Anonimi e decentralizzati, ecco le parole chiave per il futuro del file-sharing

Anonimi e decentralizzati, ecco le parole chiave per il futuro del file-sharing

Dopo i colpi pesanti accusati dal mondo del file sharing, alcune interessanti soluzioni alternative si fanno largo. Tra queste Tribler e RetroShare: il futuro del file sharing?

di pubblicata il , alle 09:40 nel canale Web
 

Dopo l'escalation che ha colpito prima Megaupload, poi Pirate Bay e altre realtà dello sharing il popolo di internet si trova ad interrogarsi su quali canali rappresentino, oggi, la vera alternativa e la giusta strada per continuare a condividere file.

Se da un lato sono ancora molti i siti BitTorrent attivi (nonostante alcuni vengano bloccati da tutti gli ISP italiani), alcune alternative si delineano all'orizzonte, nel tentativo di riportare nuova linfa vitale ad un mondo colpito molto durante negli ultimi mesi.

Ecco allora che elementi come l'anonimia, la decentralizzazione rappresenta alcune delle chiavi per poter andare avanti e creare soluzioni in grado di fornire il giusto approccio. E non è quindi un caso che, a farsi largo, siano proprio queste applicazioni alternative, caratterizzate da suddette caratteristiche.

Ecco allora spuntare Tribler, un client torrent già conosciuto da tempo ma poco diffuso e che ha conosciuto una importante crescita solo nel corso degli ultimi giorni: la possibilità di rendere i motori di ricerca torrent obsoleti, lavorando in modo alternativo, è una delle caratteristiche dominanti del client.

Ma non solo, perchè se Tribler è ancorato ad un concetto tradizionale, tra i nomi nuovi spunta RetroShare. Il client in questione permette di andare ad aggiungere quell'elemento di anonimato che andrebbe a proteggere in modo diretto gli utenti: la possibilità di creare una rete di sharing privata e cifrata, cui ogni utente può aggiungere "amici" è la novità. Le comunicazioni avvengono attraverso il protocollo OpenSSL.

Nonostante l'applicazione sia pubblica dal 2006, riporta il fondatore DrBob, RetroShare è diventato particolarmente famoso solo nel corso degli ultimi due mesi. Lo spettro della SOPA, la chiusura di MegaUpload e il clima di caccia alle streghe che si è diffuso sul web sono stati i motivi per cui in molti utenti hanno cercato alternative.

Retroshare
Il grafico mostra l'aumento di download di RetroShare

 

Quello che dimostra, in modo diretto, RetroShare è come la natura del file sharing stia cambiando: la necessità di dover trovare una via alternativa, che aggiunga anche l'elemento di anonimia può essere una strada vincente. Dopo la chiusura di molti servizi, alcuni anche in modo volontario e preventivo, ecco che, in fondo al tunnel, si intravede un barlume di luce.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione.
Leggi la Privacy Policy per maggiori informazioni sulla gestione dei dati personali

23 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
Domenik7305 Marzo 2012, 09:48 #1
Bella l'idea di RetroShare... l'unica mia paura è che (se non ho capito male) viene formata una rete di "amici".... e quindi se magari viene beccato qualcuno sia semplice arrivare agli "amici" e poi agli "amici degli amici".... insomma ho paura che si trasformi in RetroInsert
TheMonzOne05 Marzo 2012, 10:00 #2
Originariamente inviato da: Domenik73
insomma ho paura che si trasformi in RetroInsert
Nenco05 Marzo 2012, 10:10 #3
Originariamente inviato da: Domenik73
Bella l'idea di RetroShare... l'unica mia paura è che (se non ho capito male) viene formata una rete di "amici".... e quindi se magari viene beccato qualcuno sia semplice arrivare agli "amici" e poi agli "amici degli amici".... insomma ho paura che si trasformi in RetroInsert

Essendo anonimo non ci dovrebbe essere modo di sapere chi sei almeno che non sei tu a dirlo
g.luca86x05 Marzo 2012, 10:42 #4
il problema però da quello che ho capito è la possibilità di accesso alla rete di condivisione: cioè si può partecipare solo tramite "invito" oppure come il buon vecchio immortale mulo si può installare il programma di condivisione e partecipare? perchè se funziona solo "ad inviti", quindi in modo chiuso sarà molto difficile possa avere un'espansione così grande da diventare uno dei prossimi standard di condivisione... o mi sbaglio?
Nenco05 Marzo 2012, 10:51 #5
Originariamente inviato da: g.luca86x
il problema però da quello che ho capito è la possibilità di accesso alla rete di condivisione: cioè si può partecipare solo tramite "invito" oppure come il buon vecchio immortale mulo si può installare il programma di condivisione e partecipare? perchè se funziona solo "ad inviti", quindi in modo chiuso sarà molto difficile possa avere un'espansione così grande da diventare uno dei prossimi standard di condivisione... o mi sbaglio?


Io ho capito che quando aggiungi un'amico, aggiungi anche i suoi amici, gli amici degli amici ecc.
Ilpolitico05 Marzo 2012, 11:08 #6
mmm ma ants p2p che fine ha fatto invece?
ragugo05 Marzo 2012, 11:09 #7
E nessuno che parli di furk.net ?
Secondo me è un servizio ottimo!
gd350turbo05 Marzo 2012, 11:11 #8
che non era male !
LORENZ005 Marzo 2012, 11:21 #9

"Dopo i colpi pesanti accusati dal mondo del file sharing"

non capisco tutte queste paranoie: il file sharing inteso come condivisione di file senza diritto d'autore non è in pericolo: i "pesanti colpi" sono stati messi in atto per contrastare lo scambio di materiale pirata!

"il popolo di internet si trova ad interrogarsi su quali canali rappresentino, oggi, la vera alternativa e la giusta strada per continuare a condividere file."

cioè???? per il materiale legale i metodi sono sempre gli stessi di sempre...il problema è il materiale illegale (e per illegale intendo quello che allo stato attuale delle cose le leggi reputano come illegale, discorso a parte il fatto che il concetto di diritto d'autore forse vad un po' modernizzato)...quindi questo articolo si pone la problematica di come trovare una "giusta strada" per condividere files illegali?

"Il client in questione permette di andare ad aggiungere quell'elemento di anonimato che andrebbe a proteggere in modo diretto gli utenti"

...che bisogno c'è di clients torrent cifrati se non per nascondersi alfine di condividere materiale protetto da copyright?

Avete fatto un bel quadretto "del futuro del file sharing" dal punto di vista dell'illegalità: fortuna vuole che non esiste solo un uso illegale del file sharing...
Il "barlume di luce" lo si comincerà ad intravedere quando verranno fatte leggi chiare, al passo coi tempi ed il software avrà prezzi umani, non certo quando dopo una stangata delle forze dell'ordine si trova una nuova strada per continuare a delinquere in maniera più anonima e più nascosti di prima...

buon file sharing a tutti
gabriele_burgazzi05 Marzo 2012, 11:36 #10
@LORENZO

Stai dando tua libera interpretazione a ciò che ho scritto. Nel mio pezzo non trovi mai la parola "illegale". Il taglio che ho dato, e l'ho fatto con cognizione di causa, ha abbracciato ogni concetto del file sharing: l'interpretazione che tu ne dai è la tua personale lettura.

Sono ben consapevole dell'esistenza di un file sharing che non sia solo quello illegale, ed è per questo che nel mio articolo non trovi alcun riferimento specifico.

Spero che questo possa aiutarti nel rileggere l'articolo con maggiore calma e serenità.

Ciao

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^