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#181 |
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Member
Iscritto dal: Jan 2007
Città: Ankon : "In quel loco fu' io Pier Damiano, e Pietro Peccator fu' nella casa, di Nostra Donna in sul lito adriano" D.Alighieri-Divina Commedia
Messaggi: 287
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Una bruttissima storia che porta a galla solo la punta dell'iceberg ! cioè una società che purtroppo è ancora ancorata ad un sistema patriarcale e delle persone (permettetemi il termine , se è esagerato provvederò a rimuoverlo) DI MERDA che , vuoi per un'educizione sbagliata , vuoi per problemi psicologici , vuoi per stronzaggine pura , si sentono autorizzati a mettere le mani addosso alla moglie solo xchè :"io sono l'uomo di casa" ;per questo caso nello specifico credo che ci si debba attenere alle dichiarazioni fatte ed alle prove in mano al PM che descrivono stò tipo come lo stereotipo da me descritto sopra !
Personalmente posso dire che anche io ho avuto a che fare con "elementi" del genere , un ex della mia attuale ragazza , che (quando stavano insieme) puntualemente le metteva le mani addosso x ogni minima stronzata , dopo pochi giorni che ci eravamo messi insieme ha provato a farsi vivo sotto casa sua , ma la sfortuna ha voluto che c'ero io ad accompagnarla , posso solo dirvo che il vederlo piangere imprecando pietà mi ha dato un'incredibile soddisfazione (nn sono mai stato tipo da risse ecc..) , e con questo vorrei dire che la gente che si comporta così solitamente è un coniglio nella vita e (se tutte le accuse fossero confermate e venisse accetata la sua colpevolezza) spero che i detenuti del carcere dove "risiede" abbiano un'occhio di riguardo nei suoi confronti !
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- - - Sony VAIO FW21M - - -== == Ankon Dorika Civitas Fidei== == Nick PS3 : Marco83_an
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#182 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Oct 2005
Città: Palermo
Messaggi: 2579
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Mi pare che di grigio ce ne sia abbastanza, ma tu puoi continuare a vedere il bianco e il nero se ti va.
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Utente gran figlio di Jobs ed in via di ubuntizzazione Lippi, perchè non hai convocato loro ? |
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#183 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Ma guarda un po' te, uno cerca di essere più oggettivo possibile e come ricompensa si sente dare del pazzo. Verrebbe da risponderti che se nessun avvenimento ha causato nulla (anche la malattia mentale ha sempre della cause nella sua slatentizzazione) e Spaccino è nato assassino, allora tanto valeva uccidere sua madre con lui nel grembo, come lui ha fatto con sua moglie e il bambino, no? Intanto, visto che è nato così, secondo te conveniva, giusto? Ultima modifica di lowenz : 01-06-2007 alle 13:32. |
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#184 | |||
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 8527
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) intrinseca dell'individuo "all'età in cui si è macchiato dei suoi crimini" (vedi che precisazioni mi tocca fare Quote:
Ultima modifica di gianly1985 : 01-06-2007 alle 14:22. |
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#185 | ||||
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Berghem Haven
Messaggi: 13528
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Ma attenzione, non mi domando cosa sarebbe capitato se fossero cambiete le condizioni al contorno (quello non ha senso, le condizioni non sono sotto la nostra diretta influenza) ma bensì cosa hanno originato nel processo di sviluppo di una psiche. Quote:
Qui NESSUNO ha dato la colpa alle vittime, nel senso che VOLONTARIAMENTE abbiano compiuto qualcosa che possa aver scatenato il gesto folle dell'omicida, ma semplicemente ci si è chiesto molto razionalmente: a)perchè la donna non ha mai fatto nulla prima (ai bambini non ci pensava?) b)perchè nessuno delle famiglie abbia mai fatto nulla prima c)cosa capitava VERAMENTE in una famiglia che è venuta alla ribalta solo per via di questo "incidente", sulla quale si confondono ora dicerie di paese e prove in mano alla magistratura? Quote:
Ultima modifica di lowenz : 01-06-2007 alle 15:37. |
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#186 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 1886
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Matrix - 31/05/2007 condotto da Enrico Mentana registrazione della trasmissione visionabile on line. Links : http://www.matrix.mediaset.it/index.shtml http://www.video.mediaset.it/video.h...io&from=matrix * * * * * * * * Quote:
