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Cercare la precisione nei chip e nei calcoli ad essi dedicati è di fatto un
denominatore comune di tutte le aziende attive nel campo. Eppure non tutti la
pensano così, tanto da ritenere che un errore, ogni tanto, può essere
tranquillamente tollerato, se sono maggiori i benefici offerti dalla tecnologia
utilizzata. Cerchiamo di spiegarci meglio.
In questi giorni a San Francisco si è tenuta la International Solid State
Circuits Conference, durante la quale alcuni ricercatori della Rice
University hanno presentato un prototipo di chip chiamato PCMOS, Probabilistic
CMOS. Un chip molto particolare, sette volte più veloce rispetto a quelli
realizzati con la migliore tecnologia disponibile oggi e circa il 30% meno
esigente in termini energetici.
Il suo segreto? L'imprecisione tollerabile. Al ridursi delle dimensioni dei
transistor in un chip, il "rumore" prodotto dagli elettroni in transito cresce.
Un limite questo che praticamente tutti i produttori di chip cercano di
arginare, di solito con l'aumento del voltaggio di funzionamento, poiché ad un
maggiore rumore corrisponde un calcolo errato o non atteso. I PCMOS fanno
esattamente il contrario: si diminuisce il voltaggio, al fine di aumentare il
rumore e costruire così chip magari meno precisi, ma molto più efficienti se si
scende al compromesso di tollerare gli errori ottenuti. Un errore in ogni caso
prevedibile a livello di probabilità.
Il risultato fornito dal chip non sarebbe quindi generato interamente da un
calcolo preciso in termini matematici, come quello garantito dai chip
tradizionali, ma ottenuto con una piccola approssimazione costituita dai calcoli
probabilistici che tengono conto di quanto sbaglia il chip in media nel fare il
suo dovere.
Utilizzi? Secondo
Technology Review, processori pensati per applicazioni audio-video, ma anche
quelli legati alla crittografia, per implementare algoritmi. Un esempio portato
dagli studiosi, in ambito audio per esempio, rende l'idea di quanto possano
essere irrilevanti gli eventuali errori saltuari di codifica. Si pensi ad una
telefonata, ad esempio; sentire qualche gracchio ogni tanto non è certo un
problema, tanto che non ci si fa quasi caso. Di certo non viene pregiudicata la
chiamata, portando quindi più benefici che problemi, considerando che i chip
PCMOS possono garantire prestazioni fino a 7 volte superiori, con un risparmio
energetico calcolato intorno al 30% rispetto a chip con le medesime funzioni.
Lo studio di questi chip e la relativa evoluzione potrebbe garantire benefici
inattesi (ironia della sorte...), sia in ambito prestazionale che energetico,
andando a ricercare l'imprecisione invece del suo opposto.
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Commenti (113)
| Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - Info |
| Commento # 1
di: max@nikon
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:10 |
Bè, non è che si va alla ricerca dell'imprecisione. Ci sono meno accorgimenti per arginarla.
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| Commento # 2
di: Poty...
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:11 |
maddai... non sarebbe il caso di pensare a nuove tecnologie?
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| Commento # 3
di: ThePunisher
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:12 |
| Originariamente inviato da: max@nikon | | Bè, non è che si va alla ricerca dell'imprecisione. Ci sono meno accorgimenti per arginarla. |
No, si va proprio alla ricerca dell'imprecisione, nel senso che si sfrutta il rumore per ottenere una maggiore efficienza. Penso sia questa la novità. |
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| Commento # 4
di: Xile
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:12 |
Per me è un arrampicamento sugli specchi!!!
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| Commento # 6
di: max@nikon
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:16 |
| Originariamente inviato da: ThePunisher | | No, si va proprio alla ricerca dell'imprecisione, nel senso che si sfrutta il rumore per ottenere una maggiore efficienza. Penso sia questa la novità. |
Scusa, non sono d'accordo.
Secondo me si va alla ricerca della massima efficienza a scapito della precisione.
Cioè, l'imprecisione è un effetto collaterale, non è il fine del progetto. |
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| Commento # 7
di: cignox1
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:17 |
Beh, oddio, per una scheda grafica potrebbe essere interessante, visto che piccoli errori si tradurrebbero in difetti nell'immagine. Per una velocita' sette volte superiore, qualche piccolo difetto potrebbe essere tollerabile...
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| Commento # 9
di: Paganetor
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:24 |
la cosa interessante potrebbe essere un "ibrido": un chip "preciso" per determinate operazioni e che, tramite abbassamento del voltaggio, può ridurre drasticamente i consumi a fronte di una imprecisione tollerabile... una sorta di speedstep, ma un po' più spinta...
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| Commento # 10
di: AleLinuxBSD
pubblicato il 10 Febbraio 2009, 10:26 |
Non sono tanto sicuro che un simile sistema possa essere applicato efficacemente ai comuni computer mentre sono più possibilista se viene inteso in ambiti particolari, specifici, relativamente a certe periferiche.
Ad es. in ambito dei router che attualmente arrancano se si tenta di utilizzare il loro firewall hardware per la scarsità di risorse disponibili, avere un processore nel router più veloce ed efficiente abbinato al costante calo dei prezzi delle memorie (con incremento della loro capacità  potrebbe permettere sviluppi interessanti.
Apparecchi come i decoder digitali per le Tv.
Processori nelle stampanti laser migliori.
Come già detto processori grafici per schede video.
Ecc. |
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Bè, non è che si va alla ricerca dell'imprecisione. Ci sono meno accorgimenti per arginarla.