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Old 05-04-2010, 23:11   #121
gugoXX
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Capitano talmente tante centinaia di occasioni che persone così sfigate da essere emritevoli e non riuscire a realizzarsi non ne ho mai conosciute.
Questa la quoto.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto.
E se pensi di avere bisogno di un nuovo commento, significa che ti manca almeno un test.
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Old 05-04-2010, 23:11   #122
leoneazzurro
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Ma non siete voi a dire che le uni online non valgono nulla e non devono essere equiparate alle altre?
E cosa c'è di male ad avere i rating delle università? Si creano differenze? No, si prende atto di quelle già esistenti. Si chiariscono le cose ufficializzando quanto de facto è già. Altrimenti è come lamentarsi che si fanno differenze tra laureati e diplomati, aboliamo le lauree?
Piú che altro si é detto che si deve mettere uno stop deciso al fenomeno della compravendita delle lauree, e siccome il fenomeno é particolarmente pernicioso nelle universitá online, queste debbano perlomeno essere messe sotto controllo. Nessuno ha parlato di minor valore intrinseco dei laureati presso le universitá online in sé.
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PC Specialist Recoil 17 - 13900HX - 32 GB DDR5 5200 - Geforce RTX 4080 Mobile 12Gb 175W - 1 SSD Corsair Core XT MP600 2 TB NVMe - 1SSD Solidigm P41+ 2TB NVMe
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Old 05-04-2010, 23:49   #123
^TiGeRShArK^
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Ma non siete voi a dire che le uni online non valgono nulla e non devono essere equiparate alle altre?
E cosa c'è di male ad avere i rating delle università? Si creano differenze? No, si prende atto di quelle già esistenti. Si chiariscono le cose ufficializzando quanto de facto è già. Altrimenti è come lamentarsi che si fanno differenze tra laureati e diplomati, aboliamo le lauree?
Ci sono svariate università che praticamente VENDONO la laurea e scrivono addirittura la tesi.
Si vedano i servizi delle iene di tempo fa.
Queste associazioni CRIMINALI vanno semplicemente CHIUSE.
E dunque il tuo discorso non c'entra nulla.
__________________
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Old 05-04-2010, 23:52   #124
blamecanada
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P.S. e poi c'è blamecanada, che come al solito


Spiego brevemente la mia posizione.

1. Ci possono essere università piú prestigiose di altre, anzi, sarebbe bene che ci fossero alcune università piú prestigiose, indirizzate a chi voglia fare ricerca;
2. nondimeno le altre università devono avere tutte un livello dignitoso, che certifichi delle conoscenze solide;
3. il valore legale certifica appunto che si abbiano queste conoscenze minime per svolgere una determinata professione, e non danneggia certo chi ha delle conoscenze superiori.
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Old 06-04-2010, 00:00   #125
leoneazzurro
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Spiego brevemente la mia posizione.

1. Ci possono essere università piú prestigiose di altre, anzi, sarebbe bene che ci fossero alcune università piú prestigiose, indirizzate a chi voglia fare ricerca;
2. nondimeno le altre università devono avere tutte un livello dignitoso, che certifichi delle conoscenze solide;
3. il valore legale certifica appunto che si abbiano queste conoscenze minime per svolgere una determinata professione, e non danneggia certo chi ha delle conoscenze superiori.
Quoto, e dico che a me un sistema di rating delle universitá (su cui nutro comunque dei dubbi per quanto riguarda l´oggettivitá ed il valore assoluto) potrebbe anche essere utile, ma non tanto per definire il valore dei laureati in sé(che é sempre un valore individuale) quanto per stabilire dei livelli di intervento sulla didattica o su altri aspetti dell´attivitá formativa dell´ateneo. B non c´entra nulla (né mi pare di averlo mai nominato nei miei interventi).
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Old 06-04-2010, 00:07   #126
yorkeiser
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Ma non siete voi a dire che le uni online non valgono nulla e non devono essere equiparate alle altre?
E cosa c'è di male ad avere i rating delle università? Si creano differenze? No, si prende atto di quelle già esistenti. Si chiariscono le cose ufficializzando quanto de facto è già. Altrimenti è come lamentarsi che si fanno differenze tra laureati e diplomati, aboliamo le lauree?
Dammi pure del tu
Scherzi a parte, stai mettendo sullo stesso piano due discorsi che, dal mio punto di vista, sono totalmente differenti.

