Oltre l'iPhone: ecco Moorestown

La novità sicuramente più interessante di questa giornata dedicata al mobility è un
prototipo mostrato nel corso del keynote incentrato sul tema dell'ultra-mobility. Fra le
mani di Anand Chandrasekher è infatti apparso un modello incentrato su una nuova
piattaforma denominata Moorestrown, basata su un modulo SOC, System on a Chip, in grado di
integrare al suo interno un core a 45nm, il sottosistema grafico, il memory controller,
moduli per l'encoding ed il decoding video. Affiancato a questo, un altro modulo in grado
di gestire gli input e gli output della periferica, oltre ad incorporare un controller per
unità di archiviazione solid state.

Uno degli obiettivi che Intel si è imposta è quella di ridurre di ben dieci volte in
consumo in idle di questa tipologia di apparecchi, provvisti di ampi display e di
conseguenza gravati da un'autonomia di esercizio sicuramente penalizzata rispetto a
soluzioni più tradizionali. Di seguito alcune immagini del prototipo equipaggiato con la
piattaforma Moorestown, che tanto assomiglia ad un iPhone allungato, con schermo
touchscreen. Non dimentichiamo inoltre che siamo di fronte ad un vero e proprio PC, motivo
per cui sono sottointese tutte le funzionalità tipiche di un comune computer. Le
dimensioni dello schermo sono molto ampie in larghezza per superare i problemi di
visualizzazione tipici dei tradizionali smartphone et similia, costretti a continui
spostamenti con le barre laterali o dalla leggibilità vincolata a continue operazioni di
zoom.






Sentiremo ancora parlare di Moorestown, di cui abbiamo visto solo una delle
incarnazioni possibili, tra l'altro molto convincente. L'apparecchio è anche in grado di
fare telefonare? Sembra di si, a giudicare dalle immagini, e come suggerisce la scritta
"do what you want, from one device", ovvero "fai ciò che vuoi con un solo
apparecchio". Manca tuttavia qualsiasi informazione in proposito. Non resta, a questo
punto, che attendere nuove informazioni ed evoluzioni di questa piattaforma, già dal
prossimo IDF di inizio 2008. |