Paypal, stop alla protezione se il crowfunding va male

Paypal, stop alla protezione se il crowfunding va male

Con un nuovo cambio nelle politiche del servizio, PayPal elimina la protezione per gli acquisti nelle campagne in crowdfunding

di pubblicata il , alle 16:41 nel canale Web
 

L'idea alla base del crowdfunding è senza dubbio geniale: un progetto innovativo lanciato da un team senza rilevanti capacità economiche può vedere la luce grazie al supporto finanziario degli utenti potenzialmente interessati. Cosa succede, però, se qualcosa va male e l'idea alla base del progetto non va in porto? In teoria i vari servizi offrono la possibilità di restituire i soldi agli investitori dei progetti meno fortunati, in pratica sappiamo che non sempre è andata così.

PayPal offre una copertura per i clienti che supportano i progetti in crowdfunding, la Purchase Protection. Tuttavia, per via di alcuni cambiamenti nelle politiche che "riflettono i rischi e le incertezze del crowdfunding", il servizio di copertura verrà eliminato a partire dal 25 giugno 2016. Stando alle nuove regole i "pagamenti sulle piattaforme di crowdfunding" non saranno idonei per ricevere la protezione. Una risposta a quanto sta avvenendo sempre più di sovente su varie piattaforme.

Secondo uno studio recente circa il 9% delle campagne Kickstarter ha fallito a consegnare quanto pattuito con gli utenti. Aumenta purtroppo anche il rischio di incappare in campagne realizzate ad-hoc, frodi vere e proprie dove il fallimento poteva essere intuito sin dal principio e tutto era stato già organizzato a priori. Con le nuove politiche, quindi, chi usa PayPal per supportare un progetto in crowdfunding non recupererà i propri soldi contestando l'addebito sul servizio di pagamenti.

Questo vale sia in caso di fallimento o di prodotto non conforme alle promesse del team di progettazione, sia nel caso in cui si tratti di una frode organizzata vera e propria. La modifica nelle politiche, che vale per Australia, Brasile, Canada, Giappone e USA (e in altre regioni), ha un impatto considerevole soprattutto su Indiegogo e servizi simili, dal momento che PayPal non offriva la sua protezione su Kickstarter, che a sua volta non si assume alcuna responsabilità per l'adempimento (o meno) dei premi.

Di seguito il commento ufficiale di PayPal rilasciato al celebre sito Engadget: "In Australia, Brasile, Canada, Giappone e Stati Uniti, e alcune altre nazioni abbiamo escluso dai nostri programmi di protezione i pagamenti effettuati per le campagne in crowdfunding. Ciò è coerente con i rischi e le incertezze legate al coinvolgimento in questo tipo di campagne, che non garantiscono sempre un ritorno per l'investimento fatto. Lavoriamo con le nostre piattaforme partner del mondo del crowdfunding affinché chi lancia i progetti comunichi ai donatori i rischi legati all'investimento nelle loro campagne".

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13 Commenti
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giuliop09 Maggio 2016, 17:04 #1
"Kickstarter ha fallito a consegnare"

Ma un bel corso di italiano?
Nelson Muntz09 Maggio 2016, 17:05 #2
Hanno paura dei rimborsi milionari per Star Citizen !
marchigiano09 Maggio 2016, 18:43 #3
mi sembra giusto altrimenti che capitale di rischio è?

allora uno si compra le azioni in borsa poi se perde tutto richiede la protezione paypal...
calabar09 Maggio 2016, 18:51 #4
"finanziamentocorvo"?

Chissà perchè l'hanno eliminato, forse in troppi se ne approfittavano, oppure semplicemente era una voce che andava in passivo.

Ma sbaglio o alcune piattaforme di crowdfunding offrono già protezione in questo senso?
alecns10 Maggio 2016, 10:20 #5
Come biasimarli?
Su 4 oggetti a cui io ho partecipato su Indiegogo 3 erano truffe (ovviamente erano in contemporanea).
E la compagnia mi ha "bellamente" scaricato, prima dicendo che loro non erano responsabili e poi non rispondendo piu'.
Io di crowdfunding non voglio neanche piu' sentir parlare.
peronedj10 Maggio 2016, 15:50 #6
Veramente è così anche ora, non c'era bisogno di aspettare il 25 giugno... Ho subito una truffa su indiegogo e non hanno mai avuto intenzione di rimborsarmi

Originariamente inviato da: alecns
Io di crowdfunding non voglio neanche piu' sentir parlare.


