Cometa interstellare 3I/ATLAS: la sonda cinese Tianwen-1 e il Virtual Telescope Project hanno rilasciato nuove immagini

Cometa interstellare 3I/ATLAS: la sonda cinese Tianwen-1 e il Virtual Telescope Project hanno rilasciato nuove immagini

Nelle scorse ore sono state mostrate nuove immagini della cometa interstellare 3I/ATLAS. La prima è della sonda cinese Tianwen-1 della CNSA mentre la seconda è stata ripresa grazie al Virtual Telescope Project dall'Italia.

di pubblicata il , alle 15:03 nel canale Scienza e tecnologia
CNSANASA
 

Prosegue lo studio della cometa interstellare 3I/ATLAS grazie alle nuove osservazioni. L'oggetto celeste non è più nascosto dal Sole e si sta avvicinando alla Terra (anche se raggiungerà una distanza minima di circa 270 milioni di km). Questo consente ai telescopi spaziali e terrestri di catturare nuove immagini dell'oggetto interstellare, il terzo conosciuto dall'umanità dopo 1I/'Oumuamua e 2I/Borisov. Provenendo da un sistema differente, le sue caratteristiche potrebbero essere diverse dalle comete che siamo abituati a studiare.

3I/ATLAS

Una prima novità è legata alla risposta della NASA alla politica repubblicana Anna Paulina Luna che aveva chiesto informazioni sulla cometa interstellare 3I/ATLAS all'agenzia spaziale statunitense e al suo ex-amministratore ad interim Sean Duffy (sostituito poi da Jared Isaacman). Secondo quanto riportato direttamente dalla politica statunitense, l'agenzia spaziale diffonderà le informazioni appena possibile, quando sarà concluso lo shutdown. Sul suo account X ha scritto "ho appena avuto una piacevole conversazione con la NASA riguardo a 3I/ATLAS. Non appena il governo riaprirà, pubblicheranno immagini e dati. Purtroppo, per motivi burocratici, non potranno farlo prima di allora. Il Dr. Avi Loeb (di Harvard) aveva ragione nella sua analisi iniziale della coda anomala. Anche la NASA lo ha notato. Sono sicura che questo sarà uno dei tanti oggetti interstellari che saremo in grado di tracciare ora che la tecnologia è più avanzata".

L'oggetto interstellare 3I/ATLAS e le nuove immagini

Come scritto sopra, con l'avvicinarsi alla Terra sarà più facile per i telescopi catturare immagini e dati sull'oggetto interstellare così da avere sempre più dati per comprenderne caratteristiche, struttura e particolarità. Tutte le agenzie spaziali e gli istituti (ma anche astronomi amatoriali) sono interessati a 3I/ATLAS e al suo unico passaggio all'interno del Sistema Solare.

3I/ATLAS

Nelle scorse ore la CNSA ha annunciato che la sonda spaziale marziana cinese Tianwen-1 ha catturato alcune immagini mentre la cometa si trovava a circa 29 milioni di chilometri da Marte. Le immagini sono state rese pubbliche recentemente pur essendo state riprese alcune settimane fa, all'inizi di ottobre (prima che la cometa passasse vicino al Sole). Anche l'agenzia cinese ha classificato l'oggetto come una cometa indicando la presenza di caratteristiche tipiche di questi oggetti come un nucleo solido e una chioma che lo circonda.

3I/ATLAS

Ricordiamo che questo genere di sonde (come il Mars Reconnaissance Orbiter, JUICE, Mars Express e ExoMars Trace Gas Orbiter) non è pensato per riprendere oggetti di questo tipo ma piuttosto solitamente puntano gli obiettivi verso la superficie di pianeti o lune, che sono molto più luminose, molto più vicine e molto più grandi. Per questo le informazioni, per quanto importanti, non saranno le uniche o le più importanti.

3I/ATLAS

Un'altra immagine è stata invece catturata da Terra e più precisamente grazie al Virtual Telescope Project (dall'Italia). Secondo quanto riportato questa immagine di 3I/ATLAS è stata ottenuta utilizzando un telescopio Celestron C14 con una fotocamera SBIG ST-10XME che si trova a Manciano (Grosseto).

Questa immagine della cometa interstellare è stata ottenuta dopo il suo passaggio ravvicinato al Sole. Attualmente la Luna molto luminosa e l'oggetto che si trova molto vicino all'orizzonte non permette di ottenere immagini migliori. Con il passare del tempo e il suo avvicinamento alla Terra sarà più semplice ottenere immagini di qualità. Studiare questi oggetti è molto importante perché permettono di avere una conoscenza approfondita di cosa c'è al di fuori del Sistema Solare. In futuro sarà possibile anche inviare sonde che potranno prelevare campioni direttamente dalla loro superficie o effettuare analisi ravvicinate, in maniera similare a quanto fatto da ESA con Rosetta per la cometa 67P/Churyumov-Gerasimenko (che proveniente però dalla fascia di Kuiper). Una missione è stata programmata proprio dall'ESA e dalla JAXA, prevista per un lancio nel 2029, e chiamata Comet Interceptor. 

1 Commenti
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bancodeipugni06 Novembre 2025, 18:24 #1
29M da Marte e 270M da noi...

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