C'è sempre più Ryzen, con Threadripper e Mobile, nel futuro di AMD

C'è sempre più Ryzen, con Threadripper e Mobile, nel futuro di AMD

AMD prepara le carte per una sequenza di novità dal versante processori, con la gamma di soluzioni Ryzen che si espanderà nel corso della seconda metà dell'anno: prima verso l'alto, grazie a Ryzen Threadripper, e in seguito con le prime soluzioni Ryzen Mobile dotate di GPU Vega integrata

di Paolo Corsini pubblicato il nel canale Processori
EPYCVegaThreadripperRyZenAMDHPAcerASUSLenovoDell
 

Ryzen Mobile e Ryzen Threadripper

La seconda giornata di apertura ufficiale del Computex 2017 di Taipei ha visto AMD tenere la propria abituale conferenza stampa, nella quale fare il punto dei recenti annunci e fornire informazioni più precise su quelle che saranno le novità di prossima uscita sul mercato. L'azienda americana ha indicato nel giorno 20 giugno la data di debutto delle prime soluzioni della famiglia Epyc, proposte destinate a sistemi server e alle workstation basate su architettura Zen. AMD ha inoltre indicato come il debutto delle schede video Radeon Vega Frontier Edition avverrà a partire dal prossimo 27 Giugno, con posticipo alla fine del mese di Luglio in concomitanza con il Siggraph per il lancio delle schede Radeon RX Vega.

Il focus principale della conferenza stampa AMD è stato però sulle CPU della famiglia Ryzen, con nuovi dettagli e alcune demo che permettono di meglio capire quale sia la strategia di sviluppo dell'azienda americana. Al momento attuale AMD ha annunciato e avviato le vendite dei processori delle famiglie Ryzen 7 e Ryzen 5, destinati a sistemi desktop con differenti livelli prestazionali e architettura da 4 a 8 core a seconda della versione.

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Nel corso del terzo trimestre 2017 vedremo al debutto le CPU Ryzen 3, proposte che andranno a completare verso il basso la gamma rendendo disponibili processori con architettura quad core a livelli di prezzo particolarmente aggressivi. Non solo: già nel corso di queste ultime settimane i principali produttori OEM di PC desktop hanno annunciato proprie soluzioni basate sulle differenti versioni di processore Ryzen. Acer, Asus, Dell, HP e Lenovo sono saliti sul palco a confermare la partnership con AMD mostrando alcuni dei propri sistemi.

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La conferenza stampa del Computex è stata anche occasione di riconfermare il debutto delle soluzioni AMD Ryzen Threadripper. Si tratta di processori che AMD propone nel segmento dei sistemi cosiddetti HEDT (High-End Desktop) e che pertanto andranno a posizionarsi a diretta concorrenza con le nuove soluzioni Intel della famiglia Skylake X annunciate nella giornata di ieri e delle quali abbiamo parlato in questo articolo. La versione top di gamma di questa CPU integra al proprio interno 16 core ed è capace di gestire sino a 32 threads in parallelo; il controller PCI Express 3.0 può gestire sino a 64 linee contemporaneamente, mentre il controller memoria è di tipo DDR4 con architettura quad channel.

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Queste CPU verranno rese disponibili nel corso dell'estate, presumibilmente tra luglio e agosto secondo le nostre stime. I produttori di schede madri partner di AMD hanno mostrato proprie soluzioni nei padiglioni del Computex e pare probabile che il tempo che separa l'annuncio odierno dalla commercializzazione sul mercato serva ad AMD come ai partner per ottimizzare al meglio le piattaforme nel complesso. Notiamo come le dimensioni fisiche di questo processore siano ben superiori a quelle delle proposte Ryzen 7 e Ryzen 5: tale CPU è del resto derivata dalle soluzioni Naples, nome in codice che identifica i processori AMD della famiglia Epyc destinati a workstation e server.

