Breaking the barriers to mobility

Rompere le barriere che ostacolano lo sviluppo della connettività in movimento. Così
possiamo tradurre la semplice frase "Breaking the barriers to mobility", con la
quale Dadi Perlmutter, Intel senior vice president e general manager del mobility group di
Intel, decide di iniziare il complesso discorso riferito agli apparecchi portatili,
divenuti in questi anni oggetti entrati a far parte del nostro quotidiano, siano essi
sotto forma di PC portatile, cellulare, smartphone o quant'altro. Rimanendo in abito
notebook, sono circa 120 milioni i portatili Centrino venduti fino ad oggi, motivo per il
quale si può ritenere Intel una fonte di informazioni affidabile per quelle che saranno
le tendenze del futuro.

Molto interessante in questo caso analizzare i risultati di un sondaggio condotto da
Intel, per capire quali siano le reali esigenze del pubblico. Intel mette in guardia dalla
credenza che ormai i PC portatili abbiano raggiunto prestazioni che vanno al di là delle
reali esigenze dell'utenza, in quanto sia l'esperienza di navigazione web, sia quella
legata agli applicativi office, si stiano dimostrando sempre più avide di risorse.
Stupisce fino ad un certo punto dunque che l'utenza, interrogata su quale caratteristica
di un PC portatile venga ritenuta di primaria importanza, abbia messo al primo posto le
prestazioni.
Al secondo posto troviamo sotto un certo verso una new entry, almeno in questa
posizione della classifica. La grande diffusione dei PC portatili ha portato molti utenti
a scegliere proprio un notebook come macchina primaria di lavoro, motivo per il quale la
protezione dei dati personali ha assunto molta più importanza rispetto al passato. Più
si diffondono, più diventano importanti nella vita quotidiana, più assume importanza la
sicurezza.
Segue poi l'autonomia, oltre ad un sempre più sentito bisogno di sistemi anti-furto
per i motivi esposti in precedenza. Il PC portatile non è più una firvolezza da ricchi o
un compromesso, ma una vera e propria workstation in grado di soddisfare la quasi
totalità delle esigenze. Rimangono per ora esclusi gli ambiti puramente legati alla
grafica 3D, anche se abbiamo avuto modo di anticipare anche nei precedenti report come
Intel stia lavorando alacremente sotto questo aspetto.

Torniamo un attimo sull'argomento prendendo spunto dalla slide: per l'anno 2010 Intel
promette prestazioni decuplicate per quanto riguarda i propri sottosistemi video presenti
nelle future piattaforme, in grado di garantire esperienze videoludiche assimilabili a
quella delle console di gioco. Un motivo in più per rendersi conto che le prestazioni
contano e conteranno sempre più.
|