La mia obiezione sulle università online deriva da quanto detto dall'autore del thread, prendo per buone le sue parole premettendo che non ne ho un'esperienza tale da permettermi di dare giudizi assoluti (semplicemente, ai miei tempi erano scarsamente diffuse). Ricordo però che in almeno un paio d'esami mi sono ritrovato con candidati del Nettuno, e loro sostenevano un esame diverso dal nostro (semplificando, non portavano le dimostrazioni dei teoremi, e chi ha fatto le vecchie ingegnerie quinquennali capirà l'indubbio vantaggio). Ecco, questo aspetto mi pare poco accettabile e mi pare fare una reale distinzione tra un laureato di serie a ed uno di serie b.

Per il secondo punto: dipende da qual è questo "de facto".
Che il rating possa servire a distinguere un'università con una migliore organizzazione o altri aspetti inerenti alla facoltà in sè, nessuno lo mette in dubbio,
Ma attenzione, perchè il passo è breve per renderlo una potenziale discriminante sulla qualità dei laureati di un determinato ateneo. E, fidati, a priori non puoi dire che un 110 proveniente da X sia migliore di un 110 proveniente da Y, checchè ne dica un qualsiasi rating (sulla cui affidabilità, poi, ci sarebbe da discutere, dipende sempre dai parametri che si scelgono per la valutazione). Sulla reale preparazione di un candidato entrano in gioco tanti di quei parametri che neanche il rating più approfondito potrà mai riassumere. A margine aggiungo una nota di esperienza personale, che non è legge universale ma comunque può servire nel contesto: di persone da inserire/formare sui miei progetti ne ho selezionate diverse, e sinceramente la facoltà di provenienza non mi è mai parsa questa grossa discriminante sulla preparazione del candidato.
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Il sole è giallo
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Old 06-04-2010, 00:24   #127
LUVІ
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Originariamente inviato da ^TiGeRShArK^ Guarda i messaggi
Ci sono svariate università che praticamente VENDONO la laurea e scrivono addirittura la tesi.
Si vedano i servizi delle iene di tempo fa.
Queste associazioni CRIMINALI vanno semplicemente CHIUSE.
E dunque il tuo discorso non c'entra nulla.
Quoto.
Sul resto del discorso non entro nel merito, perchè avrei un mucchio di cose da dire, e non ho il tempo per farlo.
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Old 06-04-2010, 00:27   #128
LUVІ
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Quindi, fatemi capire, si è passato dal teorizzare l'abolizione del valore legale al suddividere gli universitari in fighi e somari in base all'ateneo di provenienza?

Vabbè: Tiger, confermo che hai fatto bene ad andartene.
Ha fatto ASSOLUTAMENTE bene.
Difficile per me, oramai, imitarlo, ma ci stiamo pensando...

LuVi
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Old 06-04-2010, 00:51   #129
yorkeiser
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Spiego brevemente la mia posizione.

1. Ci possono essere università piú prestigiose di altre, anzi, sarebbe bene che ci fossero alcune università piú prestigiose, indirizzate a chi voglia fare ricerca;
2. nondimeno le altre università devono avere tutte un livello dignitoso, che certifichi delle conoscenze solide;
3. il valore legale certifica appunto che si abbiano queste conoscenze minime per svolgere una determinata professione, e non danneggia certo chi ha delle conoscenze superiori.
Quoto in toto, ma aggiungo che il punto 1., fatto all'italica maniera, è rischioso. Ovvero, si rischia che una facoltà più prestiogiosa sia accidentalmente quella che assicura i migliori posti e, ancora accidentalmente ovviamente, sia quella con la retta maggiore. Insomma, il rischio è che l'accesso ai posti migliori sarebbe determinato dalla ricchezza famigliare, piuttosto che dalle reali capacità del candidato.