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AMD ha mostrato in funzione una CPU Ryzen Threadripper con 16 cores attivi rieseguendo la famosa scena del rendering con Blender: l'operazione è stata completata in 13 secondi netti. AMD ha fornito vari risultati per il processore Ryzen 7 1800X quale riferimento nel recente passato, con tempi di elaborazione pari a circa 36 secondi o a 24 secondi per questa scena in funzione dell'impostazione del sample size tra 150 o 100 (a valore inferiore si ottiene una elaborazione più veloce). Tendiamo a immaginare che AMD abbia scelto di utilizzate un sample size pari a 100 nel test della CPU Ryzen Threadripper: un tempo di 13 secondi andrebbe quindi riparametrato su quello di 24 secondi del processore Ryzen 7 1800X ottenuto con pari condizioni.

Questi dati portano a immaginare che le frequenze di clock della CPU Ryzen Threadripper utilizzata da AMD siano identiche o solo marginalmente inferiori a quelle del modello Ryzen 7 1800X: la riduzione nel tempo di elaborazione è legata al raddoppio nel numero di core e thread, con un impatto positivo che non porta al dimezzamento dei tempi di elaborazione per via della scalabilità non perfettamente lineare che si ottiene in questi casi. Se dovessimo scommettere, a questo punto, tenderemo a farlo pensando che la proposta top di gamma della famiglia Ryzen Threadripper vanti le stesse frequenze di clock della CPU Ryzen 7 1800X: ne sapremo di più quando AMD introdurrà ufficialmente questi processori sul mercato.

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Nel corso della seconda metà dell'anno le proposte Ryzen debutteranno anche nel settore dei sistemi notebook; AMD si attende l'adozione di queste CPU in varie tipologie di sistemi, che vanno dai notebook Thin & Light più leggeri e trasportabili alle proposte 2-in-1 che si trasformano da notebook a tablet e viceversa. Non mancheranno anche modelli destinati ai videogiocatori e quelle destinate al settore commercial: quest'ultimo ambito è particolarmente interessante per AMD, che può trovare importanti opportunità commerciali con modelli destinati al pubblico dei professionisti e in generale degli operatori di azienda.

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Per le prime proposte commercial, indicate con il nome di Ryzen Pro, dovremo però attendere la prima metà del 2018 mentre per il debutto nella seconda metà del 2017 delle prime soluzioni Ryzen Mobile è ipotizzabile che AMD punti ad avere i prodotti dei partner sugli scaffali a partire dal back to school, quindi dalla seconda metà del mese di agosto. E' questo del resto il periodo dell'anno nel quale storicamente i produttori di notebook rilasciano i principali aggiornamenti delle proprie linee di prodotto.

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Il processore Ryzen Mobile utilizza ovviamente un package differente da quello Ryzen desktop, vista la necessità di venir installato in sistemi notebook e quindi avendo a disposizione un'area ridotta. Notiamo la forma rettangolare del die, che integra al proprio interno una componente CPU di tipo quad core accanto alla GPU basata su architettura Vega. Pare difficile, quantomeno al momento attuale, ipotizzare che AMD possa proporre processori Ryzen Mobile dotati di architettura con più di 4 core: i requisiti dei sistemi notebook in termini di potenza di elaborazione e di consumo complessivo rendono una declinazione quad core con frequenza di clock adeguata ben più interessante nel complesso.

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Kevin Lansing di AMD ha mostrato sul palco un sistema reference sviluppato internamente dall'azienda e che ben rappresenta quelli che potrebbero essere i sistemi che i partner presenteranno nel corso dei prossimi mesi. Si tratta di un sistema notebook convertibile, dotato di processore Ryzen Mobile con architettura quad core e 8 threads e di GPU Vega integrata. Lo spessore complessivo è inferiore a 15 millimetri, dato che difficilmente in passato abbiamo visto abbinato a sistemi dotati di processore AMD e che ben testimonia il livello di efficienza energetica che AMD punta ad ottenere anche con versioni di processore Ryzen Mobile dotate di 4 core al proprio interno oltre alla componente GPU.

