NVIDIA vola a 68 miliardi in un trimestre e lancia Vera Rubin: numeri senza precedenti, e non è finita
NVIDIA ha chiuso il quarto trimestre dell'anno fiscale 2026 con ricavi record di 68,1 miliardi di dollari, mentre sull'anno l'azienda ha toccato 215,9 miliardi, ovviamente trainata dalla divisione Data Center. Avviate le consegne dei primi sample della piattaforma Vera Rubin.
di Manolo De Agostini pubblicata il 26 Febbraio 2026, alle 09:21 nel canale MercatoVeraRubinBlackwellNVIDIA
NVIDIA ha archiviato il quarto trimestre dell'esercizio fiscale 2026 con risultati senza precedenti: ricavi pari a 68,1 miliardi di dollari, in crescita del 20% rispetto al trimestre precedente e del 73% su base annua. L'intero anno fiscale si è chiuso a 215,9 miliardi di dollari, +65% rispetto all'anno precedente.
La redditività resta su livelli elevati: margine lordo al 75% nel trimestre (71,1% sull'intero esercizio), utile operativo a 44,3 miliardi e utile netto a 42,96 miliardi nel solo Q4. L'utile per azione diluito si attesta a 1,76 dollari nel trimestre e a 4,90 dollari sull'intero anno fiscale.
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Il motore della crescita continua a essere il segmento Data Center, che nel quarto trimestre ha generato 62,3 miliardi di dollari (+75% anno su anno), pari a oltre il 90% del fatturato complessivo. Nel dettaglio, 51 miliardi derivano da soluzioni di calcolo - principalmente GPU - e 11 miliardi da prodotti di networking, inclusa l'interconnessione NVLink.
Quest'ultima cifra può sembrare "poca cosa" davanti al resto dei dati di NVIDIA, ma segnala una crescita del 263% su base annua, che ha portato a chiudere l'anno fiscale con 31 miliardi di dollari di fatturato nel settore delle reti, "oltre 10 volte in più" rispetto all'anno fiscale 2021, momento in cui NVIDIA acquisì Mellanox Technologies.
"Penso che oggi siamo probabilmente la più grande azienda di reti Ethernet al mondo, e sicuramente lo saremo presto. Spectrum-X Ethernet è stato un successo per noi, ma siamo aperti a qualsiasi modo le persone vogliano realizzare reti", ha affermato Huang.
Su base annua, la divisione Data Center ha toccato 193,7 miliardi di dollari (+68%), confermando il ruolo centrale delle piattaforme di accelerated computing e delle soluzioni per l'intelligenza artificiale.
Secondo il CEO Jensen Huang, la domanda di calcolo per AI sta crescendo in modo esponenziale, con un aumento significativo della richiesta di token e una saturazione delle GPU presenti nei cloud pubblici, incluse generazioni meno recenti.
Il comparto Gaming ha generato 3,7 miliardi di dollari nel trimestre (+47% anno su anno), sostenuto dalla domanda legata all'architettura Blackwell, ma in calo sequenziale del 13% per la normalizzazione delle scorte dopo il periodo natalizio. L'anno fiscale si è chiuso a 16 miliardi (+41%). La CFO Colette Kress ha tuttavia segnalato: "Prevediamo che le limitazioni dell'offerta rappresenteranno un ostacolo per il gaming nel primo trimestre dell'anno fiscale 2027 e oltre".
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Il segmento Professional Visualization ha raggiunto quota 1,3 miliardi nel trimestre (+159% anno su anno), mentre Automotive e Robotics si attestano a 604 milioni (+6%). Sebbene in crescita, questi segmenti rappresentano una quota marginale rispetto al business Data Center.
Sul fronte tecnologico, l'azienda ha annunciato l'avvio della distribuzione dei primi sample della piattaforma Vera Rubin a clienti selezionati. Le spedizioni in volumi produttivi sono previste per la seconda metà del 2026 o l'inizio del 2027.
La piattaforma integra una CPU Vera a 88 core, GPU Rubin con fino a 288 GB di memoria HBM4, varianti CPX con GDDR7, NVLink 6.0 per la connettività rack-scale, DPU BlueField-4 con storage integrato per il key-value cache e soluzioni di rete Photonics Ethernet e InfiniBand di nuova generazione. Secondo l'azienda, il design modulare dovrebbe migliorare resilienza e manutenzione rispetto all'attuale generazione Blackwell.