Chi ha detto Bocconi ?
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Old 06-04-2010, 01:09   #130
blamecanada
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Quoto in toto, ma aggiungo che il punto 1., fatto all'italica maniera, è rischioso. Ovvero, si rischia che una facoltà più prestiogiosa sia accidentalmente quella che assicura i migliori posti e, ancora accidentalmente ovviamente, sia quella con la retta maggiore. Insomma, il rischio è che l'accesso ai posti migliori sarebbe determinato dalla ricchezza famigliare, piuttosto che dalle reali capacità del candidato.

Chi ha detto Bocconi ?
Io da buon comunista non prendevo in considerazione l'esistenza delle università private.
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Old 06-04-2010, 09:03   #131
entanglement
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1) Bastano quelli internazionali che già esistono e pongono le nostre migliori università al 200-300esimo posto, le altre fuori dalla top500.
2) Negli USA la mobilità sociale è più alta che da noi.
3) In questo modo crei 2 tipologie di corso universitario, uno di serie A e l'altro di serie B. Meglio di ora dove è tutto parificato, ma si può fare di meglio. Con i rating si avrebbero potenzialmente infiniti livelli relativi tra le varie università.
4) Sognare di farsi una posizione cercando di impedire agl ialtri di farsene una come meglio credono (ballerini o laureati online che siano) non mi pare carino.
  1. no, non bastano gli enti internazionali, ne servono di italiani, e visto che razza di baronato schifoso è l'universtà italica, dubito sia possible realizzare un ente siffatto.
  2. negli usa la mobilità sociale è più alta perchè il mondo del lavoro è estremamente più flessibile. fatto sta che se nasci nel bronx hai ottime probabilità di rimanerci (Condoleeza Rice fa notizia appunto perchè è stata la prima donna nata nel bronx ad avere un ruolo di governo)
  3. infiniti livelli relativi ? e come la gestisci ? intendo dire: uno spende 30000€ per una laurea. poi va a fare il commerciale d'assalto o il banchiere o quantomeno ci prova, chi si sbatterebbe più nelle facoltà scientifiche pure ? per poi andare a fare il ricercatore a 600€/mese ?
  4. il mio laurearmi non impedisce a nessuno di crearsi una posizione. che stringa i denti, chini la gobba e si metta in riga, altro che frignare per ottenere diritti non meritati
__________________
And did you exchange a walk on part in the war for a lead role in a cage?
nerdtest: 36% - http://www.nerdtests.com
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Old 06-04-2010, 09:35   #132
Scalor
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Originariamente inviato da entanglement Guarda i messaggi
  1. no, non bastano gli enti internazionali, ne servono di italiani, e visto che razza di baronato schifoso è l'universtà italica, dubito sia possible realizzare un ente siffatto.
  2. negli usa la mobilità sociale è più alta perchè il mondo del lavoro è estremamente più flessibile. fatto sta che se nasci nel bronx hai ottime probabilità di rimanerci (Condoleeza Rice fa notizia appunto perchè è stata la prima donna nata nel bronx ad avere un ruolo di governo)
  3. infiniti livelli relativi ? e come la gestisci ? intendo dire: uno spende 30000€ per una laurea. poi va a fare il commerciale d'assalto o il banchiere o quantomeno ci prova, chi si sbatterebbe più nelle facoltà scientifiche pure ? per poi andare a fare il ricercatore a 600€/mese ?
  4. il mio laurearmi non impedisce a nessuno di crearsi una posizione. che stringa i denti, chini la gobba e si metta in riga, altro che frignare per ottenere diritti non meritati
se le università diventano a pagamento.... questo fenomeno si allargherà...

http://magazine.libero.it/generali/g...i/ne3999.phtml
http://www.goparty.it/userinfo/blog....3-DCC446DC6F87

http://solleviamoci.wordpress.com/20...tesse-dice-si/
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Old 06-04-2010, 12:15   #133
Lorekon
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Originariamente inviato da Morkar Karamat Guarda i messaggi
Questa situazione non si verificherebbe mai Ci sono aziende per cui un perito informatico o chimico ed un laureato vanno bene cmq, altre che invece hanno bisogno delle competenze di un laureato e non vogliono i diplomati.
questo lo pensi tu, nel tuo idealismo senza confini

li conosci gli imprenditori italiani... la maggior parte pensa che gli studi olter la terza media siano inutili.
La competitivià in questo paese si è sempre giocata con:
1) la svalutazione della lira (quando c'era),
2) la sostanziale tolleranza dell'evasione fiscale (che dà respiro)
3) negli ultimi dieci anni, anche sullo sfruttamento dei precari (grazie Treu, grazie Biagi )

