Ecco i portatili con tecnologia NVIDIA Max-Q che stanno per arrivare sul mercato

Ecco i portatili con tecnologia NVIDIA Max-Q che stanno per arrivare sul mercato

In un evento organizzato a Milano da NVIDIA è stato possibile toccare con mano i nuovi laptog gaming con tecnologia Max-Q. Ormai il loro debutto sul mercato italiano è imminente

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 11:41 nel canale Portatili
NVIDIAASUSMSIAcerHP
 

Se fino a oggi l'idea di portatile gaming è sempre stata fin troppo distante dal concetto di portatile vero e proprio, qualcosa è destinato a cambiare. Insomma, fino a oggi queste macchine sono state pesanti e ingombranti, per via della necessità di dover accogliere hardware importante che ne aumentava le dimensioni e il peso.

Chi ha seguito i nostri reportage dal Computex sa, però, che nel cose sono destinate a cambiare con Max-Q, una tecnologia che nasce dunque dall'esigenza di sviluppare soluzioni destinate ai videogiocatori che siano realmente portabili, il tutto senza rinunciare alle prestazioni. I laptop gaming Max-Q consentono in certi casi di giocare in 4K e quasi sempre sono sufficientemente potenti da permettere le esperienze in VR.

GeForce GTX With Max-Q Design è un approccio che permette di integrare una GPU GeForce GTX 1080 in un notebook con uno spessore contenuto sino a 18 millimetri. Questo miracolo tecnologico è possibile grazie a una serie di ottimizzazioni interne che prevedono una gestione improntata alla massima efficienza del consumo della GPU.

Miniaturizzazione che consente di avere PC da gioco con prestazioni sempre maggiori in form factor sempre più piccoli, con la 1080 che nella versione portatile ripropone le stesse caratteristiche architetturali della controparte desktop, seppure con frequenze di funzionamento leggermente inferiori. Nei prossimi mesi vedremo cose molto interessanti da questi punti di vista, anche in ambito Mini PC.

Tutto questo per il momento si concretizza nella serie di portatili che NVIDIA ha portato a Milano e che avevamo già visto al Computex. Alcuni di questi sono già disponibili, altri lo saranno a breve, altri ancora rimangono fumosi in fatto di caratteristiche e prezzo. Vediamoli uno per volta.

Asus ROG GX501VI Zephyrus

Anche per la presenza di Jen-Hsun Huang, CEO di NVIDIA, durante il keynote al Computex in cui è stato presentato, Zephyrus è proprio l'emblema della tecnologia di cui stiamo parlando. Si tratta di un sistema letteralmente impressionante per spessore, peso e dimensioni complessiva, con una soluzione di raffreddamento avveniristica.

Lo spessore di questo laptop gaming varia da 16,9 a 17,9 millimetri. Zephyrus si caratterizza per un design aerodinamico: quando si apre il coperchio si ottiene un effetto che ottimizza i flussi d'aria, abbassa le temperature e migliora l'efficienza acustica in termini di rumore generato per watt.

Parliamo di un sistema dotato di CPU Kaby Lake Core HQ con un quantitativo di RAM massimo di 24GB. Il display è di 15,6 pollici con pannello IPS, refresh rate 120 Hz e supporto alla tecnologia G-Sync. Abbiamo storage M.2 NVMe e la 1080 nella versione da 90W. Il peso di questo gioiellino, su cui però vige il massimo riserbo riguardo al prezzo, è di 2,24 kg.

Un'altra caratteristica decisamente innovativa dello Zephyrus riguarda il tastierino numerico laterale: questo perché basta premere un tasto per passare dalla modalità tastierino numerico a touchpad. Il quale viene dunque posizionato in un luogo atipico rispetto al tradizionale, con svariati vantaggi in termini di interazione secondo i tecnici di Asus ROG.

Non perdetevi il video che abbiamo registrato al Computex in cui mostriamo tutte le caratteristiche salienti dello Zephyrus.

