WhatsApp trasmette dati personali a Facebook, gruppi tutela privacy in rivolta

WhatsApp trasmette dati personali a Facebook, gruppi tutela privacy in rivolta

La decisione di WhatsApp volta a trasmettere a Facebook alcuni dati personali degli utenti non è ben accetta ai gruppi a tutela della privacy ed alle autorità garanti della privacy. Facebook afferma che tutto è stato effettuato in conformità alla normativa vigente.

di pubblicata il , alle 14:01 nel canale Web
WhatsAppFacebook
 

WhatsApp ha comunicato alla fine della settimana scorsa la modifica dell'informativa e dei termini sulla privacy, sottoscrivendo i quali gli utenti acconsentono alla comunicazione di dati personali - comprendenti il numero di telefono - da WhatsApp a Facebook. Nonostante la possibilità di disattivare (parzialmente) l'invio delle trasmissione (ved. come disattivare la condivisione dei dati con Facebook) e le numerose rassicurazioni sul rispetto della privacy fornite dai gestori del popolare servizio di messaggistica, le polemiche provenienti dalle associazioni e dai gruppi che si battono per la tutela dalla privacy non sono mancate

In primo luogo, l'Electronic Privacy Information Center (EPIC) afferma che WhatsApp non ha rispettato i principi ribaditi dalla Federal Trade Commission, violando le norme che disciplinano atti o pratiche sleali o ingannevoli (sezione 5 del Federal Trade Commission Acte, per tale ragione, sta valutando di presentare una denuncia alla Commissione. Nello specifico, EPIC sottolinea che WhatsApp ha mentito agli utenti quando ha promesso, nel 2014 a seguito dell'acquisizione da parte di Facebook, che non avrebbe modificato la sua politica sulla privacy ed ha ribadito il suo impegno a non condividere il numero di telefono e altre informazioni personali dell'utente. Ulteriori gruppi a difesa della privacy sarebbero pronti ad aderire alla denuncia.

Ad interessarsi al caso sono anche autorità garanti per la sicurezza dei dati personali: l'Information Commissioner britannica sta analizzando la modifica apportata da WhatsApp ai termini ed all'informativa sulla privacy per stabilire se è conforme al Data Protection Act - la disciplina per l'elaborazione dei dati personali in vigore nel Regno Unito. Sull'altro fronte si registra la risposta di un portavoce di Facebook, Matt Steinfeld, che ha rilasciato la seguente dichiarazione al sito Motherboard

Stiamo ottenendo il consenso dai nostri utenti. Gli utenti sono tenuti ad accettare i nuovi termini e policy sulla privacy ... WhatsApp è conforme alle leggi in vigore, come sempre, sviluppando aggiornamenti come questo, prendiamo in considerazione i nostri obblighi. 

Secondo Facebook, quindi, la modifica sarebbe stata apportata in maniera del tutto lecita stante la richiesta di accettare i nuovi termini contrattuali formulata agli utenti. Il comportamento contestato a WhatsApp riguarda il cambio di rotta rispetto alle dichiarazioni post-acquisizione, oltre ad un rinnovato regime che non consente di bloccare del tutto i dati personali trasmessi a Facebook.

L'ultima parola sul caso passa ora alle autorità garanti della privacy e della concorrenza e del mercato che dovranno stabilire se, effettivamente, WhatsApp ha agito in conformità alla normativa vigente. Nel frattempo, si riportano per completezza alcuni link utili per avere piena consapevolezza dei nuovi termini del servizio di Whatsapp: 

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

43 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
lucaf29 Agosto 2016, 14:20 #1
La domanda vera (e non retorica) è:
come può un software avere (1) libero accesso alla rubrica di un telefono e (2) copiarne liberamente il contenuto sui propri server.
I dati contenuti nelle rubriche NON appartengono al proprietario del telefono, ma alle singole persone "rubricate", quindi non è possibile disporne liberamente.
Mi sembra che i software cone WA (ed altri) operino in una situazione di assoluta illegalità.
La cosa assurda è che quelli del "Garante della Privacy" la pensano così ma nulla si muove.
Troppi interessi???
Mi farebbe piacere sentire altri pareri sull'argomento.
Ciao
gd350turbo29 Agosto 2016, 14:22 #2
Non capisco il problema, whatsapp nelle opzioni ha una spunta da togliere se non si vuole il condivisione del dati...
Se vi fidate sulle promesse fatte a suo tempo, allora, campacavallo !
Tedturb029 Agosto 2016, 14:30 #3
Originariamente inviato da: gd350turbo
Non capisco il problema, whatsapp nelle opzioni ha una spunta da togliere se non si vuole il condivisione del dati...
Se vi fidate sulle promesse fatte a suo tempo, allora, campacavallo !


