Google News chiude in Spagna per via di una nuova legge sul copyright

Google News chiude in Spagna per via di una nuova legge sul copyright

A gennaio entrerà in vigore in Spagna una nuova legge che impone ad editori e testate di esigere un dazio da quei servizi di aggregazione che pubblicano estratti ed anteprime dei loro articoli

di Andrea Bai pubblicata il , alle 11:21 nel canale Web
Google
 

Google News cesserà le sue operazioni in Spagna a partire dalla prossima settimana. E' Richard Gingras, responsabile di Google News, a dare l'annuncio sul blog di Google Europe. La misura si rende necessaria per via di una nuova legge spagnola sul copyright che entrerà in vigore a gennaio.

Spiega nel dettaglio Gingras: "Questa nuova legge obbliga ogni editore spagnolo a richiedere un dazio a quei servizi come Google News anche solo per mostrare anche il più piccolo estratto dalle loro pubblicazioni (titoli compresi), che essi lo vogliano o meno. Dal momento che Google News non fa lucro in quanto non mostriamo alcuna pubblicità sul sito questo approccio diventa non sostenibile. Quindi è con profonda tristezza che a partire dal 16 dicembre (prima che la legge entri in vigore a gennaio) rimuoveremo da Google News gli editori spagnoli e chiuderemo il servizio Google News in Spagna".

Google News è un servizio nato da un'idea di Krishna Bharat, responsabile del centro di ricerca e sviluppo di Google a Bangalore, sull'onda di quanto successo l'11 settembre del 2001. Bharat si accorse che inserendo sul motore di ricerca la query "World Trade Center" era possibile trovare solamente informazioni sugli attacchi terroristici. Da qui prese strada l'idea di realizzare una sezione specializzata del motore di ricerca dedicato all'aggregazione delle notizie delle varie testate di informazione. Sin da allora il servizio si è espanso in oltre 70 edizioni internazionali, in 35 lingue.

L'approvazione della nuova legge sul copyright spagnola è giunta anche a seguito di pressioni esercitate da alcune associazioni degli editori, che hanno spinto per ottenere un impianto di regole specifiche sul trattamento dei loro articoli da parte di aggregatori e motori di ricerca.

Seppur sia la prima volta che Google decide di chiudere interamente il servizio Google News in un solo Paese, qualche mese fa in Germania si è consumato un episodio simile: una nuova legge aveva infatti sancito la possibilità per i motori di ricerca di pubblicare liberamente nelle pagine dei risultati solamente i titoli e i link ipertestuali di articoli di editori terzi, mentre eventuali estratti ed anteprime potevano essere pubblicati solo dietro esplicito permesso dell'editore anche in forma di accordi commerciali.

Per evitare di creare un precedente scomodo Google ha scelto la linea dura, evitando di cercare accordi commerciali con gli editori tedeschi e ponendoli dinnanzi ad un aut-aut: o la concessione del permesso per pubblicare estratti ed anteprime (anche a vantaggio della visibilità della testata sul motore di ricerca), oppure in mancanza di esso la semplice pubblicazione di titoli e link senza anteprime né immagini. Molti editori hanno scelto la prima opzione tranne il consorzio VG Media (che include, tra gli altri, l'editore di Bild) che ha voluto cercare di forzare un accordo commerciale. Google ha proseguito sulla sua strada e VG Media non ha avuto scelta se non adeguarsi alla concessione del permesso, in quanto avrebbe perso di visibilità rispetto agli altri editori.

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23 Commenti
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Darkon11 Dicembre 2014, 11:30 #1
C'è gente che ancora pensa che il copyright sia un diritto.

Peccato che bisognerebbe usare i diritti difendendo la propria libertà e non come cappio per strozzare la libertà altrui.