Ania Ultima modifica di ania : 02-06-2007 alle 00:11. |
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#187 |
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Senior Member
Iscritto dal: Nov 2006
Messaggi: 1886
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Porta a Porta - RAI 1 30/05/2007 "Il delitto di Marsciano. Quando l'orrore ti dorme accanto" visionabile on line Link : http://www.raiclicktv.it/raiclickpc/...2098&pagina=1# Ultima modifica di ania : 02-06-2007 alle 14:19. |
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#188 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Vittimologia: La Vittimologia studia la sfera bio-psico-sociale della vittima, ma non solo: essa studia il rapporto da essa avuto con il proprio aggressore (quindi anche il suo ruolo agito all'interno di quella particolare circostanza), il contesto ambientale (fisico e psicologico) entro il quale è stata compiuta un'azione criminale e, nel caso di vittima sopravvissuta, le conseguenze fisiche (danni biologici), psicologiche (traumi a breve-medio-lungo termine) e sociali (reazioni del gruppo primario, come la famiglia, del gruppo secondario come ad es. gli amici, e delle agenzie di controllo come le forze di polizia o i tribunali). Tra il criminale e la sua vittima si vengono a sviluppare processi psichici diversi, di attrazione o repulsione, di passivita' o di provocazione che investendo tutta la personalita' possono contribuire notevolmente allo sviluppo di reazioni violente. In queste occasioni esiste a carico della vittima una responsabilita' (ATTENZIONE: che pero' è diversa dalla responsabilita' che verra' attribuita in tribunale) nel verificarsi di un crimine. Ci sono delle personalita', degli atteggiamenti che hanno rilevanza nella dinamica del reato...addirittura c'è la constatazione che esistono vittime che in circostanze particolari spingono a divenire vittime. E' impossibile pertanto riuscire a capire il fatto criminale senza analizzare la "coppia penale" Ultima modifica di Kharonte85 : 02-06-2007 alle 10:54. |
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#189 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 8527
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![]() Inoltre, anche se fosse (ma non è), a mie considerazioni limitate al piano emotivo-morale mi sembra un po' inutile rispondere con questioni tecniche.....io ho detto solo che limitatamente a quelle tipologie di crimine che ho citato mi sembra molto improbabile poter trovare un "concorso di colpa" fra vittima e carnefice, e quindi in suddetti casi mi sembra inopportuno lanciarsi in una qualsiasi difesa "dialettica" (non parlo delle aule di tribunale ovviamente) del carnefice con frasi del tipo "in questi casi la COLPA non è mai di una sola persona, eccetera" , ho solo risposto a questo. Ciò, lo ripeto, non esclude vi siano "cause remote", contesti familiari e sociali,il rapporto stesso con la vittima (ma per vie perverse e malate, cosa diamine puoi avere "contro" tua moglie incinta di tua figlia da pestarle a morte?), ecc. che possono aver concorso alla genesi del criminale quanto del crimine. Ma non mi venite a dire che, per esempio, in un infanticidio si possa individuare , vivaddio, una qualche Colpa, con la C maiuscola e con accezione della lingua italiana parlata (non giuridica, perchè non siamo in un tribunale e io non studio legge), nella piccola vittima. Per questo ripeto, limitatamente a quei casi particolari, io vedo solo bianco e nero, una vittima e un carnefice. Tutto qui, il resto è solo interpretazione vostra di quello che ho detto Ultima modifica di gianly1985 : 02-06-2007 alle 14:07. |
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#190 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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In sintesi: Quando affermi che nel rapporto "carnefice-vittima" è tutto bianco/nero dici una cosa superata (figlia del paradigma di Lombroso che vedeva i criminali come malati mentali)...è per quello che la criminologia otteneva scarsi risultati, perche' non era mai stata capace di analizzare le vittime dei reati e la loro relazione con il delinquente, conoscendo quali sono le caratteristiche delle vittime si puo' e si dovrebbe riuscire a fare un'opera di prevenzione molto piu' efficacie |
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#191 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 8527
