La serie 520
La famiglia di Solid State Drive Intel 520 va ad occupare la fascia alta del
settore consumer, cercando quindi i favori dell'utenza "enthisuast". Da qualche
tempo Intel utilizza una nomenclatura a numeri crescenti, partendo dalle serie "value",
entry level, con sigla 3xx, passando per quelle siglate con 5xx, arrivando poi
al settore enterprise con le unità 7xx.
Fino ad oggi Intel ha offerto al pubblico consumer enthusiast la la serie
510, realizzata con chip NAND Flash MLC a 34nm, disponibili nei due soli tagli
di 120GB e 240GB. A fare da cuore pulsante negli SSD Intel 510 è il controller
Marvell 88SS9174-BKK2, in grado di gestire la distribuzione del lavoro dei chip
NAND Flash su dieci vie e gestire il flusso di dati da e verso l'unità
sfruttando l'interfaccia SATA 6Gbps.

la serie 520 è ben più che un restiling alla serie precedente. Per iniziare,
i chip utilizzati sono realizzati con processo produttivo a 25nm, oltre a
integrare una gestione di compressione automatica dei dati che spiegheremo fra
poco. La novità principale però è l'adozione di un controller SandForce, una
vera novità per Intel che sulle prime ha preferito costruirseli in casa,
bussando poi alla porta di Marvell e infine a quella di SandForce, sebbene Intel
stessa sottolinei in più occasioni di aver lavorato molto alla logica di
gestione fra le proprie mura.

Il modello preciso prende il nome di SandForce SF-2281VB1, di base quello
integrato nella maggior parte delle soluzioni della concorrenza di pari
caratteristiche e target, ed è ovviamente compatibile con l'interfaccia SATA III.
Intel, nell'articolata documentazione destinata alla stampa, tende a
sottolineare alcuni dati importanti, come l'adozione di una tecnologia di
lossless data compression, ovvero una compressione "al volo" dei dati da
archiviare al fine di velocizzare i processi di lettura e scrittura e aumentare
al contempo la vita media dell'unità, in ragione del minor spazio occupato. Non
è una tecnologia che utilizza solo Intel, sia chiaro, ma è apprezzabile che
venga data spiegazione con alcuni dettagli della tecnologia stessa.
Citiamo direttamente il documento: "The Intel SSD 520 uses an LSI
SandForce Flash Storage Processor with an Intel co-defined and validated
firmware release for an Intel-unique implementation". Intel, insomma, tende
a specificare che il firmware è realizzato in collaborazione diretta con
SandForce, al fine di avere peculiarità uniche rispetto alla concorrenza. Da
segnalare anche la compatibilità con la cifratura Advanced Encryption Standard (AES)
256 bit, che può essere sfruttata in scenari in cui la sicurezza dei dati
diventa di fondamentale importanza.

In base alla natura dei dati, le nuove unità serie 520 vantano valori in
lettura e scrittura differenti. Nel caso di letture sequenziali ,il valore è
sempre di 550MB al secondo, mentre per quanto riguarda la scrittura i valori
possono cambiare, e di molto. In uno scenario con una gran quantità di dati non
comprimibili, la scrittura può arrivare a 235MB al secondo, che torna a salire
ben oltre i 500MB al secondo in presenza di quelli comprimibili.

Intel fornisce alcune indicazioni sulla tipologia di dati usati più
comunemente. Il fattore di compressione è quasi sempre molto elevato, almeno in
scenari office. Si può notare come cambi la percentuale in virtù della tipologia
di applicativo utilizzato, mentre è opportuno tenere in considerazione che in
altri scenari, come nella produttività personale legata a flussi video non
compressi, non si potrà contare su tali benefici.
Intel commercializza le nuove unità 520 nei tagli di 60GB, 120GB, 180GB,
240GB e 480GB, rispettivamente a $149, $229, $369, $509 e $999, ovviamente
in valuta USA, con garanzia di 5 anni. Attenzione: i prezzi dichiarati da Intel
sono in questo caso riferiti a lotti da 1000 pezzi, motivo per cui è
presto per fare qualche conto rapportato alla nostra valuta. Sarà nostra premura
farlo quanto prima a mezzo news, non appena sarà disponibile l'informazione.
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