Come spiegato anche qui su hwu, anche se metti la spunta alcuni dati verranno comunque condivisi, quali non si sa. E' presumibile che siano tutti, e che la spunta serva solo a silenziare le proteste.
gd350turbo29 Agosto 2016, 14:36 #4
Originariamente inviato da: Tedturb0
Come spiegato anche qui su hwu, anche se metti la spunta alcuni dati verranno comunque condivisi, quali non si sa. E' presumibile che siano tutti, e che la spunta serva solo a silenziare le proteste.


Chissà perchè la cosa non mi stupisce...

Una roba del genere in italia, sarebbe considerata quasi legale, ma in USA, mi pare che non ci vadano tanto per il sottile...

Comunque puoi condividere quello che ti pare, non ho facebook, ne altri social !

Poi...

La mia rubrica dei numeri, che non so che valore possa avere dato che non ho certamente numeri "importanti", ti può essere utile se cerchi un bravo gommista o meccanico dalle mie parti, ma del resto è memorizzata sia sui server di google sia su quelli di xiaomi.
floc29 Agosto 2016, 15:02 #5
Originariamente inviato da: lucaf
La domanda vera (e non retorica) è:
come può un software avere (1) libero accesso alla rubrica di un telefono e (2) copiarne liberamente il contenuto sui propri server.
I dati contenuti nelle rubriche NON appartengono al proprietario del telefono, ma alle singole persone "rubricate", quindi non è possibile disporne liberamente.
Mi sembra che i software cone WA (ed altri) operino in una situazione di assoluta illegalità.
La cosa assurda è che quelli del "Garante della Privacy" la pensano così ma nulla si muove.
Troppi interessi???
Mi farebbe piacere sentire altri pareri sull'argomento.
Ciao


dubbio piu' che legittimo. Io mi occupo per lavoro anche di privacy e il punto da dibattere e' proprio questo: il contatto in rubrica e' a tua disposizione e basta o chi ti ha dato il numero ha accettato automaticamente che tu potessi poi cederlo a terzi solo per il fatto di avertelo fornito (tanto per scriverla semplice e non in legalese)? A mio avviso (e dei colleghi) no, non e' un dato che TU puoi cedere Il garante non ha fornito per ora risposte chiare e passa la palla alla alle autorita' europee, in ogni caso ci stiamo informando su come eventualmente intervenire a riguardo (non solo nei confronti di whatsapp, ma ad esempio anche di truecaller che fa molto peggio fornendo proprio come core business un database di contatti di terzi)
lucaf29 Agosto 2016, 15:04 #6
Originariamente inviato da: gd350turbo
Non capisco il problema, whatsapp nelle opzioni ha una spunta da togliere se non si vuole il condivisione del dati...


Il problema è che "la spunta" è solo fumo negli occhi per togliersi un po di pressione di dosso (visto che ci sono stati numerosi procedimenti e interrogazioni a questo proposito in varie parti del mondo) ma resta fumo negli occhi.
Come dire: noi diamo la possibilità all'utente di fare la cosa legalmente o illegalmente e adesso ce ne laviamo le mani.

Ma chiaramente è una presa in giro: se i dati della rubrica non sono di proprietà del padrone del telefono ma dati a questi in "affidamento", allora NESSUNO, ne WA, ne il proprietari del telefono, può condividere quei dati.

Poi se vogliamo fare chiacchiere da bar tipo "tanto io ho solo i numeri della fidanzata, della mamma e del gommista" va pure bene.... ma io parlavo di LEGALITA', che è cosa un po più delicata e cruciale.

Ciao
Eress29 Agosto 2016, 15:07 #7
Per fortuna non ho mai usato né l'uno né l'altro
È tutta una cricca.
Syk29 Agosto 2016, 15:09 #8
l'importante è che non lo faccia microsoft
Eress29 Agosto 2016, 15:16 #9
Originariamente inviato da: Syk
l'importante è che non lo faccia microsoft

Anche se curato a dovere lato privacy purtroppo Windows lo uso, non 10 però
gd350turbo29 Agosto 2016, 15:17 #10
Originariamente inviato da: lucaf
Il problema è che "la spunta" è solo fumo negli occhi per togliersi un po di pressione di dosso (visto che ci sono stati numerosi procedimenti e interrogazioni a questo proposito in varie parti del mondo) ma resta fumo negli occhi.
Come dire: noi diamo la possibilità all'utente di fare la cosa legalmente o illegalmente e adesso ce ne laviamo le mani.

Ma chiaramente è una presa in giro: se i dati della rubrica non sono di proprietà del padrone del telefono ma dati a questi in "affidamento", allora NESSUNO, ne WA, ne il proprietari del telefono, può condividere quei dati.

Poi se vogliamo fare chiacchiere da bar tipo "tanto io ho solo i numeri della fidanzata, della mamma e del gommista" va pure bene.... ma io parlavo di LEGALITA', che è cosa un po più delicata e cruciale.

Ciao


La legalità ?
Ma questo è sottinteso, che non esiste niente di legale in questo !

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^