Il morione della Guardia Svizzera Pontificia è stampato in 3D

Il morione della Guardia Svizzera Pontificia è stampato in 3D

Anche un corpo così infuso di tradizione come quello della Guardia Svizzera Pontificia cede alla comodità dei tempi: i nuovi elmi del corpo di guardia sono stampati in 3D. Più economici e più leggeri

di pubblicata il , alle 18:41 nel canale Web
 

Giallo, rosso e blu, pennacchio rosso ed elementi di armatura metallica: è l'iconica uniforme del corpo delle Guardia Svizzera Pontificia che nel corso degli anni ha mantenuto la sua tradizionale immagine con alcuni cambiamenti di poco conto. A partire da quest'anno, però, c'è una novità sostanziale: il morione, l'elmetto metallico, sarà sostituito con una versione stampata in 3D.

L'uniforme che ancor oggi viene utilizzata dal corpo delle guardie pontificie risale al 1914, quando il comandante Jules Repond l'ideò ispirandosi alle divise storiche e ad una serie di opere rinascimentali ritraenti i soldati. Nel corso degli anni il Vaticano ha continuato a mantenere gli elementi tradizionali dell'uniforme, anche se magari anacronistici: le parti in metallo sono infatti state commissionate a fabbri e artigiani per la loro realizzazione.

Anche le tradizioni però possono appoggiarsi all'evoluzione dei tempi: è dallo scorso anno infatti che il corpo della Guardia Svizzera Pontificia ha annunciato la volontà di sostituire l'iconico morione con una versione realizzata in PVC, così da poter disporre di un elmo più leggero ed economico rispetto a quelli in metallo.

Può sembrare una facezia, ma i soldati del corpo della Guardia trascorrono molto tempo all'aperto e sotto il sole, che in estate rende gli elemetti così roventi da causare anche piccole ustioni, oltre che rappresentare un potenziale pericolo per la salute delle guardie.


La presentazione del nuovo morione in PVC - Fonte: BBC.com

Lo scorso 22 gennaio, in occasione del 513esimo anniversario della data di fondazione del corpo di guardia, il Vaticano ha ricevuto la prima partita dei nuovi elmetti. Il progetto è nato sulla base della scansione di un morione risalente al 16esimo secolo, e un singolo elmo richiede appena 14 ore di stampa rispetto alle 130 ore di lavorazione della controparte in metallo. I nuovi elmi sono inoltre più leggeri, con un peso di 570 grammi invece dei 2 chili della versione in metallo, resistenti ai raggi UV e provvisti di piccole fessure di ventilazione per mantenere fresco il capo delle guardie.

E la sicurezza? Nessun compromesso: il sergente Urs Britenmoser, portavoce del corpo, spiega che in realtà gli elmi sono ormai utilizzati solamente per le cerimonie del Vaticano, come le messe papali e le visite di Stato.

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2 Commenti
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+Benito+27 Febbraio 2019, 12:22 #1
mi sfugge il senso della stampa in 3d di un oggetto del genere pieno di particolari. Si facevano uno stampo a iniezione, lo pagavano una volta e avevano elmi fatti molto meglio in 30 secondi l'uno per i prossimi 200 anni.
Masamune27 Febbraio 2019, 15:43 #2
è un esperimento per poter avere in futuro anche i fedeli stampati in 3D....

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