Intel: i 14nm a partire dal 2013, dal 2015 allo studio i 10 nanometri

Intel: i 14nm a partire dal 2013, dal 2015 allo studio i 10 nanometri

Il colosso di Santa Clara delinea la tabella di marcia per i prossimi anni: produzione a 14nm dalla fine del 2013, mentre ricerca e sviluppo per 10, 7 e 5 nanometri a partire dal 2015

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:31 nel canale Processori
 

L'annuale appuntamento dell'Intel Developer Forum a San Francisco rappresenta sempre un'interessante occasione per gettare uno sguardo a "ciò che verrà dopo", per provare a leggere come potrà cambiare il palcoscenico della tecnologia nel corso dei prossimi anni.

In questa edizione Intel ha rivelato i propri piani per il passaggio alle tecnologie di processo produttivo a 14 nanometri e oltre: il colosso di Santa Clara prevede di avviare la produzione a 14 nanometri di processori e SoC per la fine del 2013 e solo successivamente di avviare le attività di ricerca e sviluppo per i processi più avanzati.

In quest'ottica Intel continuerà a stanziare investimenti per le fabbriche D1X in Oregon, Fab 42 in Arizona e Fab 24 in Irlanda che si dedicheranno proprio alla produzione ai nodi di processo a 14 nanometri, attualmente contrassegnati dai nomi in codice di P1271 e P1273, rispettivamente per CPU e per SoC.

Per quanto concerne invece le attività di sviluppo per i processi produttivi a 10 nanometri, 7 nanometri e 5 nanometri, Intel ha fissato nel 2015 il periodo in cui dare il via ai lavori. Chiaramente si tratta, in questo caso, di una finestra temporale indicativa dal momento che i piani futuri saranno soggetti alle naturali evoluzioni del mercato e dello scenario tecnologico e meglio definiti negli anni a venire.

Ricordiamo che nel corso del mese di maggio 2011 Intel ha annunciato il suo transistor tridimensionale Tri-Gate, un forte elemento di discontinuità con il passato dal momento che questo tipo di transistor consente ai processori di operare a tensioni inferiori e con minor dispersione di corrente, offrendo inoltre migliori prestazioni ed una maggior efficienza energetica. Il debutto dei transistor tri-gate si ebbe con i processori Intel Core basati su architettura Ivy Bridge, la cui produzione in volumi ha preso il via alla fine dello scorso anno.

25 Commenti
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pierluigi7415 Settembre 2012, 12:06 #1
5 nm...
rigelpd15 Settembre 2012, 12:22 #2
Mi sembra che ci possa essere un ritardo per i 10 nm, se l'articolo dice il giusto la intel dovrebbe cominciare a fare ricerca sui 10 nm solo nel 2015, ma secondo la tabella di marcia che vede un tic un'anno e un toc l'anno dopo dovremmo avere i primi processori a 10 nm in vendita il 2016, ma se la ricerca inizia solo il 2015 non mi pare possibile....
coschizza15 Settembre 2012, 13:06 #3
doppio post
coschizza15 Settembre 2012, 13:09 #4
Originariamente inviato da: rigelpd
Mi sembra che ci possa essere un ritardo per i 10 nm, se l'articolo dice il giusto la intel dovrebbe cominciare a fare ricerca sui 10 nm solo nel 2015, ma secondo la tabella di marcia che vede un tic un'anno e un toc l'anno dopo dovremmo avere i primi processori a 10 nm in vendita il 2016, ma se la ricerca inizia solo il 2015 non mi pare possibile....


l'articolo messo cosi mi sembra fuorviante perche non è vero che la ricerca inizia solo nel 2015 sono gia svariati anni che si lavora per questo scopo e mica devono iniciare fra 2 anni, tutte le fasi sono sovrapposte e non si passa da una all'altra ma si parralelizza, quindi oggi che abbiamo cpu a 22nm l'intel ha gia prototipi a 14nm funzionanti cosa che ha gia detto di avere e mostrato e sta gia testando in laboratorio con cpu semplici come memorie sram con litografie < di 14nm.

Per il 10-5 nm serviranno nuove teconologie litografiche basate su EUV che sono in sviluppo perpetuo da quasi 10 anni ma dall'articolo invece sembra che devono appena iniziare, forse la traduzione dall'inglese ha tratto in inganno peche quello che viene scritto va in contrasto con quello che ha detto e mostrato l'intel ai vari IDF degli ultimi anni.

Se l'intel o qualsiasi altra ditta o fonderia inziasse realmente la ricerca solo nel 2015 significherebbe che avremmo il primo prodotto a 10nm molti ma molti anni dopo cosa ovviamente impossibile.

