Anche Pebble conferma le difficoltà ad operare nel mercato degli smartwatch

Anche Pebble conferma le difficoltà ad operare nel mercato degli smartwatch

L'azienda americana annuncia una riduzione del 25% della propria forza lavoro, confermando come sia difficile operare nel settore degli smartwatch. Del resto un segnale chiaro viene da Apple, che ha recentemente ridotto di prezzo il proprio Watch

di pubblicata il , alle 15:31 nel canale Wearables
PebbleAppleWatchSmartwatchFitbit
 

E' stata una delle aziende che ha contribuito, soprattutto nel mercato nord americano, allo sviluppo e alla diffusione degli smartwatch tra il vasto pubblico. Parliamo di Pebble, azienda che sta vivendo in questo momento una fase di difficoltà e che ha annunciato una riduzione del 25% della propria forza lavoro per un totale di 40 dipendenti.

A giustificare questa decisione quanto dichiarato dal CEO Eric Migicovsky, che ha segnalato come sia al momento difficile per l'azienda riuscire ad ottenere investimenti dai venture capitalist grazie ai quali poter procedere con la propria attività di sviluppo del business. L'azienda ha raccolto circa 20 milioni di dollari attraverso Kickstarter, da parte di utenti interessati al proprio Pebble Time, con una campagna iniziata alla fine di febbraio 2015. A questa cifra bisogna sommare anche i 26 milioni di dollari ottenuti negli ultimi 8 mesi, in parte da venture capitalist in parte come linee di credito.

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Le difficoltà dell'azienda, alla ricerca di vie per diminuire i propri costi, possono essere una testimonianza della difficoltà che sta vivendo il mercato degli smartwatch. L'interesse per questi prodotti è molto alto ma questo non si è ancora tramutato in un volano sulle vendite che sia paragonabile a quanto accade con gli smartphone.

Il recente annuncio di Apple, che ha ufficialmente ridotto il prezzo d'ingresso della propria soluzione Watch, è un chiaro indicatore delle difficoltà che sta vivendo questo mercato e della necessità di fare in modo che i consumatori passino dall'apprezzamento all'acquisto. FitBit, altro marchi che ha contribuito alla diffusione dei wearables tra il vasto pubblico, sta attraversando una fase non semplice con importanti ripercussioni sulla propria valutazione in borsa. Apple e FitBit sono state capaci, nel corso del 2015, di immettere sul mercato un elevato volume di soluzioni smartwatch a prezzi medi di vendita che sono superiori a quelli dei prodotti Pebble.

Secondo Eric Migicovsky il futuro per Pebble deve passare sempre più attraverso lo sviluppo di soluzioni che siano legate al movimento e al benessere fisico, portando in questo il settore degli smartwatch sempre più vicino a quello dei cosiddetti sportwatch e facendo leva sulla possibilità di registrare dati legati alla propria attività fisica.

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17 Commenti
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leddlazarus25 Marzo 2016, 16:03 #1
è un oggetto di dubbia utilità.

punto
Marok25 Marzo 2016, 16:12 #2
Haano costruito un businness sul nulla e adesso sono in crisi?
Strano....
adapter25 Marzo 2016, 16:32 #3
Del resto un segnale chiaro viene da Apple, che ha recentemente ridotto di prezzo il proprio Watch


Chiara dimostrazione che il prezzo di un prodotto lo fa il mercato non certo l'azienda che lo produce.
Regola che vale per tutti, Apple compresa.
themac25 Marzo 2016, 17:18 #4
A me non soprende invece.

E lo dico da possessore del Pebble Black, il primo, che funziona bene e fa quel che deve (a 99€, specifichiamolo). I successivi prodotti invece non sono andati bene.

Il Time e' grosso e giocattoloso, lo schermo a colori e' slavato e non ha tutte quelle funzioni che ci si aspettava nel 2015 dopo tanta gestazione (Battito cardiaco, per dirne una).
Il round e' carino, ma ha una batteria che dura 1,5 giorni (il mio Black fa 4-5 giorni, usandolo normalmente) e anche qui niente sensori "avanzati". E certo non e' regalato.