MEGAQUOTONE
WarSide10 Maggio 2016, 17:52 #7
La prossima volta ricordatevi che non state comprando un oggetto, ma finanziando con capitale di ventura una azienda.

La tazza che si illumina, il lampadario che vi dice ciao o il frigo con il TV 15" incorporato non sono altro che un "regalo" che arriverà nel caso in cui l'azienda riesca a mettere in pratica il suo biz. plan.

Il 90% delle startup fallisce ancor prima di arrivare a vendere un prodotto, un altro 5% dopo, le superstiti o si fanno acquisire o diventano le varie aziende da 100M+ di fatturato.

#sapevatelo
Titanox210 Maggio 2016, 17:56 #8
era ora
peronedj10 Maggio 2016, 18:26 #9
Originariamente inviato da: WarSide
La prossima volta ricordatevi che non state comprando un oggetto, ma finanziando con capitale di ventura una azienda.

La tazza che si illumina, il lampadario che vi dice ciao o il frigo con il TV 15" incorporato non sono altro che un "regalo" che arriverà nel caso in cui l'azienda riesca a mettere in pratica il suo biz. plan.

Il 90% delle startup fallisce ancor prima di arrivare a vendere un prodotto, un altro 5% dopo, le superstiti o si fanno acquisire o diventano le varie aziende da 100M+ di fatturato.

#sapevatelo


Beh nel mio caso è stato leggermente diverso e i truffatori sono in totale accordo con indiegogo (quindi fanno anche loro parte della truffa). I termini di contratto tra chi lancia una campagna e indiegogo afferma chiaramente che se una campagna ha successo i prodotti devono prima arrivare a tutti i backers e poi essere venduti nei negozi. Io ho finanziato più di un anno fa la campagna per il Nudock, campagna dal successo stratosferico e sulla quale indiegogo stessa si è fatta molta pubblicità, campagna che ha raccolto la bellezza di 777,834$ ovvero il 1878% di quanto richiesto e che ad oggi ha spedito solo una piccola parte dei prodotti ai finanziatori, mentre il prodotto è già disponibile per l'acquisto in molti negozi all'estero e soprattutto su tutti gli amazon delle varie nazioni. E in tutto questo i creatori della campagna se ne escono con un aggiornamento in cui ci dicono chiaramente che i prodotti sono pronti ma non riescono a spedirli, quindi o cacciamo altri 59$ o non ci spediscono niente. Una truffa bella e buona, segnalata più volte ad indiegogo (in palese violazione dei loro termini) e continuamente ignorata da parte loro
WarSide10 Maggio 2016, 18:30 #10
Originariamente inviato da: peronedj
Beh nel mio caso è stato leggermente diverso e i truffatori sono in totale accordo con indiegogo (quindi fanno anche loro parte della truffa). I termini di contratto tra chi lancia una campagna e indiegogo afferma chiaramente che se una campagna ha successo i prodotti devono prima arrivare a tutti i backers e poi essere venduti nei negozi. Io ho finanziato più di un anno fa la campagna per il Nudock, campagna dal successo stratosferico e sulla quale indiegogo stessa si è fatta molta pubblicità, campagna che ha raccolto la bellezza di 777,834$ ovvero il 1878% di quanto richiesto e che ad oggi ha spedito solo una piccola parte dei prodotti ai finanziatori, mentre il prodotto è già disponibile per l'acquisto in molti negozi all'estero e soprattutto su tutti gli amazon delle varie nazioni. E in tutto questo i creatori della campagna se ne escono con un aggiornamento in cui ci dicono chiaramente che i prodotti sono pronti ma non riescono a spedirli, quindi o cacciamo altri 59$ o non ci spediscono niente. Una truffa bella e buona, segnalata più volte ad indiegogo (in palese violazione dei loro termini) e continuamente ignorata da parte loro


Ok, direi che in questo caso fate bene ad incazzarvi

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