PS

Ho letto una decina di altri articoli della stessa sessione dell'idf è tutto l'hanno descritta in maniera diversa cioè nel 2015 è prevista l'uscita della litografia a 10nm non l'inizio della ricerca quella si è fatto prima e si sta fecendo ora , mi sembrava strano io IMHO correggerei l'articolo perche come ho notato certi utenti non esperti vengono tratti in inganno e si fanno idee sbagliate.
Taurus19-T-Rex215 Settembre 2012, 13:55 #5
finiti i nanometri cosa faranno?
Raghnar-The coWolf-15 Settembre 2012, 14:20 #6
Originariamente inviato da: Taurus19-T-Rex2
finiti i nanometri cosa faranno?


si cambia materiale!

14nm in anticipo del previsto allora?
sarebbe strafigo...
14nm e DDR4
flapane15 Settembre 2012, 16:39 #7
Considerata la potenza di calcolo ed il consumo ridicolo di una soluzione dual core Sandy Bridge, non oso immaginare quali saranno le caratteristiche delle future architetture a 14 e 10nm.
Mi asupico che, per iniziare, si dia il via alla cooperazione, in ambito desktop, fra gpu integrata e discreta.
GPU discreta totalmente disattivata (zero consumi e ventola spenta) in ambito 2d/riproduzione 720p/1080p, ed attivata solo in 3d, il tutto in maniera trasparente per l'utente.
maxmax8015 Settembre 2012, 18:30 #8
per il discorso consumi fa piacere tutta sta miniaturizzazione,

ma se uno non ha particolari esigenze di spazio, un 775 fa praticamente ancora le stesse cose di un 1155 con una manciata di Watt in più..

quindi boh, per gli utlilizzatori normali, ovvero la stragrande maggioranza dei consumatori che hanno un middletower sotto una scrivania, tutte ste innovazioni del processo produttivo (obbligatorie & necessarie all' evoluzione) risultano alla fin della fiera un po' inutili..
kuru15 Settembre 2012, 19:50 #9
Originariamente inviato da: maxmax80
per il discorso consumi fa piacere tutta sta miniaturizzazione,

ma se uno non ha particolari esigenze di spazio, un 775 fa praticamente ancora le stesse cose di un 1155 con una manciata di Watt in più..

quindi boh, per gli utlilizzatori normali, ovvero la stragrande maggioranza dei consumatori che hanno un middletower sotto una scrivania, tutte ste innovazioni del processo produttivo (obbligatorie & necessarie all' evoluzione) risultano alla fin della fiera un po' inutili..

Appena uscì il 775 molti fecero simili discorsi "ma alla gente basta e avanza il 478, a che serve tutta questa evoluzione? Mha... è il solito marketing..."
Le ricerche continuano anche se agli utilizzatori normali va ancora bene il proprio PC sotto la scrivania.
La tendenza è sempre stata quella di rendere più efficiente l'architettura per realizzare portatili più leggeri, più potenti, e dall'autonomia maggiore di quelli attuali, desktop e server più potenti ed efficienti a parità di spazio.
E in seguito la tendenza sarà sempre questa, fino ai limiti fisici del silicio, per poi passare ad altro.
Pensa se si fermasse tutto: andrei adesso a comprare un PC e trovo roba con il Pentium D 830, 6800GT, 2GB DDR2 667, HD 250GB, che consuma 400W, oppure notebook con il Pentium M da 3Kg che durano massimo 2 ore, per far girare gli stessi programmi e/o gli stessi giochi.
flapane15 Settembre 2012, 20:36 #10
Originariamente inviato da: maxmax80
per il discorso consumi fa piacere tutta sta miniaturizzazione,

ma se uno non ha particolari esigenze di spazio, un 775 fa praticamente ancora le stesse cose di un 1155 con una manciata di Watt in più..

quindi boh, per gli utlilizzatori normali, ovvero la stragrande maggioranza dei consumatori che hanno un middletower sotto una scrivania, tutte ste innovazioni del processo produttivo (obbligatorie & necessarie all' evoluzione) risultano alla fin della fiera un po' inutili..


Ne dubito.
Passando da 775 (e5200) a 1155 (i3 2120) non solo il consumo è sceso di qualche decina di watt (e, credimi, se in casa hai più di un computer, coi mesi, la differenza sulla bolletta la senti), ma in alcuni task come la compressione x264, il framerate al secondo è quasi raddoppiato (a parità di frequenza fra le due cpu, 3.3ghz), con tempo di encoding quindi quasi dimezzato. In generale, anche in molte altre attività si sente la nuova cpu.
Che poi la ragazzina che naviga su Facebook possa farne a meno, è un altro discorso, ma credo non sia rilevante ai fini dell'evoluzione del mercato. Credo che anche lei, se provasse una cpu di 4/5 anni più vecchia, potrebbe avvertire qualche differenza.

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