Facebook in modalità di crisi: brusco il calo nelle condivisioni personali nel 2015

Facebook in modalità di crisi: brusco il calo nelle condivisioni personali nel 2015

Nel 2015 il numero di condivisioni di fatti personali è stato del 21% più basso rispetto a quello dell'anno scorso. I nuovi dati potrebbero rappresentare un problema nel lungo periodo

di Nino Grasso pubblicata il , alle 15:51 nel canale Web
Facebook
 

Facebook è entrato in "modalità di crisi". Lo afferma un interessante articolo di The Information che parla di un consistente declino nelle condivisioni di fatti personali da parte degli utenti del servizio. Sarebbero da addurre a questa motivazione alcune modifiche degli ultimi tempi, come ad esempio quella nelle priorità dei contenuti originali sui contenuti editoriali come collegamenti ad articoli o video virali, o i nuovissimi Live Video che sono adesso disponibili per tutti gli utenti.

The Information parla di un calo del 21% dal 2014 al 2015, che ha contribuito al calo del 5,5% per quanto concerne le condivisioni globali. In risposta, la società ha organizzato un incontro a Londra per cercare di stabilire una strategia per invertire il trend o, almeno, cercare di ridurre la portata del calo. Negli ultimi anni la società ha spinto editori e compagnie mediatiche a pubblicare di più sul social network, tuttavia le nuove strategie vorrebbero riportare una sorta di equilibrio.

Il declino nelle condivisioni di fatti personali è infatti visto come una seria problematica dai vertici della società. Sebbene ultimamente il social network sia diventato anche una sorta di aggregatore di notizie, Facebook nasce proprio sulle condivisioni personali degli utenti, ed è soprattutto quello che spinge gli utenti a visitarlo. La società, secondo The Information, ha un team dedicato che studia il fenomeno delle condivisioni e suggerisce novità per favorirle.

La rinnovata priorità dell'algoritmo ha contribuito a diminuire le dimensioni del declino, ma ancora non basta: nei primi mesi del 2016 infatti si parla di un -15%. La società minimizza comunque il problema: un portavoce della società ha dichiarato che "la gente continua a condividere un sacco su Facebook", anche se non agli stessi livelli degli anni precedenti. I motivi del declino nelle condivisioni da parte degli utenti di Facebook potrebbero essere comunque molti.

Ad esempio la presenza di social network alternativi di qualità superiore rispetto all'epoca in cui quello di Zuckerberg nasceva, molti dei quali adesso più specificatamente rivolti per l'uso in mobilità. I differenti approcci usati nel tempo dalla società hanno in qualche modo spinto l'utente a passare ad altri servizi: la presenza di news e storie diverse dalle condivisioni personali ha infatti spostato il focus in un'altra area, visto che le prime risultano spesso nelle prime posizioni delle news feed degli utenti.

Facebook spinge da tempo anche sulla condivisione di video e da ultimo con i Live Video, con la società che si allontana sempre di più dal core business che ne aveva consacrato il successo anni fa. Parecchi utenti, probabilmente, sono meno inclini a condividere aspetti personali della propria vita su un servizio così ampio e variegato, allontanandosi verso altri lidi più specifici. Ragionamento che, però, sembra vero (e logico) solo per alcuni tipi di utenti.

Secondo The Information, infatti, oltre il 60% degli utenti di Facebook pubblica meno di un contenuto per ogni settimana, mentre quasi il 40% ne pubblica in media ben cinque. Insomma, il declino nelle condivisioni non riguarda proprio tutti, con gli utenti più prolifici del servizio che probabilmente rimarranno tali ancora per qualche tempo. Pensare che i nuovi numeri sanciscano l'inizio della fine del servizio di Zuckerberg non è però appropriato. 

Facebook ha ancora oggi un'enorme quantità di iscritti e utenti regolari, tuttavia è nel lungo termine che il declino nelle condivisioni potrebbe farsi sentire e pertanto rappresentare un serio problema per quanto riguarda la potenza che ha il social network di Zuckerberg di mantenere incollati i suoi utenti sulla News Feed. E in ottica futura questo declino potrebbe costare caro.

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48 Commenti
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deggial11 Aprile 2016, 16:06 #1
ma speriamo che l'umanità rinsavisca!
TeenCool11 Aprile 2016, 16:06 #2
dai dai che muore pure lui eheh
gd350turbo11 Aprile 2016, 16:12 #3
che parla di un consistente declino nelle condivisioni di fatti personali da parte degli utenti del servizio.

Può essere che il genere umano abbia o stia riconquistando l'uso della ragione ?
O che più semplicemente la gente si sta stancando di postare cosa mangia/beve/fa/non fa ?

