Verso la fine della TV tradizionale? I giovani guardano sempre più TikTok e YouTube
Secondo il Technology & Media Outlook 2026 di Activate Consulting, il 43% della Gen Z punta su YouTube e TikTok per news e intrattenimento. Gli “episodi microdramma” di pochi minuti conquistano pubblico e mercato, mentre la TV perde centralità.
di Lorenzo Tirotta pubblicata il 06 Novembre 2025, alle 15:23 nel canale WebTikTokYouTube
Il boom dei “microdrammi”: è la fine per la TV tradizionale?
Tra le tendenze più forti emerse dallo studio ci sono i cosiddetti “microdrammi”: veri e propri episodi sceneggiati dalla durata di 1-2 minuti che raccontano una trama continua, pensati per adattarsi perfettamente alle dinamiche di consumo rapido tipiche di TikTok e YouTube Shorts. Oggi si stima che oltre 28 milioni di adulti statunitensi seguano questa nuova tipologia di contenuto, con la maggioranza rappresentata proprio dalla Generazione Z e dai millennial.
Le statistiche parlano chiaro: mentre il tempo quotidiano speso guardando contenuti in streaming sale a 4 ore e 8 minuti, quello dedicato alla TV classica crolla a 1 ora e 17 minuti. Una differenza che mette in serio pericolo non soltanto le rilevanze d’ascolto ma anche la sostenibilità finanziaria dei broadcaster storici. Gli analisti di Activate Consulting prevedono che i ricavi globali di streaming — alimentati sia da pubblicità che da abbonamenti — cresceranno fra il 18% e il 19% l’anno, mentre quelli della TV tradizionale continueranno la loro discesa.
Il report fotografa anche un aumento generale nel tempo dedicato ai media digitali: una persona “viva” online trascorre oggi in media 13 ore al giorno fra social, video e piattaforme varie, sfruttando il multitasking digitale e raggiungendo una “giornata di 32 ore”, sommando le attività svolte contemporaneamente su più dispositivi. Gli stessi giovani alternano Instagram, X, TikTok e musica in streaming, mentre colossi come Amazon e Spotify si orientano rispettivamente verso la produzione di contenuti video e audiolibri, per cogliere le opportunità del nuovo scenario cross-mediale.










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18 Commenti
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bah... avrei i miei dubbi
c'e' che sui social ci sono estremi superiori e inferiori meno "vincolati"
forse è un refuso:
pochi minuti ?
pochi secondi volevi dire...
dopo devono andare in bagno (a fumare)
Sanremo, grande fratello, ballando con le stelle, tik tok e porcherie simili…
TV tradizionale
La realtà, a mio parere, è che se le TV fanno quello che stanno facendo sulla piattaforma di tivusat, dove a partire dal prossimo anno staccheranno quasi tutte le tessere (In pratica tutte le Tiger) fanno bene gli utenti ad abbondare sti furbastri.Alla faccia del "Salvare" l'ambiente si dovranno dismettere apparecchi perfettamenti funzionanti solo perchè tivusat (La piattaforma "gratuita"
Poi comunque paragonare la TV tradizionale con quello che si può vedere sui social non hanno nulla a che vedere tra loro, sono cose ben distinte tra loro.
1)Superiori ai 60 circa: sopratutto TV
2)30/60 circa: molta IPTV, DAZN, TV tradizionale,Youtube
3)sotto i 30: i vari tiktok, youtube etc etc.
Poi i contenuti variano: dalle peggiori porcherie a roba anche di qualità.
A ognuno il suo.
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