MSI GS63VR Stealth Pro

MSI, oltre che sulle caratteristiche hardware che permettono di giocare anche in VR con i portatili della linea GS, punta in maniera decisa sulla qualità dei display. In questo caso abbiamo una soluzione da 15 pollici con supporto G-Sync, tempo di risposta di 3ms e frequenza di aggiornamento pari a 120Hz. Si tratta di un display in grado di offrire colori vividi in HDR in accordo alle ultime tecnologie dei videogiochi. Il tutto all'interno di uno chassis spesso soli 17,7 millimetri, ovvero quanto alcuni dei moderni notebook ultraportabili particolarmente sottili.

In questo caso MSI usa il sistema di raffreddamento Cooler Boost Trinity con 5 condotti di calore e ventole di tipo Whirlwind Blade per una dissipazione efficiente e silenziosa. Abbiamo ancora una volta la tastiera meccanica SteelSeries alimentata dal software SteelSeries Engine 3 e sistema audio ESS Sabre HiFi 24bit/192kHZ. Questa soluzione, dotata di GeForce GTX 1070, è già disponibile in Italia al prezzo di 2599 Euro.

MSI GS73VR Stealth Pro

Rispetto al modello precedente cambia il display, qui nella variante da 17,3 pollici. Si tratta di pannello TN con frequenza di aggiornamento di 120 Hz. Il resto delle caratteristiche è simile a quelle del modello precedente con Cooler Boost Trinity, True Color Technology e tastiera meccanica con retroilluminazione individuale per tasto fornita da SteelSeries. I due MSI accolgono al loro interno un processore di tipo Kaby Lake Core HQ. Anche in questo caso non perdetevi l'anteprima dal Computex.

Acer Predator Triton 700

Molto interessante anche il nuovo Acer Predator, anch'esso presente al Computex. Il nuovo modello monta una scheda grafica NVIDIA GeForce GTX 1080 e un processore Intel Core di settima generazione in una struttura di alluminio da 18.9 millimetri. Questo è possibile grazie alle avanzate ventole in metallo AeroBlade 3D di Acer, che aumentano il flusso d’aria del 35.1% occupando meno spazio nel dispositivo. La presenza di due SSD1 PCIe NVMe in RAID 0 e fino a 32 GB di memoria DDR4 a 2400 MHz garantisce elevate prestazioni.

Predator Triton 700 VR-ready offre immagini luminose e vivaci grazie al display IPS Full HD da 15.6 pollici con supporto alla tecnologia G-Sync. A completare le potenti caratteristiche del notebook ci sono le tecnologie Killer DoubleShot Pro e Thunderbolt 3 che forniscono fino a 40 Gbps di velocità e supportano un’uscita video anche in dual 4K. Il Predator Triton 700 possiede inoltre due porte USB 3.0, utilizzabili anche per ricaricare il dispositivo, una porta USB 2.0, una porta HDMI 2.0, un connettore DisplayPort e una porta Gigabit Ethernet per chi preferisce un collegamento cablato. La rete è potenziata dalla tecnologia Killer DoubleShot Pro, che utilizza la connessione più veloce (Ethernet o Wireless) per dare la priorità al traffico di dati desiderato.

Predator Triton 700 è interessante anche nel design, offrendo una sottile struttura nera e un aspetto minimalista. Una grande lastra di Corning Gorilla Glass posta sopra la tastiera fa da finestra per il sistema di raffreddamento del notebook, formato dalle ventole AeroBlade 3D e da cinque tubi per il passaggio del calore. La tastiera meccanica permette una digitazione precisa e tempi di risposta rapidi. I tasti sono retro illuminati in RGB e il loro colore può essere programmato individualmente. Predator Triton 700 sarà disponibile ad agosto a partire da 2.229 euro.

Lenovo Legion Y520L

Con processori Intel Core di settima generazione e grafica dedicata NVIDIA GTX 1060, Lenovo Legion Y520L si contraddistingue per l'audio di elevata qualità e per il display da 15 pollici. Il notebook Y520, inoltre, è dotato di unità SSD PCIe da 512 GB, ideale per la riduzione del tempo di avvio e di caricamento del gioco oppure di storage HDD da 2 TB, perfetto per memorizzare l'intera raccolta di giochi. I giocatori trovano anche 2 altoparlanti Harman da 2W con audio Dolby, insieme a una tastiera opzionale retroilluminata di rosso. Lenovo Legion Y520 è spesso 25,8 mm e pesante appena 2,5 kg. Anche questo portatile sarà disponibile dopo l'estate.