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ma da parte di B non vedo nè responsabilità comportamentale, perchè è lapalissiano,nè giuridica, perchè non so in effetti cosa sia in termini precisi . Comunque posso ipotizzare dal tuo discorso che forse per responsabilità della vittima si intenda, nel mio esempio, qualche modo di essere o di fare della bambina, ovviamente involontario e del tutto incolpevole , che abbia fatto scattare nella mente malata del pedofilo quella molla che lo ha portato al crimine....bè se è cosi devo dire che questa volta il linguaggio giuridico si è moooolto distaccato dalla lingua italiana Comunque ribadisco che tutto il mio discorso si riferisce esclusivamente ad una nicchia di particolarissimi crimini. |
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#192 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
Messaggi: 19401
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Il passaggio all'atto criminale dipende soprattutto dalla forza delle inibizioni in un determinato individuo di fronte ad un determinato crimine che variano a seconda del tipo e della personalita' della vittima. Gli atteggiamenti e la reazione della vittima inconsapevolmente e inconsciamente possono causare la diminuzione delle inibizioni e facilitare il passaggio all'azione Si è capito ad esempio che una vittima impersonale o indeterminata favorisce l'atto criminale (L'idea di frodare lo stato fa sorgere meno inibizioni e scrupoli di quelli derivanti dall'idea di derubare una persona) Nei casi di violenza (sessuale e\o fisica) il criminale usa spesso una tecnica di depersonificazione per cui la vittima diventa un oggetto (si è osservato spesso ei casi di violenza sessuale dove anche se la vittima è un conoscente il delinquente si comporta come se gli fosse completamente sconosciuta) Il processo di desensibilizzazione serve a "neutralizzare" la forza delle inibizioni morali e a placare la coscienza dopo la commissione del reato. Nel caso che stiamo commentando non si puo' quindi escludere a priori che l'atteggiamento remissivo e la mancanza di una forte personalita' e determinazione della vittima (visto che nonostante le ripetute violenze subite non erano state intraprese azioni a tutela della propria incolumita') non abbiano una rilevanza nella genesi del reato. Anzi, IMHO direi che è una concausa evidente... Ma questo non implica, in alcun modo, l'attribuzione della responsabilita' (in sede di tribunale) alla vittima. Ecco perche' se tu violenti una donna che portava una minigonna non puoi dire che ti ha provocato, il suo atteggiamento inconsapevole ha sicuramente contribuito alla genesi del reato ma questo non significa che tu non sarai processato e giudicato colpevole Nei casi di violenza sui minori sono le caratteristiche stesse della vittima (vulnerabilita', scarsa personalita' ecc...) a renderle piu' propense ad essere vittimizzate Ricordiamoci che il criminale fa quasi sempre una scelta consapevole o inconsapevole delle proprie vittime. |
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#193 |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 8527
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Ok allora avevo ipotizzato bene
Tranne la mia ultima frase "bè se è cosi devo dire che questa volta il linguaggio giuridico si è moooolto distaccato dalla lingua italiana" detta perchè avevo capito da come parlavi che la responsabilità giuridica CI FOSSE mentre adesso mi hai confermato che non c'è....(ma a sto punto mi chiedo cosa mi contestavi e perchè la frase "non cogliete la differenza fra resp. comportamentale in senso comune e resp. giuridica", visto che le due cose mi confermi avere lo stesso "segno"...cioè io ho detto "Non c'è resp. comportamentale nel mio immaginario" e tu "No no no, non c'è nemmeno giuridica" invece di "Sì, anzi ti confermo che nemmeno giuridica"....weird cmq ok ho capito la parte sulla vittimologia Ultima modifica di gianly1985 : 03-06-2007 alle 12:34. |
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#194 | |
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Senior Member
Iscritto dal: May 2006
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#195 | |
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Bannato
Iscritto dal: Jul 2004
Messaggi: 8527
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(non avendo io alcuna conoscenza del campo e quindi potendomi solo fidare della tua spiegazione).
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), ma se ammettiamo che si tratti di uno squilibrato e che tutto nasca dalla sua mente malata allora non ha senso dire "La colpa è un po' di entrambi"....tutto qui....
) intrinseca dell'individuo "all'età in cui si è macchiato dei suoi crimini" (vedi che precisazioni mi tocca fare 
ma da parte di B non vedo nè responsabilità comportamentale, perchè è lapalissiano,nè giuridica, perchè non so in effetti cosa sia in termini precisi








