BenQ PhotoVue SW270C: un monitor fedele per il fotografo

BenQ PhotoVue SW270C: un monitor fedele per il fotografo

Fedeltà cromatica al top con questo monitor BenQ destinato ai fotografi. Ma non solo: versatilità di impiego e palpebra paraluce in dotazione per il massimo comfort visivo

di pubblicato il nel canale Periferiche
BenQ
 

C’è forse un parametro più importante della capacità di gestire correttamente tutto ciò che riguarda il colore nel lavoro di un fotografo professionista? La fotografia è proprio questo: la capacità di piegare la luce al risultato che si vuole ottenere. Una buona fotografia nasce ovviamente nel momento in cui si preme il pulsante di scatto sulla macchina fotografica, ma il lavoro di post-produzione è indispensabile per poterla valorizzare al meglio: una volta si sviluppava in camera oscura, ora lo si fa in "camera chiara" con il PC. Ed in questo caso, lavorando con toni e colori, è imprescindibile per il professionista operare su un monitor che permetta di effettuare tutte le modifiche necessarie con il massimo grado di accuratezza possibile.

Ecco perché un monitor studiato specificatamente per il photo editing deve rispettare esigenze ben precise: anzitutto la fedeltà cromatica, ovvero la corretta riproduzione dei colori così da non condizionare le operazioni di post produzione ed ottenere sempre il risultato voluto. Ma anche un comfort visivo di alto livello, per non affaticare eccessivamente gli occhi anche dopo lunghe sessioni di lavoro. E poi una adeguata versatilità di impiego, in termini di orientamento verticale od orizzontale, quantità e varietà di connessioni e capacità di abbinarsi ad altri monitor. Nonché le giuste dimensioni, anche in relazione al fatto che spesso non si ha a disposizione una scrivania grande quanto la si desidererebbe.

Partendo da questi presupposti un monitor come il BenQ PhotoVue SW270C sembra, almeno sulla carta, una soluzione ideale. Beh, il fatto che appartenga ad una famiglia “Photo Vue” già ci suggerisce la sua destinazione d'uso: un monitor che pare quindi realizzato tenendo a mente le specifiche esigenze di un professionista dell’immagine, e in particolare del fotografo. E BenQ lo propone con le certificazioni Pantone Validated e Verified by CalMAN.

Mettiamolo alla prova dunque, visto che i dati di targa sono indubbiamente interessanti: si parte dalla diagonale di 27 pollici che offre un ampio spazio di lavoro senza eccedere negli ingombri, e con una risoluzione di 2K (2560x1440 pixel) che consente di operare agevolmente con la maggior parte dei software di elaborazione offrendo lo spazio necessario per le palette degli strumenti. Il pannello, LCD IPS a 10 bit, è accreditato di una copertura al 100% del triangolo sRGB, del 99% per quanto riguarda Adobe RGB e del 97% per il gamut esteso P3: tanti colori e soprattutto molto precisi, visto che la società dichiara un deltaE post-calibrazione inferiore a 2. Il monitor supporta poi la modalità HDR10.

E poi ancora: il monitor può essere orientato in modalità “Landscape” o “Portrait” (quest’ultima utile nel caso in cui si debbano editare scatti verticali e non si voglia rinunciare alle dimensioni di visualizzazione). Offre connessioni HDMI, Display Port, USB, USB-C Power Delivery, un jack cuffie e un connettore proprietario per il collegamento dell’ “Hotkey Puck G2”, un piccolo dispositivo di controllo che permette di gestire le regolazioni del monitor in maniera più agevole rispetto ai comandi collocati sulla cornice. Infine, ma non certo per importanza considerando il pubblico di riferimento di questo monitor, Benq fornisce come accessorio incluso la palpebra paraluce per evitare l’insorgenza di riflessi sulla superficie del pannello, che potrebbero oltre ad affaticare la vista anche condizionare l'accuratezza del lavoro. L’apertura circolare nel piedistallo consente di organizzare i cavi in maniera ordinata.

L’OSD viene gestito tramite cinque pulsanti posti frontalmente nella parte sinistra della cornice inferiore. Rispetto ad altre soluzioni, anche dello stesso produttore, la navigazione all’interno dell’OSD e la regolazione dei parametri risulta non sempre rapida ed immediata con questo sistema, e da questo punto di vista avremmo gradito la presenza di un sistema a joypad molto più intuitivo. La presenza dell’unità Hotkey Puck G2 risolve però il problema, grazie ad una manopola centrale rotante e a tasti di selezione e conferma che rendono la regolazione dei parametri e la navigazione nelle funzioni molto pratica.

Dicevamo degli otto profili preimpostati che, com’è facile intuire, sono principalmente rivolti alla produzione di contenuti (non troviamo quindi alcun profilo “gaming” o “cinema”): AdobeRGB, sRGB, REC.709, Display P3, DCI-P3, Bianco e Nero, MBook e Dicom. Oltre a questi ci sono poi due profili “Personalizzato” dove l’utente può salvare impostazioni specifche, e tre profili “Calibrato” nei quali vengono registrati in maniera automatica i parametri di calibrazione ottenuti con l’uso del software Palette Master che, grazie all’impiego di un colorimetro (sono supportate le sonde X-rite e Datacolor), permette di calibrare in maniera agevole il monitor per il profilo colore d’interesse.

