le "radiazioni" si hanno quando un atomo si modifica.
In questo caso passando da Iodio a Xeno. Ne prima ne dopo, solo in quell'istante. Quando tutto lo iodio si è trasformato basta radiazioni. In base al tipo di Decadimento ci sono diversi passaggi, in qualche caso più decadimenti successivi in altri casi uno solo. Lo xeno 131 è stabile, quindi ci si ferma lì. Una cosa: radioattivo significa atomo instabile che decade ed emette radiazioni. Sono queste che sono dannose, non tanto l'atomo in se. In pratica potresti anche tenere in mano 1 kg di iodio 131 senza che ti succeda nulla. Se nell'arco di tempo in cui l'hai in mano nessun atomo si trasforma in xeno non avresti effetti. Ovviamente è improbabile, data l'emivita di 8 giorni.
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In ogni secolo abbiamo pensato di aver capito definitivamente l'universo e, in ogni secolo, si è capito di avere sbagliato. Da ciò segue che l'unica cosa certa che possiamo dire oggi sulle nostre attuali conoscenze è che sono sbagliate. Isaac Asimov |
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#3249 |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2010
Messaggi: 1243
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già, grazie anche da parte mia
http://www.cadoinpiedi.it/2011/04/04...e_globale.html La Tepco ha annunciato che sverserà nell'oceano 15mila tonnellate di acqua radioattiva. Cosa succederà? Partiamo dai dati che abbiamo. Il 27 di marzo era stato annunciato già ufficialmente dalla Tepco, ma anche dall'autorità giapponese che controlla questi livelli, che la radioattività nell'acqua era già di 1250 volte sopra la norma attorno alla centrale. Il 30 marzo si era parlato di livelli di iodio 131 di 3.350 volte superiori. Il 31 marzo di 4.385 volte. E questi sono livelli già altissimi. Per dare l'idea: se si bevono 3 - 4 bicchieri di acqua contaminata 1.200 volte sopra la norma, quindi un livello tutto sommato basso rispetto a quello recente, significa ingerire una dose di millisievert superiore a 1 che è la dose annua. Il 2 aprile, poi, la Tepco aveva parlato di questa falla famosa di 20 centimetri da cui esce acqua con una radioattività altissima. Si parla di 1.000 millisievert/ora di esposizione a questo tipo di acqua. Allora il problema era già di fatto molto grave. Ricordo che lo iodio 131 che ha un'emivita di solito di 7 - 10 giorni, il che significa che nella catena alimentare dura per un mese, un mese e mezzo. Ma il vero problema è sicuramente un altro e cioè il cesio 131 che già almeno dieci giorni fa era stato detto essere a livelli di 527 volte sopra i limiti. per questo credo che discorso lo dobbiamo proiettare nel futuro perché come sappiamo se il plancton assorbe il cesio e i pesci di piccola taglia mangiano il plancton, il cesio finisce nelle catene alimentari e qui si rischia una moltiplicazione degli effetti. Questo vale per alcuni pesci come il tonno, che viene pescato da quelle parti finisce anche in Italia e anche in Europa. Per questo dico che non è un problema che riguarda più soltanto il Giappone. Da notare che noi come sempre dobbiamo stare attenti e dare dati, però il fatto che lo iodio 131 fosse andato molto al di là del Giappone già lo sappiamo, nel senso che il New York Times alcuni giorni fa ha segnalato come sui tetti dell'università di Berkeley, in California, hanno trovato livelli di iodio 131 ben 180 volte superiori a quelli consentiti. Il che fa pensare che i dati ufficiali ancora una volta sono attendibili ma fino a un certo punto. Questo è un po' il quadro. Quindi se per di più a questo punto dicono, perché l'hanno detto ufficialmente, che la falla non è possibile attualmente ripararla e che devono sversare tonnellate di quest'acqua radioattiva nell'oceano certo che il problema nei prossimi anni si pone in maniera significativa. Che alimenti comprerebbe oggi, e cosa non comprerebbe? Cosa non comprerei è difficile dirlo. Il problema per i giapponesi è legato un po' a tutta la catena alimentare visto che come ci ricordiamo per quanto concerne lo iodio 131, negli spinaci e nella verdura a foglia larga fin da pochi giorni dopo si parlava di 15.000 becquerel per chilo e cioè otto - dieci volte i limiti. La situazione non è certo cambiata. Abbiamo detto a suo tempo che il problema sul Giappone, per fortuna dei giapponesi, era stato limitato dal fatto che il vento soffiava verso est, ma questo significa che appunto la contaminazione per quanto concerne il Giappone era stata in qualche modo ridotta da questa situazione metereologica favorevole. Però bisogna anche dire che la pioggia e la neve aveva portato un problema comunque che non riguardava soltanto gli spinaci. Per esempio anche nel latte, nei formaggi freschi si era trovato che lo iodio 131 con un livello non di 15.000 ma di 1.000-1.200 becquerel per chilo, che significa comunque 4 - 5 volte i dati. Questa è la stessa identica situazione, questo va sottolineato, di quello che già era avvenuto negli anni '60-'70 con il follow out radioattivo negli Stati Uniti, che era stato enormemente sottovalutato. Allora avevano scoperto che anche nel latte materno c'era lo iodio 131 e lo avevano sottovalutato. Ricordiamo sempre che il problema dell'esposizione interna è per certi versi molto più grave che quello dell'esposizione esterna. Ma c'è un rischio radioattivo anche per la carne, e qui il problema può riguardare anche noi. Il cesio 137 si concentra anche nei muscoli. Allora, se dobbiamo fare un quadro per quanto concerne il Giappone dei prossimi anni, bisognerà evitare un po' tutti questi cibi, compresi latticini, formaggi, ecc. Per quanto concerne il cesio nella carne e nel pesce, invece, il problema è globale, perché girano il mondo e bisognerà che i controlli vengano fatti in maniera veramente attentissima. voi credete davvero che sarà fatto alcun controllo? |
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#3250 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2003
Città: Genova
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Mi sa che hai frainteso il tono della domanda...