Io non l'ho mai fatto e mai lo farò ma dopo anni che uno/una scrive:
sono a casa
sono a letto
sono in bagno
sono a pranzo
sono a cena
Si rompe...
deggial11 Aprile 2016, 16:16 #4
Originariamente inviato da: gd350turbo
Può essere che il genere umano abbia o stia riconquistando l'uso della ragione ?
O che più semplicemente la gente si sta stancando di postare cosa mangia/beve/fa/non fa ?

Io non l'ho mai fatto e mai lo farò ma dopo anni che uno/una scrive:
sono a casa
sono a letto
sono in bagno
sono a pranzo
sono a cena
Si rompe...


secondo me il peggio del peggio sono le dichiarazioni d'amore via facebook... cose tipo la moglie che scrive al marito "ti amo ti amo ti amo"...
ma caxx0, lo vedi ogni giorno a casa tua, diglielo di persona anzichè scriverlo su FB! dovrei fare il replicatore di post di professione, e sotto ogni messaggio del genere scrivere frasi come "estiquatzi?"
lobotom17311 Aprile 2016, 16:16 #5
Morire non credo, nuovi mercati che si fanno prendere dal pettegolezzo globale ce ne sono, molti sono così social che non hanno più una vita sociale vera (e quindi morirebbero senza FB) ed altre piccole categorie meno evidenti lo faranno agonizzare molto lentamente.

La cosa che più mi stupisce (oltre al mettere in vetrina ogni dettaglio della propria vita neanche fosse interessante) è come si fa a fruire di un "servizio" ( se così lo si vuole chiamare) in cui il 90% dei post sono di citazioni e puttanate varie, ci fosse anche qualcosa di sufficientemente intelligente da leggere nella seduta in bagno te la devi anche andare a cercare con il laternino.

Il vuoto con eco se mai fosse possibile.
gd350turbo11 Aprile 2016, 16:18 #6
Originariamente inviato da: deggial
secondo me il peggio del peggio sono le dichiarazioni d'amore via facebook... cose tipo la moglie che scrive al marito "ti amo ti amo ti amo"...
ma caxx0, lo vedi ogni giorno a casa tua, diglielo di persona anzichè scriverlo su FB! dovrei fare il replicatore di post di professione, e sotto ogni messaggio del genere scrivere frasi come "estiquatzi?"


Si, perfettamente d'accordo...
Pensa che alcuni si parlano tramite facebook !
E' pronta la cena...
Arrivo !

Ma dai !
lobotom17311 Aprile 2016, 16:21 #7
Originariamente inviato da: deggial
secondo me il peggio del peggio sono le dichiarazioni d'amore via facebook... cose tipo la moglie che scrive al marito "ti amo ti amo ti amo"...
ma caxx0, lo vedi ogni giorno a casa tua, diglielo di persona anzichè scriverlo su FB! dovrei fare il replicatore di post di professione, e sotto ogni messaggio del genere scrivere frasi come "estiquatzi?"


Con ogni probabilità lo scrive uscendo da casa dell' amante per sentirsi meno in colpa, occhio pero' alle foto geolocalizzate
gagliardi8811 Aprile 2016, 16:28 #8
io al primo video live che vedo in bacheca elimino l' autore.

Odio queste manie di autocentrismo. Posso capire un post riflessivo sulla tua giornata; ma vedere in diretta che cosa stai facendo, sicuramente il pirla mentre canti o guidi, no.
Simonex8411 Aprile 2016, 16:46 #9
Originariamente inviato da: deggial
secondo me il peggio del peggio sono le dichiarazioni d'amore via facebook... cose tipo la moglie che scrive al marito "ti amo ti amo ti amo"...
ma caxx0, lo vedi ogni giorno a casa tua, diglielo di persona anzichè scriverlo su FB! dovrei fare il replicatore di post di professione, e sotto ogni messaggio del genere scrivere frasi come "estiquatzi?"


ho una coppia di amici che lo fa tutti i giorni, cosa riferita dalla morosa perchè io non sono iscritto, infinita ed estrema tristezza.

E se non scrivono "ti amo ti amo ti amo" ci sono foto della figlia con scritto "ti amo ti amo ti amo"
chaosblade11 Aprile 2016, 16:51 #10

finalmente

era l'anno 1994/95 arriva internet e se mettevi la foto sul tuo profilo su un sito del tipo cercapatate ti dicevano <<ma sei matto a mettere la tua foto su internet!>> oggi se non metti una tua foto su internet non sei cool. La gente poco a poco con FB si scotta, capisce che è meglio non condividere niente ed evitare di manifestare i propri pensieri. Oggi questo malefico portale ha trovato spazio anche per i reclutatori di personale e spesso la ricerca è anche a fine politico o giornalistico nei casi di cronaca

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