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ASUS ha mostrato il notebook Strix GL702ZC, modello che utilizza processore Ryzen 7 a 8 core e che è abbinato ad una scheda video Radeon RX580 così come evidenziato nel video di presentazione. Questi nomi, tanto per CPU come per GPU, sono quelli delle declinazioni per sistemi desktop e lasciano immaginare per AMD una strategia di branding che tenda ad unificare i nomi dei prodotti desktop con quelli mobile seguendo in questo quanto portato avanti da NVIDIA con le proprie schede video GeForce GTX di ultima generazione. Tra le altre caratteristiche tecniche segnalate da ASUS menzioniamo lo schermo con supporto alla tecnologia Freesync 2.0, SSD in formato M.2 sino a 512 Gbytes di capacità e un sistema di raffreddamento che abbina varie heatpipes a due ventole; tutto questo mantenendo uno spessore che dalle immagini appare essere contenuto per un notebook destinato ai videogiocatori.

AMD conferma, in sintesi, il momento positivo dal versante processori rimarcando il successo raccolto dalle proposte Ryzen 5 e Ryzen 7 sino ad oggi, ribadendo come con le proposte Ryzen Threadripper le aspettative siano di guadagnare terreno anche nel numericamente ridotto ma estremamente interessante e profittevole settore delle proposte HEDT. Il debutto delle soluzioni Ryzen Mobile avverrà nel corso dei prossimi mesi e le aspettative verso questi modelli sono molto alte: ci si domanda se permetteranno finalmente ad AMD, assieme ai propri partner, di offrire una alternativa valida e credibile alle proposte Intel della famiglia Core in sistemi notebook sottili e nelle soluzioni riconducibili nella gamma dei prodotti 2-in-1. I prossimi mesi saranno ancora ricchi di annunci di novità da parte di AMD: l'azienda è evidentemente in "execution mode", dopo che per tanti anni continui ritardi e un ritardo nello sviluppo ne hanno frenato le aspettative. Quella attuale è decisamente una AMD ben lontana dal passato, del quale rimane solo il nome e che si sta dimostrando sempre più capace di concretizzare in fatti quanto presentato pubblicamente.

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34 Commenti
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FroZen31 Maggio 2017, 14:21 #1
chissene di vega

troppa carne al fuoco, fanno bene

ai gamers sta venendo un coccolone, si sentono messi in disparte da una azienda e sodomizzati dall'altra e parte lo shitstorm contro amd

server, desktop e mobile sono i veri mercati da aggredire

le gpu desktop possono aspettare
marchigiano31 Maggio 2017, 14:55 #2
su mobile non vedo chip aggiuntivi per hbm o L4 generica... se non la mettono neanche sulla mobo la vedo brutta
Vash8831 Maggio 2017, 15:51 #3
Su mobile magari avremo un architettura Vega sensata, senza HBM e con ram più economiche. Non è un processore da gaming in senso stretto, deve solo fornire prestazioni multimediali decenti a un prezzo contenuto.
Originariamente inviato da: FroZen
chissene di vega

troppa carne al fuoco, fanno bene

ai gamers sta venendo un coccolone, si sentono messi in disparte da una azienda e sodomizzati dall'altra e parte lo shitstorm contro amd

server, desktop e mobile sono i veri mercati da aggredire

le gpu desktop possono aspettare


Non penso che lascino scoperto il mercato GPU di fascia alta in maniera volontaria, visto che è la più profittevole anche per l'impiego nei datacenter. Semplicemente gli è andata male con la produzione di HBM per Vega. HBM si sta dimostrando incredibilemente pericoloso, dovrebbero fare scelte meno azzardate da un punto di vista industriale piuttosto che impiegare nuovi standard ma bruciandosi le finestre temporali.
Rubberick31 Maggio 2017, 16:03 #4
Si è ritornati ad avere una declinazione marcata tra workstation, desktop, mobile e mobile workstation con quest'ultime che soffrono una mancata innovazione.

