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#21 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jul 2003
Città: a metà tra qua e là Moto: Monster 900S '99
Messaggi: 343
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Quote:
Mi rammarico del fatto che in politica non ci sia nessuno che sia completamente pulito; il mio modesto parere è che la politica, a lungo andare, disgusti le brave persone. Se anche ci fosse qualche nome nuovo e onesto che si candidasse, dubito che potrebbe resistere per molto alla marciume che pervade l'ambiente politico, e se per caso dovesse tenere duro e resistere per qualche anno, verrebbe inevitabilmente corrotto da questo marciume. Quello che mi deprime veramente è che siamo costretti a votare il meno peggio. mmmmhhh, ho un brutto brutto presentimento per queste elezioni.
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Se sei incerto, non tenere aperto, anzi...stai proprio a casa che è meglio! ![]() Ho concluso affari con: Dr.Xavier, Ser21, 43crew43, ittogami17, pingu79, Domen, bigasluna, FedMod87, nv 25, sagomaccio |
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#22 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Jan 2000
Messaggi: 551
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Quote:
"Mi alzo e se ne vado"
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#23 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Feb 2001
Città: a casa mia
Messaggi: 900
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Quote:
"la mosca da il calcio che può" quindi cosa ti aspettavi da Guzzanti? Ciao Federico |
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#24 |
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Senior Member
Iscritto dal: Sep 2002
Messaggi: 2910
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...sarebbe il primo passo per ricominciare da zero, abbandonare la politica e tornare alla Politica.
Sono (siamo) stanchi di queste persone, a 360°.
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...Grazie caro Lolek! |
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#25 |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7794
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manca:
6 - chi sarà il nuovo moderatore di Politica?
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Quel vizio che ti ucciderà non sarà fumare o bere, ma il qualcosa che ti porti dentro, cioè vivere - Twitter
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#26 | |
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Bannato
Iscritto dal: Aug 2004
Città: Roma Status:Superutente Messaggi totali:38335 Auto:Fiat Stilo 1.9 MJT Moto:Ducati Sport 900 IE
Messaggi: 1524
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Quote:
LuVi |
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#27 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2002
Città: PD
Messaggi: 11891
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Quote:
Secondo me le domande più scomode si potrebbero fare chiedendogli come mai fu defenestrato da D' Alema nel suo governo precedente , o chiedendogli una posizione chiara su alcuni argomenti ( TAV , PACS ... ) che vedono opinioni diametralmente opposte tra alcune forze della sua coalizione ... Invece si va a rivangare il fango sovietico , oltretutto portando fatti per niente consistenti .
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Certe persone non le digerisco |
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#28 |
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Senior Member
Iscritto dal: Jun 2000
Città: di origine, di nascita, di residenza, di domicilio, di lavoro: Roma...però nel cuore c'è solo l'INTER!
Messaggi: 9601
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ridete, ridete...
ma chi è l'editore di "OGGI"? e chi sono i figli di quel Guzzanti? e di che colore è la barba di quel "Guzzanti"? |
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#29 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Apr 2001
Città: Varese
Messaggi: 2369
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Quote:
L’ex presidente dell’IRI e oggi tra l’altro consulente dei sovietici Prodi: “In pericolo non solo le commesse ma la svolta verso l’economia di mercato”. Massimo Gaggi, 20 agosto 2001, Corriere della Sera “Non mi pare il caso di aspettarsi una sollevazione popolare a favore di Gorbaciov. E’ il più grande personaggio comparso sulla scena mondiale negli ultimi dieci anni, uno straordinario innovatore, ma all’interno la situazione economica si era troppo deteriorata mentre il quadro politico era estremamente frammentato. Il popolo non è con lui. A noi occidentali spesso in missione a Mosca la gente diceva: “lo stimate solo voi”. E secondo i nostri analisti nemmeno Boris Eltsin, che è assai più popolare, dispone di una