Clevo P950HR

Questo portatile è dotato di uno schermo da 15,6 pollici con pannello IPS e risoluzione da 1920x1080 Pixel. Monta il processore Intel Kaby Lake i7-7700HQ e fino a 32 GB di RAM DDR4 da 2400MHz. I giocatori possono disporre della scheda video NVIDIA Geforce GTX 1070 con 8 GB on board ovviamente in formato Max-Q e scegliere fra l'unità M.2 SSD o il disco SATA da 1TB. Il peso è di circa 2,5 kg.

HP Omen 15

Chiudiamo con HP Omen, brand che il produttore statunitense vuole rinforzare per andare sempre più incontro alle esigenze dei videogiocatori e che non manca il passaggio a Max-Q e a G-Sync. I due nuovi laptop HP Omen sono disponibili con i processori Kaby Lake Core. Mentre Omen 15 può essere dotato di GeForce GTX 1060 o Radeon RX 550 GPU, nel caso di Omen 17 si può scegliere fra GeForce GTX 1070 o Radeon RX 580. Entrambi i laptop offrono la tastiera meccanica con retroilluminazione Dragon-red e rollover su 26 pulsanti, e possono essere equipaggiati con display 1080p o 4K con tecnologia G-Sync nel caso di GPU NVIDIA e FreeSync per AMD.

8 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
zescion20 Luglio 2017, 23:30 #1

Portabilità

Farebbe piacere sapere quanto portatili sono questi portatili.
Vedo il peso riportato solo per l'Asus. E gli altri?

Che sappiate ci sono portatili con gtx 1050 o superiore che pesano circa 1.5 kg?
rockroll21 Luglio 2017, 01:33 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/portat...cato_70101.html

In un evento organizzato a Milano da NVIDIA è stato possibile toccare con mano i nuovi laptog gaming con tecnologia Max-Q. Ormai il loro debutto sul mercato italiano è imminente

Click sul link per visualizzare la notizia.


Senza voler sminuire il livello di tecnologia impiegato per racchiudere in uno scatolotto spesso meno di 2 cm. l'HW necessario per prestazioni gaming, continuo a non capire l'esigenza di un gamer di giocare in cosidetta mobilità, con tutti i limiti fisiologici, ergonomici, ambientali, operativi, anche se (forse) non più prestazonali, che necessariamente la cosa comporta.
E per ottenere questo scopo di facciata (il piacere di esibire un gadget esclusivo frutto di un esercizio stilistico limite), un gamer dovrebbe svenarsi come si intuisce dall'articolo?

Sarò strano io, ma quando sono "in mobilità" il mio tempo è tutto impegnato a guidare l'auto, percorrere tratti a piedi, arrivare al punto dove ero diretto per svolgere la funzione o l'attività che mi ero preposto, ed al termine fare il percorso inverso per rientrare a casa dove finalmente posso dare sfogo ai miei hobby, più o meno costruttivi che siano.
Ma anche chi è costretto a lunghi tratti in treno o pullman, ammesso che trovi posto a sedere, per gamer incallito che sia come può accontentarsi di esperienze di gioco in quelle condizioni ambientali e di stress? Forse è meglio che dorma e recuperi sonno ed energie, o magari che socializzi una volta tanto in reale con altri viaggiatori/trici; quando arriverà a casa potrà dedicarsi al suo hobby con tutti i comfort, le infrastrutture e le features del caso!
lucusta21 Luglio 2017, 01:46 #3
"anche se (forse) non più prestazonali"...
mettici anche questa, che con max Q nvidia ha ufficialmente dichiarato il downgrade dinamico di risoluzione e qualità grafica "per far ottenere un frame rate a livello costante" (cosa che si vede da anni ma nessuno accenna).
lucusta21 Luglio 2017, 01:46 #4
back up (cancellare)
lucusta21 Luglio 2017, 01:48 #5
back up (cancellare)
Vash8821 Luglio 2017, 04:06 #6
Originariamente inviato da: rockroll
Senza voler sminuire il livello di tecnologia impiegato per racchiudere in uno scatolotto spesso meno di 2 cm. l'HW necessario per prestazioni gaming, continuo a non capire l'esigenza di un gamer di giocare in cosidetta mobilità, con tutti i limiti fisiologici, ergonomici, ambientali, operativi, anche se (forse) non più prestazonali, che necessariamente la cosa comporta.
E per ottenere questo scopo di facciata (il piacere di esibire un gadget esclusivo frutto di un esercizio stilistico limite), un gamer dovrebbe svenarsi come si intuisce dall'articolo?