L’applicazione è veramente semplice da utilizzare e, previo collegamento del cavo USB al PC, guiderà l’utente passo-passo nel corretto posizionamento della sonda: le misure saranno effettuate automaticamente e così le necessarie regolazioni. Il profilo sarà poi salvato direttamente nel monitor (cosa resa possibile dal collegamento USB). Nel caso in cui si voglia bilanciare il monitor in maniera manuale, segnaliamo che questo BenQ SW270C consente di regolare i livelli RGB e, per ciascun colore, tinta e saturazione.

Le porte di input possono inoltre essere usate per collegare differenti sorgenti e sfruttare le modalità Picture-by-Picture e Picture-in-Picture: interessante che per ciascuno dei riquadri può essere impostato un profilo colore differente utile anche per osservare una accanto all'altra la stessa immagine con due profili diversi. Per quanto riguarda inoltre la modalità Picture-in-Picture avremo inoltre la possibilità di scegliere il posizionamento e la dimensione del riquadro.

Le prove al colorimetro: fedeltà ad alti livelli

Abbiamo sottoposto alla nostra consueta suite di test tutti i profili colore del monitor Benq SW270C, verificandone il comportamento in condizioni di fabbrica e poi successivamente alla calibrazione: trattandosi di 8 profili sarebbe ovviamente impossibile pubblicare tutte le misure rilevate. Ci limitiamo a dare riscontro integrale del profilo SRGB/REC.709, evidenziando successivamente i riscontri più rilevanti ottenuti con il profilo Adobe RGB. E' particolarmente interessante verificare il comportamento in condizioni di fabbrica, in quanto BenQ dichiara che i monitor della linea PhotoVue sono verificati singolarmente per poter avere un comportamento di alto livello anche senza necessità di calibrazione, cioè che sia possibile usarli immediatamente dopo la loro installazione.

Bilanciamento del bianco sRGB - Out of the box
Bilanciamento del bianco sRGB - Out of the box

Bilanciamento del bianco sRGB - Calibrato
Bilanciamento del bianco sRGB - Calibrato

Partiamo come d'abitudine con la verifica del bilanciamento dei componenti RGB lungo tutta la scala di grigi: in condizioni di fabbrica abbiamo un comportamento abbastanza accettabile anche se non propriamente eccellente, caratterizzato da una leggera eccedenza del blu e da un livello del rosso deficitario in maniera più significativa. Il discorso cambia in maniera considerevole con la calibrazione: in questo caso il bilanciamento rasenta la perfezione, andando - come vedremo in seguito - a condizionare positivamente anche la fedeltà cromatica.

Gamma sRGB - Out of the box
Gamma sRGB - Out of the box

Gamma sRGB - Calibrato
Gamma sRGB - Calibrato

Proseguendo con l'analisi della curva di Gamma in modalità SDR vediamo come di fabbrica il monitor si comporti già in maniera eccellente, con una curva che riproduce correttamente i toni di grigio. La calibrazione (effettuata con l'applicazione integrata e con bianco a 120cd/mq) da questo punto di vista rispetta quanto già riscontrato con impostazioni di fabbrica. Il rapporto di contrasto nativo intra-frame è di 824:1.

Gamut sRGB - Out of the box
Gamut sRGB - Out of the box

Gamut sRGB - Calibrato
Gamut sRGB - Calibrato

Ottima la copertura del triangolo di riferimento sRGB/REC.709: in condizioni di fabbrica vediamo solamente un lievissimo difetto di precisione, che scompare una volta calibrato il pannello.

Delta E sRGB - Out of the box
Delta E sRGB - Out of the box

Delta E sRGB - Calibrato
Delta E sRGB - Calibrato

L'analisi della fedeltà cromatica evidenzia un comportamento, con impostazioni di fabbrica, già di elevato livello, con un DeltaE medio di 1,88, principalmente influenzato dai toni di grigio che sono condizionati dal bilanciamento del bianco non eccellente che avevamo già visto precedentemente. Il quadro migliora ulteriormente e significativamente a calibrazione avvenuta, con un valore di Delta E che resta inferiore a 1 nella maggioranza dei casi, assestandosi su un valore medio di 0,66. Sono questi i valori che cerca un professionista dell'immagine, per cui l'accuratezza cromatica è una esigenza fondamentale.

Osserviamo ora il comportamento del monitor con profilo Adobe RGB, visionando sinteticamente il gamut e la fedeltà cromatica, anche in questo caso con impostazioni di fabbrica e successivamente alla calibrazione.

Gamut AdobeRGB - Out of the box
Gamut AdobeRGB - Out of the box

Gamut AdobeRGB - Calibrato
Gamut AdobeRGB - Calibrato

Già dalle impostazioni di fabbrica registriamo un triangolo ben esteso, che migliora con la calibrazione risultando più preciso nei punti di riferimento. BenQ dichiara copertura al 99% per questo spazio colore, e dalle misurazioni strumentali possiamo riscontrare che ciò corrisponde al vero.