Avrei voluto upgradare la work mobile ma mi sa che conviene prendere tutto fisso d'ora in avanti..
zappy31 Maggio 2017, 16:28 #5
penso che il "sample size tra 150 o 100" si riferisca alla "dimensione tasselli" di Cycles (in realtà anche di B.Internal).

In tal caso non è affatto detto che riducendo la dimensione il render complessivamente sia più veloce, anzi.
Dipende (imho) dalla cache del processore, cioè il tassello deve essere gestibile completamente in cache. quindi è ovvio che se è troppo piccolo non si sfrutta appieno la cache, se è troppo grande "trabocca" con i conseguenti rallentamenti.
tuttodigitale31 Maggio 2017, 17:32 #6
Originariamente inviato da: Vash88
Non penso che lascino scoperto il mercato GPU di fascia alta in maniera volontaria, visto che è la più profittevole anche per l'impiego nei datacenter. Semplicemente gli è andata male con la produzione di HBM per Vega. HBM si sta dimostrando incredibilemente pericoloso, dovrebbero fare scelte meno azzardate da un punto di vista industriale piuttosto che impiegare nuovi standard ma bruciandosi le finestre temporali.


per il mercato data-center la disponibilità di VEGA è prevista per il 27 Giugno. sono d'accordo con te che il ritardo è imputabile alle disponibilità di HBM2 ad alta velocità, che sono indispensabili nel momento in cui decidi di utilizzare solo 2 stack, per mantenere teoricamente i costi accettabili...

il partner sk hynix aveva previsto la commercializzazione delle HBM2 2gbps nel q3 2016....VEGA non avrà memorie così veloci, nonostante il ritardo...

http://api.viglink.com/api/click?fo...;txt=SK%20Hynix
ningen31 Maggio 2017, 17:55 #7
Saranno interessanti le proposte mobile, visto che il controllo intel + Nvidia in quel settore è diventato quasi assoluto negli ultimi anni e servono alternative valide.
Anche Ryzen 3 sembrerebbe interessante in quella fascia di prezzo.
Lato gpu io sono convintissimo che la scelta delle HBM2 sia stata scellerata, se davvero questo immenso ritardo è dovuto alla loro adozione. Se le HBM2 sono più costose delle GDDR5 o GDDR5X ci dovremmo aspettare anche prezzi più alti di quanto pensiamo? Potevano per lo meno indicare quante schede faranno uscire (presumibilmente 3) ed in che fascia prestazionale e di prezzo saranno posizionate. Io mi aspetterei:

- Una vega che vada quanto una GTX 1070.
- Una vega che sia tra una GTX 1080 ed una GTX 1080 ti.
- Una vega che vada più veloce di una GTX 1080 ti.

Sono troppo ottimista?
tuttodigitale31 Maggio 2017, 18:15 #8
Originariamente inviato da: marchigiano
su mobile non vedo chip aggiuntivi per hbm o L4 generica... se non la mettono neanche sulla mobo la vedo brutta

aspetta....quel chip è per l'ultra-mobile.....fa le veci dei core-M di Intel....espressamente progettato per le basse frequenze....(ZEN oltre a sostituire bulldozer nel High-power, sostituisce anche i core CAT nel ultra-low power).....
Poi le HBM o le metti sul package o niente.....parliamo di un bus da 1024bit per singolo stack, l'equivalente di un MC a 16 canali, mica noccioline.... devi considerare che la motherboard sarà condivisa anche dalle soluzioni prive di HBM. secondo i rumors ci sarebbe un altro die, destinato al mercato desktop e quello notebook mid/high power l'unico ad avere un MC HBM integrato.