Adesso anche le notizie e gli aggregatori devono pagare... ma per piacere. Si devono solo vergognare di essere così servi delle lobby.
MCMXC11 Dicembre 2014, 11:50 #2
Folli, non ci sono parole... perderanno parecchia visibilità!
Bivvoz11 Dicembre 2014, 12:03 #3
Originariamente inviato da: Darkon
C'è gente che ancora pensa che il copyright sia un diritto.

Peccato che bisognerebbe usare i diritti difendendo la propria libertà e non come cappio per strozzare la libertà altrui.

Adesso anche le notizie e gli aggregatori devono pagare... ma per piacere. Si devono solo vergognare di essere così servi delle lobby.


Ma quale strozzare la libertà altrui, questi vogliono i soldi altro che strozzare la libertà.
E invece restano senza soldi e senza aggregatore che gli da visibilità, cornuti e mazziati e se la sono cercata loro.
Darkon11 Dicembre 2014, 13:08 #4
Originariamente inviato da: Bivvoz
Ma quale strozzare la libertà altrui, questi vogliono i soldi altro che strozzare la libertà.
E invece restano senza soldi e senza aggregatore che gli da visibilità, cornuti e mazziati e se la sono cercata loro.


Ma speriamo! Se fallissero in massa gli editori spagnoli dopo questa legge ci sarebbe solo che da festeggiare!
songohan11 Dicembre 2014, 13:13 #5
Mah... secondo la mia opinione la barzelletta raccontata da Richard Gingras non sta in piedi. Ok, sara' anche vero che Google non inserisce la pubblicita' negli estratti news (non lo so, mai provato a leggere le news Google) ma cio' non vuol dire niente. Google News e' un servizio accessorio, che serve - eccome! - a Google nel suo complesso per rafforzare la propria presenza sul web. Se davvero a Google tale servizio non serve allora non avranno problemi a chiuderlo dappertutto - no?
Inoltre trovo assolutamente giusto far pagare chi - usa - le news, qualunque sia il modo. Conosco un po' il mondo del giornalismo e non sapete quanto male pagati siano i giornalisti oggi - quelli di tutti i giorni non i grossi nomi che ancora campano di rendita grazie agli anni d'oro.
E comunque mi chiedo: ma chi legge le news di Google? Io non l'ho mai fatto e non conosco nemmeno una persona che lo faccia. Magari sono un campione poco rappresentativo ma tant'e'....

Giulio.
Gnaffer11 Dicembre 2014, 13:17 #6
Originariamente inviato da: Darkon
Ma speriamo! Se fallissero in massa gli editori spagnoli dopo questa legge ci sarebbe solo che da festeggiare!
Perchè?
Therinai11 Dicembre 2014, 13:28 #7
Originariamente inviato da: songohan
Mah... secondo la mia opinione la barzelletta raccontata da Richard Gingras non sta in piedi. Ok, sara' anche vero che Google non inserisce la pubblicita' negli estratti news (non lo so, mai provato a leggere le news Google) ma cio' non vuol dire niente. Google News e' un servizio accessorio, che serve - eccome! - a Google nel suo complesso per rafforzare la propria presenza sul web. Se davvero a Google tale servizio non serve allora non avranno problemi a chiuderlo dappertutto - no?
Inoltre trovo assolutamente giusto far pagare chi - usa - le news, qualunque sia il modo. Conosco un po' il mondo del giornalismo e non sapete quanto male pagati siano i giornalisti oggi - quelli di tutti i giorni non i grossi nomi che ancora campano di rendita grazie agli anni d'oro.
E comunque mi chiedo: ma chi legge le news di Google? Io non l'ho mai fatto e non conosco nemmeno una persona che lo faccia. Magari sono un campione poco rappresentativo ma tant'e'....

Giulio.