L'innovazione (salvo rare eccezioni) è sempre stata vista come una forma di marketing, non a caso uno dei settori di punta è "la moda", ovvero vendere vestiti che costano 5 € a 200 € (sempre grazie al marketing, investendo in pubblicità sui giornali anzichè per innovare il prodotto).

questa gente, specie nelle PMI, assumerebbe i non laureati, li pagherebbe come gli operai e pretenderebbe competenze da dottorandi.
Ci si barcamenerebbe per un pò, nella speranza che non succedano problemi grossi, tirando la cinghia coi suddetti metodi, e in caso di "patatrac"... si chiude l'aziendina, tanto i soldi sono già al sicuro in Svizzera o alle Cayman.

per rifarmi al mio esempio, ci sono odontoiatri abusivi che praticano per DECENNI, senza essere dentisti.
Senza nessun problema, finchè non incorrono in una situazione che solo un laureato in medicina può risolvere.
Se venisse abolito il titolo di studio, perchè mai un ragazzo di 20 anni dovrebbe studiare da medico (ovvero almeno 10 anni a spaccarsi la testa e centinaia di migliaia di € tra spese e mancati guadagni), se può praticare con il diploma?

qui non c'entra la competizione, sei tu che attribuisci la "paura della competizione" a chi non vuole abolire il valore legale.
Io sarei per molta più competizione, ma AD ARMI PARI. Ci sono decine di migliaia di persone che fanno il mio mestiere, io VOGLIO competere con questi, non chiedo altro cazzus
Però non voglio competere con un dannato tecnico di laboratorio che sa spipettare e centrifugare, non conosce la biologia ma in compenso conosce da 10 anni il direttore del dipartimento, il personale amministrativo e va a cena con metà dei docenti

Come sai bene, le competenze sono purtroppo solo un tassello, minoritario peraltro, del "puzzle" di una carriera.
__________________
"Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola". (Adolf Hitler)
"Se sei bello ti tirano le pietre, se sei brutto ti tirano le pietre. se sei al duomo ti tirano il duomo". (cit. un mio amico )
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Old 07-04-2010, 16:57   #134
blade9722
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Originariamente inviato da marcello1854 Guarda i messaggi
CUT...
Siccome le mie spiegazioni, a chi non vuol capire appaiono fumose oppure traslate arbitrariamente in altri ambiti normativi per giustificare una qualsiasi forma di opposizione, citerò le ragioni esposte su wikipedia:
CUT..
Scusa, ma se non erro avevi promesso un diagramma di flusso in cui spiegavi la tua posizione.

Le tue "spiegazioni" non si capiscono...semplicemente perché non sussistono: non hai ancora spiegato come il fatto di eliminare il valore legale possa essere una tutela del valore del titolo di studio. Stai soltanto buttando giu' frasi ad effetto con tono da cattedratico per cercare di nascondere il fatto che la spiegazione non c'é.

Per inciso, la frase che hai scritto:

Quote:
e questa regola è valida in tutte le professioni e per tutti gli indirizzi di laurea....
non corrisponde alla realtá: gli albi entrano in gioco per una minoranza di attivitá. E il problema degli albi professionali non é certo nel requisito del titolo di studio, ma nelle pratiche legate a impedire la concorrenza.
__________________
Case:Chieftec BA-01B-B-B MB: E-VGA 122-M2-NF59-TR CPU:Athlon64 X2 (Windsor) 6400+ PSU1:Corsair HX 520WPSU2:Thermaltake PurePower Express W0099R VGA: 9800GX2@680/1700/1040 MHz Audio: SB X-fi Gamer HDD 2x320GB RAID-Link alla guida SLI - CPU gaming test

