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Nel mese di Giugno 2004 il lancio delle soluzioni chipset Intel 915 e 925, per
processori Pentium 4 con interfaccia Socket 775 LGA, ha di fatto avviato la
commercializzazione di schede video basate su interfaccia PCI Express; la logica
conseguenza di questo è stata la progressiva migrazione verso questo genere
d'interfaccia, avvenuto con tempi molto più lenti di quanto originariamente immaginato.
Sia NVIDIA che ATI, i due principali produttori di architetture video per il mercato
dei PC desktop, hanno presentato nell'ultimo anno numerose soluzioni video per interfaccia
PCI Express 16x, continuando tuttavia a sviluppare soluzioni per schede madri con Slot AGP
8x. Non solo: grazie all'utilizzo di appositi bridge architetture video PCI Express sono
state adottate per l'utilizzo su schede video AGP 8x e viceversa, ampliando notevolmente
la gamma di soluzioni disponibili per gli utenti.
Il mercato delle piattaforme Pentium 4 ha subito, nel corso degli ultimi 12 mesi, una
rapida accelerazione verso le soluzioni video PCI Express, anche nel segmento maggiormente
entry level del mercato che tipicamente è l'ultimo ad accogliere le novità tecnologiche.
Per quanto riguarda le soluzioni per processori AMD Athlon 64 la dinamica è stata ben
differente: solo verso la fine del 2004 NVIDIA ha proposto in volumi le proprie soluzioni
chipset nForce 4, le prime a essere dotate di supporto PCI Express; per questo motivo la
migrazione verso schede video di questo tipo è stata, per i possessori di sistemi Athlon
64, molto più lenta.
L'acquirente di un sistema Athlon 64, inoltre, è tipicamente un cosiddetto "power
user", cioè colui che segue le evoluzioni della tecnologia e desidera avere a
disposizione un sistema che offra le migliori prestazioni possibili per il prezzo.
L'avvento delle schede video PCI Express 16x non è stato visto di buon occhio: la
necessità, infatti, di cambiare scheda madre per poter montare una nuova scheda video PCI
Express 16x non trovava gistificazione in prestazioni velocistiche superiori, ovviamente a
parità di chip video, rispetto ad una soluzione AGP 8x.
Questo ha frenato l'utilizzo di schede video PCI Express in sistemi Athlon 64,
soprattutto in termini di upgrade: molti utenti preferiscono ancora continuare ad
acquistare una scheda video AGP 8x, evitando di dover anche cambiare la scheda madre. Nel
corso degli ultimi mesi sono state presentate varie schede madri dotate di Slot sia AGP 8x
che PCI Express 16x; l'implementazione adottata per queste soluzioni vedeva però un
supporto nativo per la scheda video PCI Express, e uno con bridge per quella AGP 8x. La
conseguenza di tutto questo è un ridotto livello prestazionale per le schede video AGP
8x, con un impatto sulle performances in alcuni casi estremamente elevato.
ULi, produttore taiwanese di chipset, propone con il modello M1695 quella che è a
tutti gli effetti l'unica implementazione nativa di un chipset Athlon 64 che supporti
schede video PCI Express 16x e AGP 8x, garantendo agli utenti la massima flessibilità
possibile senza impatti sulle prestazioni passando da una interfaccia all'altra. Questo
chipset, inoltre, si candida quale soluzione di riferimento nel segmento delle schede
madri per processori AMD Athlon 64, andando ad insidiare le soluzioni NVIDIA nForce 4. Se
queste ultime vantano un set di funzionalità accessorie ben più completo, il chipset ULi
bilancia con un costo d'acquisto delle schede madri sensibilmente inferiore a quello delle
soluzioni nForce 4 Ultra e SLI.
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