Tinder: ecco come userà l'IA (e le tue foto) per farti scoprire l'amore in meno tempo

Tinder: ecco come userà l'IA (e le tue foto) per farti scoprire l'amore in meno tempo

Una funzione costruita per ridurre lo scorrimento compulsivo e mettere in evidenza profili davvero affini: Chemistry introdurrà su Tinder un sistema di abbinamento che apprende preferenze e tratti della personalità per proporre poche, ma più pertinenti, possibilità di connessione ogni giorno

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Web
Tinder
 

Tinder sta lavorando su una funzione basata sull'intelligenza artificiale per offrire dei match più in linea con gusti e passioni dei suoi utenti.

Chemistry è pensata come esperienza interattiva che punta a conoscere meglio gli utenti attraverso un set di domande mirate e, previa autorizzazione, tramite un'analisi del rullino fotografico allo scopo di riconoscere interessi ricorrenti e contesti d'uso, così da selezionare profili compatibili senza sommersivi elenchi di potenziali match da sfogliare senza sosta; la promessa è diminuire la fatica da swipe e aumentare l'intenzione reale dietro ogni match, con poche proposte quotidiane più centrate sulle aspettative personali e sulle affinità dichiarate o deducibili dalle immagini archiviate sul dispositivo.

L'integrazione è già in sperimentazione in Nuova Zelanda e Australia, e rientra tra i capisaldi della piattaforma nel percorso verso il 2026, come sottolineato dal gruppo che controlla Tinder, con l'obiettivo di riportare attenzione sulla qualità dell'esperienza e rilanciare l'interesse delle fasce più giovani che ricercano conversazioni più significative e un'interfaccia rapida e coerente con le abitudini social contemporanee.

Il funzionamento ruota su modelli di deep learning che correlano segnali derivati dalle risposte fornite in-app e, se attivata, dalla libreria fotografica, per ottenere una rappresentazione più ampia della persona oltre la singola bio; il sistema, inoltre, integra le recenti evoluzioni dell'app che rendono la valutazione dei profili più ricca già dalla prima schermata, con informazioni biografiche in evidenza e prompt contestuali integrati nel carosello delle immagini, così da favorire decisioni meno impulsive e messaggi d'apertura più mirati, in linea con le priorità delineate da Match Group nelle ultime comunicazioni sui prodotti.

In tale contesto, l'azienda mette l'accento anche su fluidità e stabilità dell'app, con tempi di avvio ridotti e tassi di crash in calo su iOS e Android, per sostenere un'interazione più scorrevole che valorizzi strumenti come Chemistry nelle fasi iniziali di conoscenza, come riportato nella documentazione strategica recentemente diffusa dalla società madre di Tinder. La novità comporta un passaggio non banale sul piano del controllo dei dati personali, poiché l'accesso alle foto è opzionale e subordinato a consenso esplicito: la logica è evitare automatismi invasivi, lasciando alla persona la facoltà di attivare l'analisi delle immagini oppure limitarsi alle sole domande e ai contenuti del profilo.

Secondo il piano presentato, la disponibilità prevista oltre i mercati pilota avverrà nei prossimi mesi, accompagnata da iniziative di comunicazione orientate a rafforzare l'identità del servizio presso il pubblico Gen Z, con campagne e modalità d'uso che privilegiano esperienze condivise e leggerezza d'accesso nelle prime interazioni.

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