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Old 07-04-2010, 18:09   #135
coldd
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No, nel mio mondo ideale a 19 anni se fossi stato in gamba avresti saputo che altrove ci sono uni che funzionano meglio e + stimolanti e avresti potuto fare i test d'ingresso altrove ed i bagagli con borse di studio e quant'altro. Altrimenti avresti potuto scegliere di renderti ufficialmente (ufficiosamente l'hai cmq fatto) la vita più difficile acquisendo un titolo che "vale meno" e non "è equiparato", per poi farti cmq valere per le tue capacità, come hai fatto.
e da quando mai le borse di studio sono sufficienti per mantenersi fuori sede?
in italia purtroppo solamente chi e' davvero povero o evasore ha diritto alle borse di studio e dato che i posti sono limitati spesso ad accedervi sono gente del sud (oltre a considerazioni che alcuni definirebbero razziste nel calcolo dell'isee non si fa conto del costo della vita), oppure studenti stranieri (nel caso della mia uni albanesi in gran parte)
e come al solito il ceto medio se la prende in quel posto, se ha la possibilita' manda i figli fuori a costo di GRANDI sacrifici, altrimenti l'unica scelta e' rimanere a casa...
bella la liberta' di scelta con i soldi degli altri

perfavore non replicarmi con lavori part time o cose del genere
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Old 07-04-2010, 18:15   #136
coldd
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Originariamente inviato da leoneazzurro Guarda i messaggi
E siamo sicuri che questi rating siano appropriati? Se si valuta l´integrazione scuola-lavoro, nessuna universitá italiana puó competere con quelle americane, tedesche o inglesi. Se si valuta la preparazione teorica, ci sarebbero le americane e inglesi all´ultimo posto. Gli stessi rating italiani lasciano spazio a differenti valutazioni in base ai parametri e ai pesi scelti per il rating stesso. Quindi, che garanzia di competitivitá darebbero dei "rating" che si sanno giá dare risultati spesso inaffidabili? Tanto per fare un esempio, di laureati alla Bocconi a cui non farei fare neppure l´archivista ne ho incontrati. Eppure é un nome prestigioso.
E inoltre, chi non puó permettersi materialmente le universitá con il rating maggiore, ma é in possesso di maggiori capacitá personali, perché deve essere penalizzato? Come ho detto, si rischia di creare uno squilibrio dove chi é piú ricco ha maggiori possibilitá di chi non lo é.
altro punto molto interessante
le classifiche internazionali considerano parametri a volte completamente inutili ai fini di classificare le universita' italiane
un buon rating di partenza potrebbe essere quello di repubblica, ma voglio proprio vedere se potrebbe venir accettato un giudizio di un giornale che molti considerano politicizzato
alla fine questo compito dovrebbe ricadere sullo stato, ma siamo proprio sicuri che in questo caso ci sia la dovuta neutralita'?
e non dimentichiamo che le classifiche per universita' o macrogruppo (science sociali), sono completamente inutili ai fini pratici. nelle classifiche estere serie spesso si fa direttamente riferimento al singolo dipartimento
coldd è offline   Rispondi citando il messaggio o parte di esso
Old 08-04-2010, 01:08   #137
marcello1854
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Originariamente inviato da blade9722 Guarda i messaggi
Scusa, ma se non erro avevi promesso un diagramma di flusso in cui spiegavi la tua posizione.
E' del tutto evidente che non hai letto i post di spiegazione e se li hai letti non li hai capiti.

Non ho riportato le mie spiegazioni ma una parte del dibattito che si trascina da 60 anni sull'argomento ad incominciare da Luigi Einaudi l'hai presente ?

Nel mio lungo post ho citato wikipedia e noisefromamerika, tu capisci di wikipedia oppure per ogni voce di wikipedia hai bisogno di un diagramma di flusso ?

Evidentemente non ti sei soffermato a leggere il mio post ma siccome hai una posizione pregiudiziale sull'argomento devi demolire quello altrui non contro argomentando come hanno fatti altri ma ricorrendo ad una sorta di argomentazione ad hominem per svalutare in blocco la tesi che non ti sta bene.

Sul forum ci sono diverse sensibilità e ci sono anche persone che si accontentano di questi mezzucci retorici per difendere la propria identità personale messa in discussione da tesi troppo ardite per l'italietta media ed acquisendo "punti" con un manganellamento preventivo dell'eretico di turno.

