Google+: quel social network da oltre 2 miliardi di fantasmi

Google+: quel social network da oltre 2 miliardi di fantasmi

Secondo un nuovo studio, sono solo pochi milioni gli utenti realmente attivi su Google+: il social network di Big G è ascrivibile fra i flop dell'informatica moderna?

di Nino Grasso pubblicata il , alle 08:21 nel canale Web
Google
 

Kevin Anderson ha pubblicato un grafico su Google+, il poco fortunato social network di Mountain View. Il blogger si è basato sugli studi di Edward Morbius, che ha stabilito che degli oltre 2 miliardi di utenti iscritti, quelli attivi non sono che una minima parte. Un risultato ottenuto in larga parte solo grazie alla recente integrazione del social network con gli altri servizi del gigante del web.

Google+, utenti attivi

"Non voglio parlare di numeri", sosteneva il nuovo responsabile di Google+, Dave Besbris, durante un'intervista per Re/Code lo scorso anno. Morbius si è chiesto se questa laconica risposta "nascondesse qualcosa", ed in effetti pare che sia così, come del resto sembra ovvio dando una rapida occhiata al servizio: "Non mi meraviglia che Besbris non voglia parlare di numeri", ha scritto il blogger in seguito al rilascio delle sue analisi statistiche.

I suoi studi dipingono infatti un quadro impietoso per il servizio social di Google. Dei circa 2,2 miliardi di profili iscritti a Google+ solo il 9% ha nella propria pagina un contenuto pubblico, che in larga parte (37%) non è altro che un commento su un video di YouTube. A 18 giorni dall'inizio del 2015, solamente il 6% dei profili aveva effettuato una qualsivoglia attività sul social network e in circa la metà dei casi si trattava di commenti pubblicati su YouTube.

Tracciando le somme, secondo Morbius circa 4/6 milioni di utenti sono attivi su Google+ nel 2015, un valore che si attesta intorno allo 0,3% della base d'utenza complessiva iscritta al servizio. Lo studio di Morbius non considera naturalmente tutte le interazioni private fra utenti, soffermandosi esclusivamente su quello che è pubblicamente disponibile all'interno di Google+. Lo scorso ottobre Google dichiarava di avere oltre 500 milioni di utenti attivi, promettendo di raddoppiare la cifra per il 2015.

Lanciato nel 2011, Google+ voleva essere una risposta a Facebook, abbracciandone il concetto di fondo ma cambiandone alcuni aspetti. Il servizio di Zuckerberg ad oggi dispone di oltre 1,3 miliardi di utenti e, nonostante gli annunci di Google, ad oggi appare incontrastato ed incontrastabile nella categoria che domina.

Morbius ha specificato che, nei primi giorni di gennaio, su 7.875 profili solo 24 hanno pubblicato qualcosa su Google+ che non si sia trattato di contenuti relativi a YouTube: "Sono certo che il numero totale degli utenti che pubblicano contenuti [su Google+] sia ben al di sotto dei 10 milioni, relativamente al mese di gennaio 2015", ha concluso il blogger americano. Pochi, pochissimi per contrastare Zuckerberg sul suo stesso campo da gioco.

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63 Commenti
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nardustyle28 Gennaio 2015, 08:46 #1
be si sapeva, tra i miei 1000 contatti fb lo usiamo in 2
emiliano8428 Gennaio 2015, 09:16 #2
chissa' quanti di quei 2 miliardi si sono ritrovati iscritti "per caso" e manco lo sanno
theJanitor28 Gennaio 2015, 09:20 #3
molto meglio rimanere pochi, così continuerà a rimanere un posto dove trovare community interessanti, specialmente nel campo tecnologico, senza cazzoni di ogni età che vogliono farci sapere quante volte vanno in bagno al giorno o come sono sfortunati ad incontrare lo stronzo/a di turno
Tekwar28 Gennaio 2015, 09:24 #4
Iscrizione forzata perchè altrimenti non potevo creare playlist su Youtube.
Per fortuna che ho potuto disabilitare tutte le cose di G+
29Leonardo28 Gennaio 2015, 09:32 #5
Originariamente inviato da: Tekwar
Iscrizione forzata perchè altrimenti non potevo creare playlist su Youtube.
Per fortuna che ho potuto disabilitare tutte le cose di G+