PS se i dati fossero riferiti al fx9800p farebbero spavento:
power -50%: TDP 7,5W
cpu + 50%: frequenza base di 1,8GHz...
GPU+40%: 1750pt al 3dmark contro i 1180pt della iris pro@15W..

riferiti al fx9830p:
cpu frequenza base :2,2GHz
tdp 15W
GPU: 2600pt
Vash8831 Maggio 2017, 18:27 #9
Originariamente inviato da: tuttodigitale
per il mercato data-center la disponibilità di VEGA è prevista per il 27 Giugno. sono d'accordo con te che il ritardo è imputabile alle disponibilità di HBM2 ad alta velocità, che sono indispensabili nel momento in cui decidi di utilizzare solo 2 stack, per mantenere teoricamente i costi accettabili...

il partner sk hynix aveva previsto la commercializzazione delle HBM2 2gbps nel q3 2016....VEGA non avrà memorie così veloci, nonostante il ritardo...

http://api.viglink.com/api/click?fo...;txt=SK%20Hynix

Si l'avevo sentito.
Probabilemente il motivo di questa scelta è sempre lo stesso, dover prendere più piccioni con una fava. AMD non ha abbastanza risorse per competere con Intel ed Nvidia ad armi pari quindi deve fare delle scelte anche azzardate. Se con Ryzen gli è andata bene (Intel sonnecchiava), di sicuro Nvidia non è azienda da rimanere con le mani in mano. Sicuramente HBM è il futuro, un progetto HBM ora gli dà il knowhow e gli consente di risparmiare su ulteriori GPU progettate in questo modo, ma ha anche tanti rischi. Se Volta arriverà a fine 2017 spero per AMD che abbia fatto una grande architettura con Vega.
Originariamente inviato da: tuttodigitale
aspetta....quel chip è per l'ultra-mobile.....fa le veci dei core-M di Intel....espressamente progettato per le basse frequenze....
Poi le HBM o le metti sul package o niente.....parliamo di un bus da 1024bit per singolo stack, l'equivalente di un MC a 16 canali, mica noccioline.... devi considerare che la motherboard sarà condivisa anche dalle soluzioni prive di HBM. secondo i rumors ci sarebbe un altro die, destinato al mercato desktop e quello notebook mid/high power l'unico ad avere un MC HBM integrato.

PS se i dati fossero riferiti al fx9800p farebbero spavento:
power -50%: TDP 7,5W
cpu + 50%: frequenza base di 1,8GHz...
GPU+40%: 1750pt al 3dmark contro i 1180pt della iris pro@15W..

riferiti al fx9830p:
cpu frequenza base :2,2GHz
tdp 15W
GPU: 2600pt


Qualunque sia l'implementazione, quei cambiamenti dovrebbero essere applicabili a tutta la gamma a parita di fascia. Certo che se hanno comparato gli entry con i top allora non ha senso. L'architettura di ryzen ha già mostrato quanto è salito l'IPC.
tuttodigitale31 Maggio 2017, 18:48 #10
Originariamente inviato da: Vash88
Qualunque sia l'implementazione, quei cambiamenti dovrebbero essere applicabili a tutta la gamma a parita di fascia. Certo che se hanno comparato gli entry con i top allora non ha senso. L'architettura di ryzen ha già mostrato quanto è salito l'IPC.


No sono entrambi top di gamma...uno da 15W, l'altro da 35W.
Bristol Ridge è famoso per rendere fortissimo lato CPU (se consideriamo il processo planare è un prodigio) a "basse" frequenze (virgolettate, siamo in prossimità dei 3 GHz come frequenza base...), ma di perdere rapidamente in efficienza salendo di clock.
Praticamente è quello che assistiamo con Ryzen superati i 3,6GHz....i consumi del singolo core passano da 8 a 23W circa, quando la frequenza aumenta di 500MHz...

stando ai rumors, questo die è progettato per lavorare a partire da 4W di TDP....(quindi non andrà molto lontano lato frequenza....)

Non è scontato che il modello Ryzen da 7,5W migliori le prestazioni per watt di ben 3 volte quelle di BR@15W, considerando che questo ha la stessa efficienza nel MT di [email]Haswell@15W....se[/email] lo fa.......

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