In ogni caso voglio essere nel tuo "caso" costruttivo pertanto partendo da codesto intervento:
http://www.hwupgrade.it/forum/showth...3#post31491013

Se ha la cortese pazienza di leggerlo e di quotarmi le proposizioni che non ha capito, sarò lieto di illustrarglieLE al mio meglio.....
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Old 08-04-2010, 01:21   #138
gugoXX
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Il parlar forbito, dai retta, non ti appartiene... spara due-tre imprecazioni, che di certo farai piu' bella figura.
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Se pensi che il tuo codice sia troppo complesso da capire senza commenti, e' segno che molto probabilmente il tuo codice e' semplicemente mal scritto.
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Old 08-04-2010, 11:20   #139
yorkeiser
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Semi-OT
Sulla Bocconi c'è spesso un misunderstanding di fondo: la sua laurea triennale non è così imperdibile, osì come altre cose. E' il suo MBA ad essere tra i top program secondo tutti i rating internazionali.
Beh, non so come funziona adesso, sono vecchiotto.
Ho due compagni di classe delle superiori, due autentiche capre, che si laurearono in bocconi (prima della riforma: mi pare fossero 4 anni, ma non ci metto la mano sul fuoco) e trovarono subito degli ottimi posti appena usciti, senza master.
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Old 08-04-2010, 13:25   #140
blamecanada
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Veramente in questo thread ho assistito a di tutto e di più.

Ognuno traduce liberamente l'abolizione del valore legale del titolo di studio
in ciò che più gli aggrada ma soprattutto e questo è molto indicativo sul grado di decadenza della società italiana in fobie e complottismi e/o nella paura dii perdere un'eventuale rendita di posizione che magari manco ha. Sulle resistenze fascio-corporative di una società ingessata ed immobile non mi facevo illusioni ma su questo forum passano per progressisti quasi tutti perchè ovviamente non vengano messi in discussione alcuni feticci normativi di cui molti si illudono senza capirne pienamente il senso....
Polemica sterile e inutile.

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Speravo almeno di non vedere l'argomentazione ma allora chi ha la quinta elementare ma anche il diploma dell'high school può andare a fare il dentista o progettare un ponte ?

Ma in inghilterra o negli stati uniti chi ha la quinta elementare o il diploma di high school fa il dentista per caso o progetta i ponti ?
Su questo hai ragione.

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Se poi qualcuno poi continua ad insistere su questo punto mi arrendo e chiedo l'intervento dei caschi blu delle nazioni unite...

Per altri l'abolizione del valore legale del titolo di studio è la prova provata bonta loro del complotto pluto-demo-giudaico-massonico e per altri verrebbe messa a rischio la civiltà occidentale cosi come la conosciamo, manca solo che in caso di abolizione la terra venga inghiottita da un buco nero e stiamo al completo....
Polemica inutile.

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Il primo a proporre l'abolizione del valore legale del titolo di studio fu "Luigi Einaudi" secondo presidente nonchè uno dei padri fondatori della repubblica italiana, il tapino non sapeva che 60 anni dopo qualcuno avrebbe considerato su questo forum la sua proposta "bullshit" senza ovviamente degnarsi di argomentare sul perchè ma solo per principio preso ed in omaggio al sempre classico motto:"Poche idee ma confuse....".
D'altronde Luigi Einaudi sarebbe per un certo tipo di sinistrati che furoreggiano su questo forum, un mostro sacro, un'icona delle democrazie liberali purchè ovviamente la sua "lezione" politica e filosofica non interferisca in alcun modo con i sepolcri imbiancati che si sono sedimentati negli ultimi 90 anni nella società italiana a partire dal primo dopoguerra.
Che l'abbia proposto Giulio Einaudi non ha alcuna rilevanza, il ricorso all'auctoritas è una cosa che andava bene nel Medio Evo.