Nonostante l'amministrazione statunitense abbia riaperto alla vendita dell'acceleratore Nvidia H200 verso clienti cinesi, NVIDIA non ha registrato alcun ricavo legato a queste forniture. La notizia era emersa nelle scorse ore, ed è stata confermata dai vertici dell'azienda.
L'outlook per il primo trimestre FY2027 - stimato a 78 miliardi di dollari (±2%) - non include alcun contributo dal mercato cinese.
Durante la call con gli analisti, Huang ha confermato che proseguono le trattative per un possibile investimento in OpenAI, pur precisando che non vi è alcuna garanzia sul buon esito dell'operazione. Citati anche i rapporti con Anthropic, Meta e xAI.
Infine, il CEO ha toccato il tema dei datacenter orbitali, evidenziandone le attuali criticità economiche e tecniche - in particolare per dissipazione termica e gestione energetica - pur riconoscendo potenziali applicazioni. Il tema era stato toccato recentemente da Elon Musk, mentre Sam Altman ha parlato di scenario "ridicolo", almeno nel breve/medio termine.












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8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoVisto l'andamento del settore Datacenter, fino a quando darà questi risultati, credo proprio di GPU per il gaming se ne vedranno poche.
Che gli andasse di traverso tutto quanto e si ritrovasse senza manco le mutande. Bastardo!
ma d altrone noi vogliamo FPS e loro fanno il loro lavoro.
Lasciate stare giacchetta di pelle esso sta cambiando il nostro tempo e devono continuare senza indugio e paura.
È riuscito (Huang) a creare un ecosistema alla "Apple" però viziando il settore,non metto in dubbio la qualità dei prodotti,anche se è dimostrato che "altre tecnologie" sarebbero migliori delle loro GPU modificate ma comunque valide,quello che non mi convince è il monopolio,forse non del tutto meritato,un po' come la Microsoft degli anni furbetti o la Intel dei tempi furbetti.
Non mi piace più il settore hardware e software,una volta si osava,si studiava,si sperimentava,ora tutti dietro alla pappa pronta,pappa di cui non si sa nemmeno i veri ingredienti.
Che gli andasse di traverso tutto quanto e si ritrovasse senza manco le mutande. Bastardo!
Che accidenti centra lui ?
Se i produttori di DRAM non incrementano le loro produzioni cosa centra Huang ?
Nvidia non produce chip DRAM ! Anzi NON PRODUCE NULLA, fan tutto TSMC e Samsung o Hynix.
Fra le VGA in commercio oggi, Nvidia è quella più presente.
Così come era più facile da reperire nella bolla del mining.
Se i produttori di DRAM non incrementano le loro produzioni cosa centra Huang ?
Nvidia non produce chip DRAM ! Anzi NON PRODUCE NULLA, fan tutto TSMC e Samsung o Hynix.
Fra le VGA in commercio oggi, Nvidia è quella più presente.
Così come era più facile da reperire nella bolla del mining.
Le DRAM non c'entrano un bel niente, almeno fino a poco fa. Scommettiamo che la realtà è la solita farsa che sostengo da anni?
Ecco il copione:
1)Nvidia e AMD realizzano che l'AI è la loro gallina dalle uova d'oro.
2)Tagliano la produzione di GPU gaming del 70-90%.
3)Ci hanno fatto credere che la colpa fosse dei miner, mentre le schede finivano dritte nelle farm per l'IA (guarda caso, proprio durante il boom di tre o quattro anni fa).
4)Produttori e publisher piangono miseria parlando di "eccesso di domanda", omettendo però la destinazione reale dell'hardware (infatti guardacaso uscivano articoli dove mostravano che magicamente alcune aziende in cina riuscivano a prendersi container di GPU.)
5) I prezzi esplodono, loro incassano e usano i nostri soldi per finanziare R&D e nuovi stabilimenti. Poi, con calma, riportano la produzione a regime.
Ora sta succedendo lo stesso identico teatrino con le memorie. Solo che stavolta non possono usare i miner come capro espiatorio, quindi dicono che è tutta colpa dell'IA.
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