Delta E Adobe RGB - Out of the box
Delta E Adobe RGB - Out of the box

Delta E Adobe RGB - Calibrato
Delta E Adobe RGB - Calibrato

Anche con profilo colore Adobe RGB la fedeltà cromatica è di alto livello. Con le impostazioni di fabbrica si registra un Delta E medio di 1,39, che si può già considerare un valore ottimo. Dopo la calibrazione il valor medio registrato è di 0,96, ma sono molto pochi i campioni che sconfinano oltre 1.

Abbiamo infine verificato le capacità in modalità HDR di questo pannello, misurando la curva di gamma. A fronte di una luminanza massima di 300 candele su metro quadro, vediamo che il monitor va ad effettuare un roll-off "gentile" sulle alte luci, invece di un clipping netto come dovrebbe essere in maniera canonica. Tendenzialmente dai neri ai mezzi toni la curva è abbastanza rispettosa del riferimento, ma al 45% della scala di grigi vediamo valori che tendono ad essere leggermente superiori ai canonici, per poi porsi al di sotto nella fascia delle alte luci.

Un monitor completo per il fotografo esigente

La prova di BenQ SW270C Photo Vue ha evidenziato un comportamento di alto livello. Già dalle impostazioni di fabbrica il monitor offre un buon livello qualitativo, rasentando l'eccellenza a seguito della calibrazione: deltaE davvero contenuto, curva di gamma corretta e bilanciamento del bianco molto preciso, nonché una buona profondità cromatica con il pannello che arriva a coprire una porzione molto abbondante dei due triangoli di riferimento più esigenti, ovvero quello AdobeRGB e quello Wide Gamut P3.

Ovviamente per tirare fuori tutto il suo potenziale è necessaria, appunto, la calibrazione: ma un professionista dell’immagine è sicuramente già dotato di un colorimetro adatto allo scopo. Nel complesso ci troviamo dinnanzi ad una soluzione davvero completa - in tal senso apprezzabilissima la presenza della palpebra paraluce, dotata tra l'altro di una apertura a scorrimento nella parte superiore per permettere proprio il passaggio di un colorimetro per eseguire operazioni di calibrazione periodica senza che sia necessario doverla smontare.

BenQ ha poi riservato una particolare attenzione agli aspetti strettamente "pratici", curando alcuni dettagli che possono semplificare la vita dell'utente. L'accessorio Hotkey Puck G2 si è rivelato estremamente pratico per la gestione delle impostazioni, mentre la scelta di dotare questo monitor di una connessione USB-C permette di allestire postazioni di lavoro ibride desktop/mobile usando un solo cavo per il collegamento ad un portatile che trasmetta dati, segnale video e alimentazione, a tutto vantaggio di una postazione ordinata e senza affollamento di cavi.

In sintesi BenQ SW270C Photo Vue si è dimostrato essere un ottimo strumento per il professionista alla ricerca di un monitor accurato e versatile. Un monitor che offre molto, e ovviamente richiede un esborso monetario di pari livello: in questo momento lo si trova in commercio ad un prezzo che si aggira attorno a 800 Euro IVA inclusa, circa 660 Euro senza IVA.

5 Commenti
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alexbilly10 Dicembre 2019, 10:50 #1
ma che è il monitor del VAR?
MambASoft10 Dicembre 2019, 14:06 #2
Ovviamente per godere dei 10bit colore si deve avere una scheda QUADRA o Firepro, altrimenti tanto vale prendere un buon monitor sRGB.
Marko#8810 Dicembre 2019, 15:46 #3
Originariamente inviato da: MambASoft
Ovviamente per godere dei 10bit colore si deve avere una scheda QUADRA o Firepro, altrimenti tanto vale prendere un buon monitor sRGB.


Sulla mia 1080 Ti, ma anche sulla mia ex 980 Ti, i 10 bit sono abilitabili tranquillamente dal pannello Nvdia.
_Wu-hsin_11 Dicembre 2019, 23:43 #4
Per i 10 bit nativi serve una certa tipologia di scheda video (Quadro, o le soluzioni di AMD). Non servono per i 8+2, comuni in moltissimi schermi "abbordabili".

Anche sulla mia modestissima Radeon RX 560 (credo, non ricordo..) vedo i 10bit nelle impostazioni, ma il monitor è appunto un 8+FRC.
Marko#8812 Dicembre 2019, 07:40 #5
Originariamente inviato da: _Wu-hsin_
Per i 10 bit nativi serve una certa tipologia di scheda video (Quadro, o le soluzioni di AMD). Non servono per i 8+2, comuni in moltissimi schermi "abbordabili".

Anche sulla mia modestissima Radeon RX 560 (credo, non ricordo..) vedo i 10bit nelle impostazioni, ma il monitor è appunto un 8+FRC.


Ah ecco, il mio DELL è 8+FRC in effetti.

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