G.Skill Trident Z DDR4-4000: memorie per CPU Core di decima generazione a bassa latenza

G.Skill Trident Z DDR4-4000: memorie per CPU Core di decima generazione a bassa latenza

G.Skill è da sempre attenta a proporre moduli memoria DDR4 che siano in grado di spingersi agevolmente oltre le specifiche definite dal JEDEC, ove possibile anche abbinando a clock elevati un funzionamento con latenze molto contenute. E' il caso di questo kit DDR4-4000, che abbiamo messo alla prova con il nuovo processore Intel Core i9-10900K a 10 core

di pubblicato il nel canale Memorie
G.SkillCoreIntel
 

I nuovi processori Intel Core di decima generazione, al debutto commerciale in questa settimana, introducono tra le novità anche il supporto ufficiale alla frequenza di clock di 2.933MHz per le memorie DDR4 con essi utilizzati, evoluzione di quella di 2.667MHz abbinata alle CPU Core di nona generazione.

Si tratta di un incremento interessante nel complesso ma ben sappiamo come i processori Intel Core vengano spesso utilizzati con frequenze di funzionamento più elevate, sfruttando moduli memoria appositamente certificati e in genere in abbinamento alle schede madri più complesse ed elaborate. Non sorprende quindi vedere il debutto di vari nuovi kit memoria DDR4, con frequenze di clock che si spingono ben oltre i 2.933MHz di specifica offrendo in questo modo un sensibile aumento della bandwidth della memoria di sistema.

Non è però solo una questione di frequenza di clock: molto importante è anche la selezione dei timings di accesso ai quali le memorie operano, perché in grado di influenzare in modo ulteriore le prestazioni complessive. Ecco quindi aumentare anche il numero di kit memoria in grado di offrire una interessante combinazione di frequenza di clock oltre specifica e timings contenuti, come il caso del kit G.Skill Trident Z Royal con frequenza DDR4 di 4.000MHz e timings pari a 17-17-17-37 con tensione di alimentazione di 1.35V.

Queste memorie presentano la ben nota finitura dei moduli G.Skill Trident Z, con un dissipatore di calore in alluminio dalla finitura lucida e colorazione oro abbinata ad una serie di LED RGB inseriti nel corpo centrale, ricoperti da una struttura plastica che genera varie rifrazioni del flusso di illuminazione dei LED offrendo un risultato visivo di sicuro effetto.

Il chip SDP implementa le specifiche di default per questo kit memoria all'interno di una voce XMP, eXtreme Memory Profile, così che possano essere caricate direttamente da bios semplicemente selezionando la voce corrispondente: in questo modo sarà la scheda madre a fissare timing, frequenza di clock e tensione di alimentazione così da garantire il corretto funzionamento delle memorie.

Come detto, un kit di questo tipo permette di abbinare bandwidth superiore a quella di specifica a timings di accesso particolarmente spinti, offrendo margini prestazionali superiori all'impostazione di default con clock di 2.933MHz. L'aumento delle prestazioni varia ovviamente a seconda del tipo di applicazione e di quanto le elaborazioni siano dipendenti da bandwidth e timings.

Per valutare l'impatto delle differenti frequenze di clock della memoria di sistema, servendoci di una piattaforma Intel Core i9-10900K con scheda madre ASUS ROG Maximus XII Hero, abbiamo eseguito alcuni dei benchmark della nostra abituale suite di analisi delle CPU utilizzando impostazione di default per le memorie DDR4 con clock di 2.133 MHz e timings pari a 15-15-15-36 2T, passando poi con i medesimi timings alla frequenza di clock di 2.933MHz. A completare il quadro abbiamo analizzato il comportamento con l'impostazione specifica di questo kit memoria G.Skill, con clock di 4GHz e timings pari a 17-17-17-37-2T.

Con le tradizionali applicazioni di produttività personale le differenze tra le 3 impostazioni delle memorie DDR4 sono molto contenute, di fatto trascurabili. Solo con gli ambiti che dipendono maggiormente dalla bandwidth della memoria di sistema, nonché dalla sua latenza di accesso, si evidenziano differenze significative: è il caso dei tool di compressione, WinRAR e 7-Zip, che per loro natura sono molto sensibili alla frequenza di clock della memoria di sistema.

Il quadro cambia leggermente con i giochi, ambito nel quale l'utilizzo di una frequenza di clock più elevata permette alla scheda GeForce RTX 2080Ti utilizzata in questa analisi di meglio figurare nel complesso. Il guadagno è più evidente alla risoluzione video inferiore, con la quale i frames al secondo medi sono maggiormente dipendenti proprio dalla potenza di calcolo della CPU e quindi dalla memoria di sistema, riducendosi nel passaggio a quella di 2.560x1.440 pixel. Con questo ambito di utilizzo il beneficio di una memoria più veloce si fa più evidente, ma in ogni caso resta abbastanza limitato nel complesso.

Intervenendo sulla frequenza di clock della memoria da bios abbiamo raggiunto il valore di 4.266MHz, mantenendo invariati i timings di accesso e la tensione di alimentazione di 1.35V. Questo balzo in avanti ha permesso di ottenere qualche ulteriore lieve margine di guadagno nelle prestazioni complessive replicando però quanto visto in precedenza: poco più del 6% di aumento della bandwidth massima della memoria di sistema ha ricadute molto ridotte sulle prestazioni complessive con questi processori.

Questo nuovo kit G.Skill conferma la qualità delle soluzioni memoria dell'azienda taiwanese, sempre molto attenta a proporre kit memoria che riescano ad abbinareuna finitura estetica originale a prestazioni molto elevate in termini di frequenza di clock e di timings.

Questo kit è ottimizzato soprattutto per la latenza di accesso, che rimane contenuta pur con una frequenza di clock di 4GHz e che differenzia queste memorie dalle altre soluzioni DDR4-4000 in commercio. Da questo anche il costo, che per un kit di questo tipo supera i 300€ IVA inclusa nel mercato italiano risultando essere più elevato di quello di altri kit DDR4-4000 con latenze ben più rilassate.

4 Commenti
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CarmackDocet20 Maggio 2020, 21:27 #1
quindi pagare il doppio per avre un 8% in più di prestazioni... per comprimere file :-)

in tutti gli altri contesti 0,0000000000001% di differenza di performance.

Però hanno i glitter! :-)))
batou8321 Maggio 2020, 11:42 #2
Ottime ram considerato anche il basso voltaggio, anche se esteticamente le Royal non mi fanno impazzire.
nessuno2922 Maggio 2020, 21:44 #3
Queste sono le ram usate da tom's hardware per la review, nei giochi danno un discreto vantaggio a 1080p ahahah

dissipatore stock e ram a 3600mhz per il ryzen 9 3900x
Dissipatore grosso e ram 3600 per il 9900k
Dissipatore uber e ram uber mega per il 10900k così a staccato di 4 fps il 9900 ahaha che ridicoli.
-Vale-24 Maggio 2020, 06:55 #4
Mi sembra un test fatto abbastanza male

Considerando che mettendo in xmp le ram ad alta frequenza i timing secondari vengono alzati molto , andrebbero rivisti , io sul 9900k tengo le ram a 4266 mhz cl 17 (sono delle 4400mhz in xmp ma la mobo non li ci va daccordo) con tutti i timing rivisti e incrementi ci sono , ovvio non parliamo di percentuali altissime

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