Concordo, google news fa di certo comodo a google e eventualmente agli editori, e visto che le news sono farina del loro sacco non vedo dove sia il problema se fanno cartello e si oppongono (incredibile a dirsi [ma anche no ], per una volta) alla mega multinazionale di turno.
Al limite si potrebbe speculare sul fatto che con questo barbatrucco ci guadagnano i grandi editori, che hanno tanta visibilità già acquisita, e rimangono fregati quelli piccoli, alla quale un minimo di visibilità in più con questo servizio fa certamente comodo.
Lasciamo perdere il discorso giornalisti malpagati altrimenti scoppia l'inferno
AlexAlex11 Dicembre 2014, 14:18 #8
Originariamente inviato da: Therinai
Concordo, google news fa di certo comodo a google e eventualmente agli editori


ma infatti che gli editori vogliano la loro parte ci sta, solo che probabilmente la legge passata in Spagna è troppo restrittiva. Che poi se guardo Google News da noi il più delle volte si vede solo il titolo della notizia e da li si accede poi eventualmente alla pagina dell'editore più o meno libera e con le sue pubblicità.
Di per se il servizio non mi sembra una cosa tanto diversa dalla prima pagina dei giornali esposta davanti alle edicole, c'è chi legge solo quella e chi poi prende anche il giornale o va a leggerlo in bar
Therinai11 Dicembre 2014, 14:28 #9
Originariamente inviato da: AlexAlex
ma infatti che gli editori vogliano la loro parte ci sta, solo che probabilmente la legge passata in Spagna è troppo restrittiva. Che poi se guardo Google News da noi il più delle volte si vede solo il titolo della notizia e da li si accede poi eventualmente alla pagina dell'editore più o meno libera e con le sue pubblicità.
Di per se il servizio non mi sembra una cosa tanto diversa dalla prima pagina dei giornali esposta davanti alle edicole, c'è chi legge solo quella e chi poi prende anche il giornale o va a leggerlo in bar

Si si concettualmente è la stessa cosa, anzi lo trovo un meccanismo buono per tutte le parti coinvolte (editore, consumatore, provider del servizio). Ovviamente il nodo sta nel fatto che il servizio è offerto dalla megamultinazione google, piena di soldi e gne gne gne. Se lo stesso servizio fosse stato creato da un pincopallino qualsiasi dubito che si sarebbe arrivati addirittura a legiferare al riguardo.
AlNTzac11 Dicembre 2014, 14:45 #10
Originariamente inviato da: songohan
Mah... secondo la mia opinione .......
E comunque mi chiedo: ma chi legge le news di Google? Io non l'ho mai fatto e non conosco nemmeno una persona che lo faccia. Magari sono un campione poco rappresentativo ma tant'e'....



ma come e' possibile esprimere il proprio parere su un servizio se si dichiara preventivamente di non averlo mai utilizzato ? come fai a valutarne l'efficacia e a lanciarti in giudizi sul mondo dell'editoria italiana sottovalutando il trascurabile dettaglio che le News di Google operano in oltre 70 Paesi https://support.google.com/news/publisher/answer/40237?hl=it&ref_topic=4359865

Io sono un felicissimo fruitore del servizio fin dalla sua nascita e approvo in pieno il punto di vista di Google, si limita a indicare titolo e breve riassunto della notizia per poi linkare direttamente la fonte originaria senza pubblicita o reindirizzamenti strani, e' una formidabile finestra informativa che ti invito a consultare almeno una volta (cosi te ne potrai fare una opinione basata su conoscenza diretta) in pochi minuti hai un'idea di quello che sta' succedendo nel mondo, mi sembra un servizio dal quale tutte le parti in causa hanno il loro vantaggio, Goggle accresce e/o mantiene la sua base utente (oltre ad acquisire sicuramente ulteriori informazioni su questi ultimi, e queste ovviamente sono monetizzabili ), gli editori sfruttano gratis un formidabile servizio di reindirizzamento di traffico che altrimenti non avrebbero (tutte le statistiche fatte, ultima quella recente in Germania dimostrano di quanto crollerebbero i contatti se l'utente invece di passare tramite questo servizio si collegasse direttamente alla fonte originaria) e gli utenti utilizzano il servizio senza sostenere costi monetari, meglio di cosi'

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