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#3251 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2010
Messaggi: 1243
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Gli altri 50 grammi si sono scissi, emanando radiazioni, in atomi più leggeri significa che questi 50 hanno generato particelle beta e gamma, si sono trasformati in xeno e la cosa è finita li...mentre gli altri 50 ancora devono emanare radiazioni e ancora devono trasformasi...è cosi? |
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#3252 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2008
Città: ...dove Sile a Cagnan s'accompagna...
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il tempo di dimezzamento è una misura dell'attività (o più precisamente dell'emivita) come un'altra, e s'è scelta come convenzione questa.
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#3253 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
Messaggi: 2364
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Le particelle perse si trasformano a seconda del tipo di decadimento, alfa beta o gamma. Nei primi due casi si ha la formazione ed emissione di particelle cariche (nucleo alfa (+) o rad. beta (elettroni, -)) oppure nel decadimento gamma si ha l'emissione di radiazione elettromagnetica gamma (ad alta energia), ed è la conseguenza di una stabilizzazione energetica. Sia nel decadimento alfa che nel beta l'atomo originale decade trasformandosi in un altro isotopo od elemento, si ha quindi variazione di massa. Tornando al discorso sul tempo di dimezzamento, immagina un kg di iodio 131: esso ha un'emivita di 8 giorni. Vuol dire che dopo otto giorni avrai circa 500 gr di iodio 131 e circa 500 gr del prodotto di decadimento. Il processo si ripete finché tutta la massa originale non viene trasformata nell'elemento o isotopo stabile. Ogni volta che un atomo della tua massa radioattiva decade, trasformandosi nel nucleo stabile, si ha l'emissione di energia radiante, radioattività. PS: questo fa intuire che, al contrario di quello che molti pensano, se un radionuclide a emivita bassa, come nel caso dello 131I non significa che dopo 8 giorni non c'è più pericolo... se l'attività è molto alta, dopo 8 giorni la dimezzi, ma se dimezzi 10 Bq è un conto, se dimezzi 10 TBq prima di arrivare a livello del fondo (che è nel range dei Bq) ce ne vuole ... Ultima modifica di xenom : 04-04-2011 alle 17:35. |
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#3254 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2003
Messaggi: 2113
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Si, esatto.
Il processo non è comunque lineare ma esponenziale. A grandi linee, senza usare la matematica possiamo dire che in 8 giorni (circa, in media) lo Iodio 131 emana il 50% delle radiazioni. Ipotizziamo che dei 100 grammi iniziali ne restino 50. A quel punto non è che in altri 8 giorni finisce tutto. Dei 50 grammi in 8 giorni se ne scindono (circa) 25, emettendo in 8 giorni il 25% delle radiazioni globali. Dei restanti 25 grammi in 8 giorni 12,5 grammi emettono e così via... Il tutto è esponenziale, non funziona a "blocchi" come nell'esempio, ma è un processo continuo che può durare un tempo anche lunghissimo, ovviamente con dosi emesse sempre inferiori.
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#3255 | |
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Iscritto dal: Dec 2006
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0. fino a quando ci sono isotopi radioattivi: 1. passano 8 giorni 2. il numero d'isotopi radioattivi negli otto giorni appena passati s'è dimezzato 3. goto 0
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A casa ho almeno sette PC, in firma non ci stanno
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#3256 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2010
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a distanza di 26 anni, se volessi visitare la centrale di chernobyl o dintorni, c'è ancora lo iodio 131? e riproponendo la domanda di prima, sarebbe ragionevole accelerare il processo di emivita? fantastico un pò: non si può progettare un apparecchio che acceleri il tempo di emivita in modo che funga da bonifica catturando iodio 131 e cesio 137, cosi prima avvengono le radiazioni, prima avviene il decadimento alfa beta e gamma e prima risolviamo la situazione? |
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#3257 | |
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Iscritto dal: Sep 2008
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#3258 | |
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Iscritto dal: Mar 2004
Città: Verona
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Accellerare il decadimento non penso si possa fare ma non lo so per certo. Non so neanche quanto convenga. Lo iodio di Cernobyl penso proprio sia decaduto tutto, per lo meno il 131. Il problema sono tutti gli altri radionuclidi. La fissione nucleare produce una valangata di radionuclidi con emivite che vanno dai secondi ai milioni di anni |
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#3259 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 1999
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Alla fine diranno che il tonno è salvato dal disastro nucleare giapponese... |
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#3260 | |
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