I certificati COVID emessi per la prima volta su NFT! A San Marino si guarda avanti. Ecco come funzionano

I certificati COVID emessi per la prima volta su NFT! A San Marino si guarda avanti. Ecco come funzionano

La Repubblica di San Marino ha approvato la possibilità di emettere i certificati digitali per la vaccinazione COVID in forma di NFT, verificabili in tutto il mondo

di pubblicata il , alle 08:15 nel canale Web
 

La Repubblica di San Marino ha deciso di autorizzare l'emissione dei certificati vaccinali in forma di NFT sulla blockchain di VeChain, assicurando che in questo modo potranno essere verificati in tutto il mondo. E' stato infatti approvato nel corso della giornata di ieri il Decreto Legge 109 del 16 giugno che permette di rilasciare il passaporto vaccinale denominato "San Marino Digital Covid Certificate".

Il Decreto già citato esplicita che la certificazione “ha una validità di una settimana a partire da quindici giorni dalla prima dose oppure nove mesi a far data dal completamento del ciclo vaccinale ed è rilasciata, su richiesta dell’interessato, in formato cartaceo o digitale, dall’ISS o dalle strutture sanitarie autorizzate dall’Authority Sanitaria, e reca indicazione del numero di dosi somministrate rispetto al numero di dosi previste per l’interessato dal Piano Nazionale di Vaccinazione”.

Il certificato digitale viene registrato sulla blockchain pubblica VeChainThor, collegato ad un token non fungibile (NFT) e alla storia medica correlata al COVID di un individuo. Il certificato contiene due codici QR che possono essere scansionati per accedere allo storico COVID di una persona. Il primo codice è conforme ai requisiti dell'Unione Europea e può essere verificato dagli Stati Membri e dai soggetti preposti. Il secondo codice QR invece scansionabile da chiunque ed ovunque (con qualsiasi dispositivo, anche con lo smartphone) al di fuori dell'Unione Europea che e consente di accedere ad una wwb-app che consente di attestare la validità del certificato proprio grazie all'associazione con l'NFT.

VeChain ha affermato che si tratta della prima volta in cui un NFT viene adottato a livello nazionale. Renato Grottola, Global Director Growth, and Innovation di DNV, realtà che si occupa di fornire la garanzia digitale sul progetto, ha affermato: "L'utilizzo della tecnologia blockchain di VeChain e, in particolare, degli NFT, consente di aumentare la fiducia nell'autenticità delle informazioni, riducendo il rischio di contraffazione".

Esiste già un precedente per VeChain nella fornitura di soluzioni blockchain per gestire aspetti legati alla pandemia COVID-19: nei mesi passati infatti si evidenzia una collaborazione con il Mediterranean Hospital di Cipro per archiviare i record di vaccinazione sulla blockchain.

10 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
nonsidice02 Luglio 2021, 08:37 #1
ma gli illuminati dicevano che NFT pupù riciclaggio peste e corna e senza applicazioni pratiche concrete
eltalpa02 Luglio 2021, 10:24 #2
Originariamente inviato da: nonsidice
ma gli illuminati dicevano che NFT pupù riciclaggio peste e corna e senza applicazioni pratiche concrete


Non vedo cosa aggiunga l'NFT in questo caso: il QR code del Green Pass Europeo è gia firmato digitalmente e verificabile (sia online che offline).
https://gir.st/blog/greenpass.html

Non solo, tutto il processo di cerficazione è open source:
https://github.com/eu-digital-green-certificates/
nonsidice02 Luglio 2021, 11:08 #3
Aggiunge che è univoco e non falsificabile.
aqua8402 Luglio 2021, 11:25 #4
Originariamente inviato da: nonsidice
Aggiunge che è univoco e non falsificabile.

ah bè... il certificato verde univoco e non falsificabile... una rivoluzione davvero!! UAUUUU!!!!!
belta02 Luglio 2021, 12:23 #6
Si, bene bravi, ma se salta l'elettricità non funzionano.
Per me sono meglio i tatuaggi, sulla spalla o sul polso.
andbad02 Luglio 2021, 12:33 #7
"Ecco"

By(t)e
eltalpa02 Luglio 2021, 14:56 #8
Originariamente inviato da: nonsidice
Aggiunge che è univoco e non falsificabile.


È già univoco e non falsificabile il green pass europeo. La firma digitale serve proprio a questo: se tenti di modificarlo dovresti ricalcolare la signature che richiede la chiave privata dell'ente di emissione. Quindi l'NFT non aggiunge assolutamente nulla, tanto è vero che anche nel Tweet il CEO della startup dice che nella app riportano il QR code EU assieme al loro, proprio perchè è l'unico valido per legge e non hanno maniera di modificarlo senza invalidarlo.

Insomma ci aggiungono loro una firma ulteriore, ma all'atto pratico non serve a nulla, è come mettere una busta sigillata dentro un'altra busta sigillata, con la differenza che a livello legislativo e pratico l'unico valido è il sigillo interno.
kreijack02 Luglio 2021, 20:23 #9
Originariamente inviato da: eltalpa
Non vedo cosa aggiunga l'NFT in questo caso: il QR code del Green Pass Europeo è gia firmato digitalmente e verificabile (sia online che offline).
https://gir.st/blog/greenpass.html

Non solo, tutto il processo di cerficazione è open source:
https://github.com/eu-digital-green-certificates/


Non credo che la blockchain aggiunga nulla in questo caso. L'unico vantaggio che vedo è che non ha il singolo point of failure tipica dei certificati (p.e. se la chiave privata viene divulgata):
- in un sistema basato solo sui certificati, posso creare due attestazioni uguali che si contraddicono, e fino a che non le vedo tutte e due contemporaneamente non mi riesco a rendere conto del problema
- in un sistema basato su blockchain, posso inserire lo stesso due certificati che si contraddicono, ma ho la visibilità di ambedue (perché la storia non viene sovrascritta) e quindi capire che c'è qualcosa che non va.

In ogni caso anche la block-chain deve necessitare di un sistema di autenticazione su base certificati. Altrimenti ognuno può teoricamente aggiungere una attestazione arbitraria, indistinguibile da quella ufficiale.

Ma mi sembrano più pippe mentali che un problema concreto: mi illudo che la chiave privata.... sia realmente al sicuro :-)
randorama02 Luglio 2021, 21:55 #10
quasi quasi potremmo mettere su blockchain il dna del covid.
penso sarebbe utile.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^