Meta: le inserzioni personalizzate sostengono l’economia UE con 213 miliardi di euro e 1,44 milioni di posti di lavoro
Uno studio sull’impatto economico delle inserzioni personalizzate sulle piattaforme Meta evidenzia il ruolo di queste tecnologie nel sostenere la competitività europea. Le aziende dell’UE generano 3,98 euro di ricavi per ogni euro investito in pubblicità, ma i cambiamenti imposti dal Digital Markets Act potrebbero compromettere questa dinamica
di Rosario Grasso pubblicata il 14 Maggio 2025, alle 16:43 nel canale WebMeta
Meta ha reso noti i risultati di uno studio che quantifica l'impatto economico delle sue soluzioni pubblicitarie personalizzate nell'Unione Europea. Nel 2024, l'adozione di questi strumenti ha generato un valore economico pari a 213 miliardi di euro e ha contribuito alla creazione di 1,44 milioni di posti di lavoro all'interno degli Stati membri. L'analisi, realizzata in collaborazione con la University of California, Berkeley, mostra come la possibilità per le aziende di raggiungere pubblici mirati abbia effetti diretti sulla loro redditività e, per estensione, sull'intero tessuto economico europeo.
A beneficiarne in modo particolare sono le piccole imprese, che rappresentano oltre il 99% del panorama imprenditoriale dell'Unione. Grazie agli strumenti offerti da Meta, ogni euro investito in pubblicità produce quasi quattro euro di ritorno. Secondo un sondaggio, l'80% dei consumatori europei preferisce ricevere annunci basati sui propri interessi, anziché contenuti generici.
Lo studio sottolinea però i rischi introdotti dalle modifiche imposte dal Digital Markets Act, che impongono a Meta di ridurre il livello di personalizzazione degli annunci nell’UE. Secondo Meta, queste restrizioni stanno penalizzando proprio le realtà più piccole, costrette ad affrontare costi di marketing più alti per ottenere risultati inferiori, e potrebbero rallentare ulteriormente la crescita economica di una regione già in ritardo rispetto ad altri grandi blocchi economici globali.
Naturalmente, i dati di Meta vanno letti tenendo a mente gli interessi dell'azienda, per i quali ovviamente le normative UE possono comportare delle problematiche. È anche vero che gli strumenti di profilazione messi a disposizione da Meta possono rappresentare un grande valore aggiunto nell'ottica di raggiungere un pubblico mirato secondo certe esigenze. I dettagli sulla metodologia adottata per la realizzazione dello studio si trovano qui.










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3 Commenti
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https://weis2019.econinfosec.org/wp-content/uploads/sites/6/2019/05/WEIS_2019_paper_38.pdf"]Online Tracking [I]and Publishers’ Revenues: An Empirical Analysis[/URL]
Our analysis finds that, after accounting for other factors (including those that may be used for non-behavioral forms of targeting, such as visitors device information or geolocation), when the user’s cookie is available publisher’s revenue increases by about 4%. The increase is significant from a statistical perspective. Nevertheless, from an economic perspective, the increase corresponds to an average increment of just $ 0.00008 per advertisement.[/I]
The Economic Value of User-Tracking for Publishers
The availability of a user ID generates the highest value for publishers, whereas collecting a user’s browsing history, perceived as intrusive by most users, generates only a small value for publishers. These results affirm that ensuring user privacy online has substantial costs for online publishers, but those costs differ across publishers and the type of collected data. This article offers suggestions to reduce these costs.
...l'80% dei consumatori europei preferisce ricevere annunci basati sui propri interessi, anziché contenuti generici...
Il 100% dei consumatori europei invece preferirebbe NON ricevere continuamente annunci non richiesti, di qualunque tipo essi siano... pensa un pò !!
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