Un'estate senza Facebook e Instagram: ecco cosa potrebbe succedere in tutta Europa
La Commissione irlandese per la protezione dei dati vuole impedire a Meta di trasferire i dati oltre l'Atlantico. Se dovesse accadere, i social network più utilizzati potrebbero essere inaccessibili in tutta Europa
di Andrea Bai pubblicata il 08 Luglio 2022, alle 10:31 nel canale WebFacebookInstagramMeta
Una vacanza lontano dai social: potrebbe essere il buon proposito di un volontario "digital detox", ma è quello che potrebbe accadere in maniera forzosa a tutti gli utenti europei di Facebook e Instagram per via di un problema normativo sollevato dall'autorità di regolamentazione della privacy irlandese.
Per capire cosa stia accadendo bisogna tornare indietro fino al 2020 quando la Corte di giustizia europea annullò un accordo UE-USA chiamato "Privacy Shield" a causa dei timori sulle pratiche di sorveglianza esercitate dagli Stati Uniti. Il Privacy Shield andava a regolamentare gli scambi di dati personali a fini commerciali tra i due continenti. L'annullamento di questo accordo ebbe l'effetto di rendere più difficile, seppur non impossibile, l'uso di un altro strumento legale che molte aziende statunitensi usano per il trasferimento di dati personali verso gli Stati Uniti, chiamato "Standard Contractual Clauses" (SCC).
Nel corso della giornata di ieri, giovedì 7 luglio 2022, la Commissione irlandese per la protezione dei dati ha informato le sue controparti europee che intende impedire a Meta di inviare i dati degli utenti europei verso gli Stati Uniti, mettendo completamente fuori gioco anche le SCC. Una decisione che di fatto non consentirebbe a Meta di poter continuare ad operare molti dei suoi servizi in Europa, compresi ovviamente i due social network Facebook e Instagram.
"Se non verrà adottato un nuovo quadro per il trasferimento di dati oltre l'Atlantico e non saremo in grado di continuare a fare affidamento sulle SCC o su mezzi alternativi di trasferimento dati dall'Europa agli Stati Uniti, non saremo probabilmente in grado di offrire alcuni dei nostri prodotti e servizi più importanti, inclusi Facebook e Instagram, in Europa" aveva dichiarato Meta già a marzo scorso in un documento depositato presso la Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti d'America.
Non viene citata, nemmeno dalla stessa Meta, Whatsapp ma è lecito supporre che anche questo servizio potrebbe subire conseguenze nel caso in cui la decisione della Commissione irlandese venisse confermata.
La decisione della Commissione irlandese è per ora solo una bozza, ma se dovesse essere raccolta, condivisa e confermata dalle controparti nazionali ed europee rappresenterebbe un grattacapo non solo per Meta, ma anche per molte altre realtà che dalla sentenza del 2020 hanno cercato di capire come poter trasferire dati dall'Europa agli Stati Uniti.
Attualmente l'Unione Europea e gli USA sono al lavoro per negoziare un nuovo accordo per il trasferimento dei dati che permetterebbe quindi alle aziende di continuare a trasferire dati attraversando l'Atlantico. I lavori però sono ancora in alto mare: a marzo è stato concordato un accordo preliminare a livello politico, ma i negoziati hanno subito una battuta d'arresto ed è inverosimile che si possa raggiungere un terreno comune prima della fine dell'anno.
112 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoVisto mai che la gente si torni a comportare come veri esseri umani, anche se solo per un periodo limitato !
Ah sai che spettacolo. Non succederà MAI ma vedere Zuccobergo in fila per la minestra alla mensa dei poveri sarebbe spettacolare !
Si, per chi ci lavora.
Faccio parte di un'associazione che organizza eventi musicali, anche grossi, e senza Instagram e annesse sponsorizzazioni, non si potrebbe organizzare neanche un compleanno.
Il giorno dopo ci saranno altri 10 servizi di concorrenza a prenderne il posto.
facebook sempre di meno.... (era comodo per organizzare le uscite su un gruppo sub che ho..... ma si può fare in altri modi......)
per whatsapp ci sono alternative.... dov'è il problema ?
Faccio parte di un'associazione che organizza eventi musicali, anche grossi, e senza Instagram e annesse sponsorizzazioni, non si potrebbe organizzare neanche un compleanno.
su facebook e instagram ci sono pure persone in difficoltà (figli disabili/malattie rare, ecc) con cui riescono a ricevere supporto sia emotivo sia economico tramite social. potrei dilungarmi sugli utilizzi utili dei social network. come sempre ci sono i pro e i contro. fossilizzarsi solo sui pro e solo sui contro è semplicemente sbagliato (quest'ultima frase è indirizzata a TUTTI i commenti del thread)
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