I CAPTCHA sono diventati inutili: l'IA li può superare il 100% delle volte
Un recente studio rivela che i bot basati sull'intelligenza artificiale possono risolvere i CAPTCHA basati su immagini di determinate categorie con una precisione del 100%. Viene, quindi, messa pesantemente in discussione l'efficacia di questi sistemi di sicurezza.
di Nino Grasso pubblicata il 30 Settembre 2024, alle 12:01 nel canale WebI bot basati sull'intelligenza artificiale hanno raggiunto una precisione del 100% nel superare i CAPTCHA basati su immagini del traffico stradale. Questa scoperta, emersa da una ricerca condotta dal dottorando Andreas Plesner dell'ETH di Zurigo e dai suoi colleghi, potrebbe segnare un profondo cambiamento nella lotta contro i processi automatizzati sul web.

Lo studio si è concentrato sul sistema reCAPTCHA v2 di Google, ancora ampiamente utilizzato per distinguere gli utenti umani dai bot automatizzati. Nonostante Google stia gradualmente abbandonando questa versione a favore di un sistema implicito basato sull'analisi delle eventuali interazioni umane, piuttosto che offrire un percorso esplicito, milioni di siti web continuano a fare affidamento su reCAPTCHA v2 come misura di sicurezza.
I bot basati sull'IA possono superare i CAPTCHA visivi basati sul traffico
Per superare il CAPTCHA, i ricercatori hanno perfezionato il modello di riconoscimento degli oggetti open source YOLO ("You Only Look Once"), noto per la sua efficienza nel rilevamento di oggetti in tempo reale, che è stato addestrato su un dataset di 14 mila immagini di traffico. Il risultato è un bot capace di identificare con precisione elementi come biciclette, strisce pedonali e semafori nelle griglie di immagini proposte dal CAPTCHA. L'efficacia del sistema varia a seconda degli oggetti da riconoscere: dal 69% di precisione per le motociclette al 100% per gli idranti. Nel complesso, però, il bot ha dimostrato di poter risolvere i CAPTCHA delle categorie conosciute con una velocità leggermente superiore a quella degli utenti umani, saltando - quando necessario - le immagini che proponevano categorie diverse.
Per eludere i sistemi di rilevamento anti-bot, i ricercatori hanno implementato strategie aggiuntive: l'uso di una VPN ha permesso di mascherare l'indirizzo IP e dei ripetuti accessi del bot, mentre un modello di movimento del mouse appositamente progettato ha simulato l'attività umana. Inoltre, sono state impiegate informazioni false sul browser e sui cookie per rendere il bot indistinguibile da un utente reale. I nuovi risultati rappresentano un salto qualitativo rispetto agli studi precedenti, che avevano ottenuto tassi di successo tra il 68% e il 71%. Gli autori della ricerca sostengono che siamo entrati ufficialmente in un'epoca "oltre i CAPTCHA", evidenziando la necessità di sviluppare nuove tecniche di verifica dell'identità online.
Già nel 2008, i ricercatori dimostravano come i bot potessero violare i CAPTCHA audio destinati agli utenti ipovedenti, e nel 2017 le reti neurali riuscivano a superare i CAPTCHA basati su testo distorto. Google ha recentemente dichiarato che si sta concentrando su metodi diversi dalle challenge visive, motivo per cui reCAPTCHA v3 è stato lanciato nel 2018. Attualmente, la maggior parte delle protezioni reCAPTCHA su 7 milioni di siti web in tutto il mondo sono completamente invisibili tuttavia, con l'avanzare delle capacità dell'intelligenza artificiale, sarà sempre più difficile distinguere le attività di un uomo rispetto a quelle di un bot ben addestrato.










Le soluzioni FSP per il 2026: potenza e IA al centro
AWS annuncia European Sovereign Cloud, il cloud sovrano per convincere l'Europa
iPhone Air 2 in arrivo già nel 2026 ma con modifiche minori: ecco le ultime
Vimeo quasi svuotata: Bending Spoons annuncia nuovi tagli senza specificarne l'entità
Altro che bolla: per Huang l'AI è la più gran infrastruttura mai costruita e cambierà il lavoro
Battlefield 6: la Stagione 2 segnerà il ritorno delle mappe su larga scala
Da Sony due nuovi giradischi wireless per l'ascolto dei vinili
Arriva l'addio definitivo di Intel ad Alder Lake: si chiude la produzione della prima gamma di CPU ibride
Attacco AI su Google Calendar: Gemini può rivelare informazioni riservate
Renault vuole reintegrare Ampere nel gruppo: come cambia l'organizzazione dell'elettrico
1Password introduce un nuovo avviso anti-phishing contro i siti non affidabili
Windows 11, nuovo bug blocca le app: colpiti anche Notepad e Snipping Tool
Tre sistemi operativi in uno smartphone: ecco come funziona il nuovo NexPhone
Crypto in Italia: 2,8 milioni di possessori e un gap con l'Europa che fa discutere
Pubblicato 'il carattere' di Claude: utile e onesto, non deve distruggere l'umanità
Siri cambia volto su iOS 27 e macOS 27: diventerà un vero e proprio chatbot conversazionale








4 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infonon ho virus, uso i soliti siti da sempre, uso adblock (due)
dove prima entravo tranquillamente, adesso mi dice che il tuo ip proviene da un pc sospetto e devi risolvere il captcha alcuni sono davvero da bloccare a vita come i puzzle
perche uno deve perdere tempo con queste cose, dove lia appunto puo bloccarli tutti ci farei la firma, anzi adesso provo a cercare sta cosa
Qualcuno ha fatto prima di me, spero di porterlo usare presto.
Tempo perso a scaricare inutili immagini.
Soprattutto se nella sessione ho già risolto un captcha perchè chiederlo e richiederlo per ogni richiesta? È proprio qui che scatta l'odio per queste invenzione demenziale!
Ti ho dimostrato che non sono un bot non chiederlo 1000 volte!
le AI e prima o poi imparano... e logico.
Prima li usavano per tradurre vecchi testi rovinati.
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".