Quote:
Siccome le mie spiegazioni, a chi non vuol capire appaiono fumose oppure traslate arbitrariamente in altri ambiti normativi per giustificare una qualsiasi forma di opposizione, citerò le ragioni esposte su wikipedia:

I critici del "valore legale", partendo dall'assunto della sua esistenza, ritengono che esso abbia le seguenti colpe:
Vediamo.
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la proliferazione degli atenei senza alcun legame con la qualità del servizio fornito;
Basta che il valore legale sia riconosciuto sulla base di un esame serio e controllato. È ovvio che se un'università privata fa un esame interno, può facilmente far passare chi paga.
Del resto non è escluso nemmeno negli U.S.A. che questo avvenga. George W. Bush è laureato a Yale, eppure non mi sembra un genio.
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l'indifferenza dei corsi accademici nei confronti della realtà economica esterna;
E perché mai? Se un corso accademico è indifferente alla realtà economica esterna è difficile che qualcuno ci s'iscriva.
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l'assenza di una reale competizione fra una sede universitaria e l'altra;
Il valore legale non toglie che ci siano università migliori e peggiori, e un'università migliore attrarrà maggiormente le persone che vogliono una preparazione maggiore, e che saranno avvantaggiate non perché un qualche rating stabilisca che chi va in quella università è piú figo, ma perché potrà sfruttare maggiori possibilità d'apprendimento, ed essendo piú preparato sarà piú ricercato nel mondo del lavoro.
Quote:
l'eccesso di controllo pubblico sul sistema universitario;
A me sembra che al momento ogni università in Italia faccia quello che le pare.
Anzi, non mi parrebbe un difetto se il minsitero desse delle linee guida piú specifiche: ci sono tutta una serie di corsi di base della triennale che devono necessariamente esserci in un corso di laurea a prescindere dalla sede, non vedo perché il programma di questi corsi non possa essere delineato dal ministero.
Poi è ovvio che i corsi specialistici varino da sede a sede, in base alle competenze specialistiche del singolo docente.

Quote:
la fuga dei cervelli migliori fuori dei confini nazionali;
Ma che cosa c'entra? Magari il valore legale è anche colpa delle piogge acide? La fuga dei cervelli è causata dalla mancanza di posti da ricercatore, e a causa degli esigui finanziamenti che a quei posti sono garantiti (sicché se uno vuole fare il ricercatore, va dove può guadagnare di piú, a meno che non voglia immolarsi per la patria).
Un'altra causa è l'assenza di aziende che investano nella ricerca.
Tutto ciò non ha niente a che fare col valore legale.

Quote:
il radicamento di una mentalità sociale conservativa che concentra l'interesse agli studi superiori solo sull'ottenimento del fatidico 'pezzo di carta'.
Il pezzo di carta è solo una condizione necessaria, non una condizione sufficiente per ottenere un posto. Se uno ha la laurea comprata e non sa niente dell'argomento è molto difficile che venga assunto. Del resto niente impedisce che si riesca a comprare una laurea anche in un'università prestigiosa.

Quote:
Negli Stati Uniti i vari Stati autorizzano l'istituto universitario ad operare legalmente, ma è solo con un accreditamento accademico distinto dalla mera autorizzazione che l'istituzione o il particolare corso di studi ottengono una credibilità superiore, spendibile dagli studenti per ottenere borse di studio federali, per essere presi in considerazione da datori di lavoro pubblici o privati, o per le professioni regolate.
Questo è possibile anche mantenendo il valore legale.

Quote:
Eppure contrariamente a quanto accade in Italia, l'istruzione superiore negli Stati Uniti soprattutto se buona è ancora un elemento determinante di mobilità sociale
Anche in tanti altri Paesi in cui esiste il valore legale: quindi il valore legale non c'entra assolutamente con la mobilità sociale associata all'istruzione.

Quote:
mentre il legalismo italiota è figlio di una società pateticamente ingessata in un'infinita serie di normative atte ad ostacolare il merito, la libertà individuale ed a preservare il potere delle stirpe e delle genie oramai cristallizzate in autentiche caste.
Cosa che non ha nulla a che fare col valore legale.

Quote:
Cosa succede se aboliamo il valore legale del titolo di studio e certifichiamo le università con un sistema di rating condiviso e comune all'interno dei paesi CEE ?
Il sistema di rating può essere realizzato anche senza abolire il valore legale.

Quote:
Devo continuare a fare l'esame di stato per l'abilitazione in certe professioni ?