Sarò strano io, ma quando sono "in mobilità" il mio tempo è tutto impegnato a guidare l'auto, percorrere tratti a piedi, arrivare al punto dove ero diretto per svolgere la funzione o l'attività che mi ero preposto, ed al termine fare il percorso inverso per rientrare a casa dove finalmente posso dare sfogo ai miei hobby, più o meno costruttivi che siano.
Ma anche chi è costretto a lunghi tratti in treno o pullman, ammesso che trovi posto a sedere, per gamer incallito che sia come può accontentarsi di esperienze di gioco in quelle condizioni ambientali e di stress? Forse è meglio che dorma e recuperi sonno ed energie, o magari che socializzi una volta tanto in reale con altri viaggiatori/trici; quando arriverà a casa potrà dedicarsi al suo hobby con tutti i comfort, le infrastrutture e le features del caso!


In un lavoro tra quelli che mi sono stati proposti avrei periodi di trasferte di due-tre mesi in fase di formazione e successivamente viaggi ogni due settimane/ogni mese all'estero(in italia ). Un portatilino così non sarebbe male considerando che lo userei anche a casa invece di un fisso. Ho un tower come in firma ma è quasi un anno che non lo uso per motivi di spazio,peso e trasportabilità. Quando hai prestazioni sufficienti per fare gaming su una macchina compatta allora conviene consolidare il proprio hardware. Le ultime 4 ore di aereo mi sono sparato Stardew Valley , poi ovviamente non perdo occasioni per socializzare quando ci sono i margini.
Gabryxx721 Luglio 2017, 16:06 #7
Originariamente inviato da: rockroll
Senza voler sminuire il livello di tecnologia impiegato per racchiudere in uno scatolotto spesso meno di 2 cm. l'HW necessario per prestazioni gaming, continuo a non capire l'esigenza di un gamer di giocare in cosidetta mobilità, con tutti i limiti fisiologici, ergonomici, ambientali, operativi, anche se (forse) non più prestazonali, che necessariamente la cosa comporta.
E per ottenere questo scopo di facciata (il piacere di esibire un gadget esclusivo frutto di un esercizio stilistico limite), un gamer dovrebbe svenarsi come si intuisce dall'articolo?

Sarò strano io, ma quando sono "in mobilità" il mio tempo è tutto impegnato a guidare l'auto, percorrere tratti a piedi, arrivare al punto dove ero diretto per svolgere la funzione o l'attività che mi ero preposto, ed al termine fare il percorso inverso per rientrare a casa dove finalmente posso dare sfogo ai miei hobby, più o meno costruttivi che siano.
Ma anche chi è costretto a lunghi tratti in treno o pullman, ammesso che trovi posto a sedere, per gamer incallito che sia come può accontentarsi di esperienze di gioco in quelle condizioni ambientali e di stress? Forse è meglio che dorma e recuperi sonno ed energie, o magari che socializzi una volta tanto in reale con altri viaggiatori/trici; quando arriverà a casa potrà dedicarsi al suo hobby con tutti i comfort, le infrastrutture e le features del caso!