rete capace di promuovere una sollevazione”. Romano Prodi è asserragliato con i suoi collaboratori nella sede bolognese di Nomisma, il suo Centro Studi di Politiche Industriali, che, dopo che il “professore” ha lasciato la presidenza dell’IRI, ha cominciato a svolgere un ruolo più direttamente operativo diventando tra l’altro consulente del governo sovietico e promotore di una scuola di formazione per i manager dell’URSS. “Il telex che abbiamo avuto stamattina dal nostro istituto parla chiaro – racconta Prodi – l’anno accademico, la cui inaugurazione era prevista proprio per oggi, è regolarmente iniziato”. Ma la svolta repentina, il voltafaccia del primo ministro Pavlov non produrranno reazioni in un sistema non più gestito in modo centralistico? “Conosco bene Pavlov. E’ un tecnocrate da anni in dissidio con Gorbaciov. Un dissidio non mascherato. Direi che per certi versi quella che ha fatto in queste ore è una scelta coerente. Mi aspetto entro pochi giorni passi decisivi per quanto riguarda la gestione dell’economia. Bisognerà vedere come riusciranno a conciliare una impostazione interna che non sarà certo progressista con la probabile conferma della linea di apertura fin qui seguita a livello internazionale”. La Germania, ma anche l’Italia, sono molto esposte nei confronti dell’URSS. I crediti garantiti dalla SACE ammontano a 6 mila miliardi, mentre i maggiori gruppi industriali sono massicciamente impegnati nei settori principali: automobile, energia, agricoltura, centrali elettriche, trasporti pubblici. Il crollo delle Borse, più accentuato proprio a Milano e Francoforte, rispecchia il panico dei mercati per il possibile venir meno degli affari negoziati negli ultimi anni? “Da almeno un anno l’Unione Sovietica vive una condizione di paralisi decisionale pressoché totale. Il colpo di stato non farà quindi fallire molti affari semplicemente perché di progetti pronti a partire ce ne sono ben pochi”. Da tempo, racconta ancora Prodi, gli uomini d’affari occidentali non riescono a trovare la chiave del puzzle russo. “Mancano gli interlocutori per firmare gli accorsi. Di recente al conflitto tra governo federale e singole repubbliche si sono aggiunte anche città e province che vogliono diventare soggetti autonomi. Una situazione caotica. Insomma le ragioni del crollo delle Borse mondiali non vanno cercate in una interruzione del flusso decisionale in URSS, che non c’è”. Piuttosto la svolta interrompe un pezzo di cambiamento del mondo, un’esperienza che va dalla liquidazione di Yalta allo spostamento del confine Est-Ovest sempre più a Oriente. Questo è il vero blocco potenzialmente minaccioso nel lungo periodo: qui si giustifica la reazione dei mercati”. Vista la paralisi di questi ultimi mesi, i nuovi governanti dovranno cercare di recuperare strumenti di governo anche dell’economia. Ma dopo quello che è successo in URSS negli anni della perestrojka, ancora ipotizzabile un ritorno al vecchio sistema del centralismo burocratico, che garantiva un certo controllo della macchina produttiva? L’opinione dell’economista cattolico è che “a questo punto tutto è possibile, anche un ritorno al vecchio centralismo”. Quanto alla possibilità che gli Stati Uniti approfittino dell’improvviso rafforzamento del dollaro per stimolare l’economia con un nuovo calo del costo del denaro, già molto ridotto nei mesi scorsi, Prodi è molto prudente: “ l’impennata del dollaro è un fenomeno tipico di ogni crisi internazionale con corsa verso i beni di rifugio.Ma credo sia un fenomeno temporaneo. Non dovrebbero esserci margini per un’altra operazione di lungo periodo sui tassi”. E il Marco tedesco, che ha perso terreno nonostante l’aumento del tasso di sconto deciso alla fine della scorsa settimana? La Germania, dice l’ex presidente dell’IRI, è certamente il paese più penalizzato visto che la sua ritrovata centralità in Europa, la sua nuova forza, erano legate proprio al rapporto con Gorbaciov. E’ quindi comprensibile che la situazione più difficile sia quella della Borsa di Francoforte. Rimane il fatto che la reazione dei mercati alle notizie di Mosca è stat più forte di quella verificatasi con la crisi del Golfo: ma anche questo si spiega “perché la destituzione di Gorbaciov tira in ballo tutti i nuovi equilibri, compresi quelli del Medio Oriente dove le prospettive della conferenza di pace si fanno all’improvviso difficilissime”.
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Tutto rigorosamente IMHO Per i messaggi contrassegnati da *: IMHO un par di balle! Salva un albero, uccidi un castoro. |
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#30 | |
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Senior Member
Iscritto dal: Aug 2001
Città: Pieve a Nievole (PT), Granducato di Toscana
Messaggi: 7794
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