Risposta: SI anche con il sistema di rating , l'esame di stato può essere obbligatorio e dipende solo dalla volontà legislativa degli stati sovrani; da noi c'è si continuerà a farlo, al massimo il legislatore potrebbe limitare l'accesso all'esame di stato ai possessori di titoli spazzatura, ad ulteriori prove oppure a master di università con rating sufficiente. Attualmente con il valore legale del titolo di studio anche un "professionista" cepu-like può fare l'esame di stato, svalutando gli esami di stato, chi l'ha già fatto , il mercato professionale e forse togliendo il posto a qualche professionista che ha fatto un brillante percorso formativo.
Che differenza c'è tra il non riconoscere il valore legale ai laureifici e dargli un punteggio basso nel sistema di rating? Nessuno!!!

Il valore legale dovrebbe essere l'equivalente del punteggio minimo nel sistema di rating.

Quote:
Ho la quinta elementare posso accedere all'esame di stato per l'accesso ad una professione ?

No è necessario avere un diploma di laurea di primo livello, secondo livello od un master a seconda del profilo professionale a cui vogliamo accedere do un'università certificata CEE con un rating sufficiente.
Ma cosa dimostra che chi è andato in un'università migliore sia anche piú bravo? Non è meglio far partecipare tutti i laureati all'esame e poi vedere chi si dimostra piú bravo? Alla faccia del merito, frequentare un'università migliore diventa base per una rendita di posizione.

Quote:
Mi voglio iscrivere ad un ordine od albo professionale ma ho la quinta elementare posso ?

Non voglio indagare sulla natura fascio-corporativa dei nostrani ordini professionali che mummificano la società italiana ma è una polemica che affronterò un altro giorno.

L'ordine professionale stabilisce le regole per l'accesso all'ordine, in ogni caso per gli ordini italiani è necessario in generale il diploma di laurea, il superamento dell'esame di stato e poi degli anni di praticantato.
Anche in questo caso l'ordine potrebbe selezionare il livello di rating necessario per l'iscrizione all'ordine senza essere costretto dal valore legale del titolo di studio ad accettare i cepu-boys.
Basta che il valore legale coincida con un livello di preparazione sufficiente. Che senso ha che esista un istituto che dà una laurea che poi non permette di fare alcun lavoro?
E chi garantisce che non vengano corrotti coloro i quali si occupano del rating?

Quote:
L'ente pubblico può decidere di accettare solo certificati di laurea a partire da un certo rating.....
Ma non è meglio valutare il tutto con un concorso?
Anche se di due laureati uno è uscito da un'università migliore dell'altro, questo non significa che sia anche piú preparato.
Ed anche se lo era stato, magari dopo 10 anni in cui ha continuato ad approfondire la sua disciplina è diventato piú preparato.
Se il concorso è aperto a tutti i laureati il migliore potrà farsi valere, altrimenti quello che si è laureato nell'università prestigiosa sarà privilegiato senza motivo.
Cosa dovrebbe fare il laureato nell'università meno prestigiosa, rilaurearsi in un'università con un rating piú alto?

Quote:
Accesso alle professioni in ambito privato:
Fatto salvo che:
Anche ora nessuno vieta ad un’impresa edile di assumere un non laureato per effettuare i calcoli strutturali di un edificio (se lo ritiene competente in calcoli ingegneristici). Certamente, la “firma” del progetto deve essere poi effettuata da un ingegnere iscritto all’albo (che può essere invece un incapace)....
e questa regola è valida in tutte le professioni e per tutti gli indirizzi di laurea....
Questo è ovvio, tuttavia.
1. l'ingegnere iscritto all'albo dovrebbe avere le conoscenze che il suo titolo attesta;
2. l'ingegnere che firma è comunque responsabile del progetto. E se risulta che le sue conoscenze sono scarse entra in causa anche l'ente che gli ha dato il titolo di studio.

Quote:
In ogni caso anche nel nostro paese le aziende si abituerebbero a valutare i neolaureati in base al rating delle università frequentate anche perchè sussisterebbe uno strumento di misura oggettiva piuttosto che ad una valutazione occasionale ed aleatoria da parte dei selezionatori.
Ma chi garantisce che il rating sia piú affidabile di un colloquio coi selezionatori?
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Trattative concHIuse: 1, 2, 3, 3, 4
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