Penso che la percentuale di persone che usano questi portatili o qualsiasi notebook da gaming in mobilità sia piuttosto ridotta. Io ad esempio ho sempre avuto un fisso, montato da me dopo un'accurata scelta dei componenti e aggiornato ogni tanto. Son passato ad un portatile da gaming e ha cambiato totalmente il mio modo di vivere e giocare. Studiando informatica come studente fuori sede, spesso mi son dovuto spostare, sia per studiare con colleghi, per lavorare a progetti o anche solo per tornare a casa d'estate. E sinceramente potermi portare il notebook ovunque vado e poter comunque giocare con grafica quasi al massimo a 1080p non è cosa da poco, anzi è comodo e soddisfacente. Sposto il portatile spesso, lo collego a proiettori, schermi vari, me lo porto a casa quando torno e lo collego alla TV, tutto con un notebook che è addirittura più potente del fisso che avevo, permettendomi quindi di giocare a praticamente qualsiasi gioco. Ho un Asus GL502VM con una 1060 e un i7 6700hq, non è un ultrabook ma poco ci manca e non pesa manco tanto, con uno zaino lo si porta ovunque.

Sinceramente ora come ora non comprerei mai e poi mai un fisso, davvero troppo limitante, se dovessi trasferirmi per lavoro o per studio, magari fuori Italia o addirittura fuori Europa mi verrebbe davvero difficile portarmi il fisso, più il monitor, tastiera e mouse, casse ecc... Invece metto il portatile in borsa e vado dove mi pare, ho sempre i miei dati appresso, pronto a lavorare/studiare/giocare.

Non tornerei mai indietro e anzi non vedo l'ora che tra qualche anno escano le nuove CPU intel e soprattutto le nuove GPU nvidia, già con la serie 10 c'è stato un salto incredibile, la 1060 nel mio portatile va come la 970 windforce che avevo nel fisso. Temperature manco troppo alte, oltre gli 80° dopo ore di gioco non va, e il fisso comunque arrivava anche a 75 sulla gpu.
frankbald25 Luglio 2017, 10:46 #8
Ero delle tue stesse idee fino a qualche anno fa, poi dopo aver lasciato casa con i miei, vari giri, convivenza lo capisci, non hai più i tempi e soprattutto gli spazi di prima, io oggi nella casa dove vivo non saprei dove metterlo un fisso completo. Invece un portatile potrei portarlo ovunque, anche sul letto, e soprattutto in giro con me quando devo lasciare casa per più tempo, o anche in vacanza se si va al mare, e tu dirai, ma vai al mare per giocare? no, ma avendo poco tempo in generale da dedicare al gioco, anche quelle 2 ore strappate in vacanza non fanno male

Originariamente inviato da: rockroll
Senza voler sminuire il livello di tecnologia impiegato per racchiudere in uno scatolotto spesso meno di 2 cm. l'HW necessario per prestazioni gaming, continuo a non capire l'esigenza di un gamer di giocare in cosidetta mobilità, con tutti i limiti fisiologici, ergonomici, ambientali, operativi, anche se (forse) non più prestazonali, che necessariamente la cosa comporta.
E per ottenere questo scopo di facciata (il piacere di esibire un gadget esclusivo frutto di un esercizio stilistico limite), un gamer dovrebbe svenarsi come si intuisce dall'articolo?

Sarò strano io, ma quando sono "in mobilità" il mio tempo è tutto impegnato a guidare l'auto, percorrere tratti a piedi, arrivare al punto dove ero diretto per svolgere la funzione o l'attività che mi ero preposto, ed al termine fare il percorso inverso per rientrare a casa dove finalmente posso dare sfogo ai miei hobby, più o meno costruttivi che siano.
Ma anche chi è costretto a lunghi tratti in treno o pullman, ammesso che trovi posto a sedere, per gamer incallito che sia come può accontentarsi di esperienze di gioco in quelle condizioni ambientali e di stress? Forse è meglio che dorma e recuperi sonno ed energie, o magari che socializzi una volta tanto in reale con altri viaggiatori/trici; quando arriverà a casa potrà dedicarsi al suo hobby con tutti i comfort, le infrastrutture e le features del caso!

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^