Idem con patate.
fally28 Gennaio 2015, 09:43 #6
Originariamente inviato da: theJanitor
molto meglio rimanere pochi, così continuerà a rimanere un posto dove trovare community interessanti, specialmente nel campo tecnologico, senza cazzoni di ogni età che vogliono farci sapere quante volte vanno in bagno al giorno o come sono sfortunati ad incontrare lo stronzo/a di turno


un social non è una community, e i post che vedi derivano dai tuoi contatti. Senza dimenticare che esistono filtri e similari per evitare porcate. Ma diamo pure il via alle solite quattro cagate su facebook, bimbiminkia e foto davanti allo specchio...google plus è stato e continua ad essere un cancro per tutti i servizi legati a google con sottoscrizioni obbligatorie che facevano leva sulla dipendenza raggiunta con mail e youtube, pre entrare e uscire da tutti gli altri social non subisci pressioni al milite del ricatto, e questo è un fatto.
demon7728 Gennaio 2015, 09:46 #7
Big G sono anni che ci prova in tutti i modi a farsi spazio nei social.. ma come succede anche per wahtsapp una volta che un ambiente ha preso piede e si è diffuso è proprio la sua diffusione il pricipale punto di forza.

Il fatto di avere a disposizione una proposta migliore tecnicamente è pressochè irrilevante.
theJanitor28 Gennaio 2015, 09:58 #8
Originariamente inviato da: fally
un social non è una community, e i post che vedi derivano dai tuoi contatti. Senza dimenticare che esistono filtri e similari per evitare porcate. Ma diamo pure il via alle solite quattro cagate su facebook, bimbiminkia e foto davanti allo specchio...



no, un social è anche possibilità di avere community e creare contatti con gente che ha le tue stesse passioni, solo che su FB, essendo pieno zeppo di cerebrolesi per via della sua diffusione capillare, anche il gruppo interessante finisce per essere poco fruibile, su g+ non è così ed anche la tipologia di gruppi presenti è decisamente differente

google plus è stato e continua ad essere un cancro per tutti i servizi legati a google con sottoscrizioni obbligatorie che facevano leva sulla dipendenza raggiunta con mail e youtube, pre entrare e uscire da tutti gli altri social non subisci pressioni al milite del ricatto, e questo è un fatto.


e sul fatto che siano stati scorretti ci possiamo stare, tuttavia nessuno obbliga ad usare i loro servizi, il profilo g+ lo puoi cancellare (https://support.google.com/plus/answer/1044503?hl=it) e di recente non sono tanto sicuro che sia obbligatorio attivarlo (mi pare di aver creato di recente delle gmail senza aver attivato nulla)

i numeri di iscritti lasciano il tempo che trovano, FB stesso pur essendo sicuramente più popolato è pieno zeppo di profili non utilizzati o cloni e account fasulli
Krusty9328 Gennaio 2015, 10:01 #9
2 miliardi di utenti solo perché ti obbligano a farlo non appena vuoi interagire un minimo con i servizi Google.
Trovo una cosa fuori dal mondo che per caricare un video su Youtube o votare un'app bel Play Store debba svelare la mia identità (nome, cognome, data di nascita e città obbligatori).
Inoltre ho cancellato l'app dal Nexus e, indovina un po', l'app foto (per vedere le foto locali!!) crasha all'avvio.

Trovo incredibile che nessun ente che si occupa della tutela dei consumatori abbia fatto qualcosa
theJanitor28 Gennaio 2015, 10:07 #10
Originariamente inviato da: Krusty93
Inoltre ho cancellato l'app dal Nexus e, indovina un po', l'app foto (per vedere le foto locali!!) crasha all'avvio.


a prescindere dal resto che posso anche condividere, G+ è una applicazione di sistema, per cancellarla devi avere il root ed andare manualmente a toglierla dalla partizione relativa, poi non puoi lamentarti che qualcosa non funziona se tu stesso fai delle modifiche a qualcosa che non dovresti toccare

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