Mozaic 4+: Seagate avvia la produzione di HDD da 44 TB per gli hyperscaler

Mozaic 4+: Seagate avvia la produzione di HDD da 44 TB per gli hyperscaler

Seagate ha annunciato la piattaforma Mozaic 4+, nuova generazione di hard disk HAMR con capacità fino a 44 TB e oltre 4 TB per piatto. I drive sono già qualificati e in produzione presso due hyperscaler. L'azienda conferma la roadmap verso 50 TB nel 2028 e 100 TB nel lungo termine.

di pubblicata il , alle 08:31 nel canale Storage
Seagate
 

Seagate ha alzato l'asticella della capacità massima degli hard disk destinati ai datacenter con la nuova piattaforma Mozaic 4+. Si tratta della più recente evoluzione della tecnologia HAMR (Heat-Assisted Magnetic Recording), che consente di superare la soglia dei 4 TB per singolo piatto magnetico e di arrivare a capacità complessive fino a 44 TB per unità.

La precedente generazione Mozaic 3+ aveva portato sul mercato modelli HAMR fino a 32 TB in configurazione CMR, con varianti fino a 36 TB tramite SMR (Shingled Magnetic Recording). In quel caso, con 10 piatti magnetici, la densità si attestava intorno ai 3 TB per piatto.

Con Mozaic 4+, Seagate mantiene l'architettura a 10 piatti ma incrementa la densità oltre i 4 TB per disco magnetico, rendendo possibili unità da 40 TB, 42 TB e fino a 44 TB. La capacità massima dichiarata è raggiunta tramite tecnologia SMR, che sfrutta tracce sovrapposte per aumentare la densità areale, a fronte di un impatto sulle prestazioni in scrittura casuale. Un compromesso ritenuto accettabile per carichi tipici da “cold data” e archiviazione massiva in ambito cloud.

Dal punto di vista tecnologico, Mozaic 4+ introduce una nuova architettura di sospensione delle testine e un system-on-a-chip di nuova generazione, progettati per garantire maggiore precisione di registrazione alle alte densità e mantenere livelli di affidabilità di classe enterprise.

Elemento centrale resta la tecnologia HAMR, basata su un sistema laser integrato che riscalda localmente il supporto magnetico durante la scrittura, consentendo di utilizzare materiali ad alta coercitività e quindi aumentare la densità dei dati. Seagate sottolinea di aver investito nello sviluppo interno di componenti fotonici e nella produzione integrata del sistema laser, con l'obiettivo di migliorare controllo su resa produttiva, affidabilità e tempi di qualifica.

Secondo quanto comunicato dall'azienda, la piattaforma Mozaic 4+ è già stata qualificata e avviata alla produzione in volumi presso due grandi hyperscaler cloud, i cui nomi non sono stati resi pubblici. Ulteriori qualifiche sarebbero in corso.

In uno scenario di implementazione su scala exabyte, Seagate stima un miglioramento dell'efficienza infrastrutturale pari a circa il 47% rispetto a installazioni basate su HDD da 30 TB, con una riduzione dello spazio occupato nell'ordine di 100 piedi quadrati e un risparmio energetico annuo di circa 0,8 milioni di kWh. Incrementi di capacità per rack e per watt che, su larga scala, incidono sul TCO complessivo dei data center.

Nonostante il traguardo raggiunto, Seagate è ben lungi dall'abbassare la guardia: l'azienda punta a raggiungere 50 TB nel 2028, con un obiettivo di lungo termine pari a 100 TB per unità, ipotizzando 10 TB per piatto magnetico. L'azienda ha inoltre dichiarato di aver già raggiunto in laboratorio densità di 7 TB per piatto.

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