Prodotti sbagliati, secondo me. Infatti rimango col Primo Pebble senza alcuna tentazione.

TheMac
LMCH25 Marzo 2016, 17:33 #5
Originariamente inviato da: themac
A me non soprende invece.

E lo dico da possessore del Pebble Black, il primo, che funziona bene e fa quel che deve (a 99€, specifichiamolo). I successivi prodotti invece non sono andati bene.

Il Time e' grosso e giocattoloso, lo schermo a colori e' slavato e non ha tutte quelle funzioni che ci si aspettava nel 2015 dopo tanta gestazione (Battito cardiaco, per dirne una).
Il round e' carino, ma ha una batteria che dura 1,5 giorni (il mio Black fa 4-5 giorni, usandolo normalmente) e anche qui niente sensori "avanzati". E certo non e' regalato.

Prodotti sbagliati, secondo me. Infatti rimango col Primo Pebble senza alcuna tentazione.

TheMac


E' quello il problema principale: la batteria.
Uno smartwatch potrebbe fare parecchie cose utili, ma il suo limite è la batteria perche "più cose utili" si traduce quasi sempre in consumi più elevati.
Al momento non si sono nuove batterie ad alta capacità in vista, quindi o si aumenta il peso del dispositivo oppure bisogna limitarsi all'essenziale e tener basso il prezzo.
Zappz25 Marzo 2016, 17:43 #6
Il problema e' che sono partiti bene, ma poi si sono seduti sugli allori e la concorrenza non e' stata di certo a guardare.

Apple ha la sua schiera di fedeli indipendentemente dal tipo di prodotto che fanno uscire, mentre Samsung, Lg e Huawei hanno iniziato a sfornare prodotti esteticamente molto validi...
Zappz25 Marzo 2016, 17:51 #7
Originariamente inviato da: LMCH
E' quello il problema principale: la batteria.
Uno smartwatch potrebbe fare parecchie cose utili, ma il suo limite è la batteria perche "più cose utili" si traduce quasi sempre in consumi più elevati.
Al momento non si sono nuove batterie ad alta capacità in vista, quindi o si aumenta il peso del dispositivo oppure bisogna limitarsi all'essenziale e tener basso il prezzo.


Lo pensavo anche io prima di comprare lo smartwatch, ma alla fine vedo che non e' un grosso problema. Tanto di notte devo mettere a ricaricare il telefono ed a quel punto mettere in carica anche l'orologio non cambia molto. In piu' si fanno tranquillamente 3 giorni senza problemi e se proprio capita la volta che e' scarico se ne puo' fare tranquillamente a meno, tanto e' solo un accessorio.
adapter25 Marzo 2016, 18:59 #8
Originariamente inviato da: Zappz
Apple ha la sua schiera di fedeli indipendentemente dal tipo di prodotto che fanno uscire, mentre Samsung, Lg e Huawei hanno iniziato a sfornare prodotti esteticamente molto validi...


Certi post non si possono proprio leggere..
Apple ha talmente tanti fedeli che infatti ha dovuto abbassare il prezzo di Apple Watch.
Ammazza quanti fedeli...
Zappz25 Marzo 2016, 19:51 #9
Originariamente inviato da: adapter
Certi post non si possono proprio leggere..
Apple ha talmente tanti fedeli che infatti ha dovuto abbassare il prezzo di Apple Watch.
Ammazza quanti fedeli...


Ho chiaramente esasperato la cosa, ma in parte e' vera, chi ha un iphone compra al 90% l'apple watch piuttosto che la concorrenza, e' sensata come scelta...
calabar25 Marzo 2016, 19:57 #10
Peccato, perchè il primo pebble era uno dei prodotti che aveva davvero senso.
Chissà se ora, viste le difficoltà, cambieranno di nuovo rotta.

Alla fine i nuovi prodotti non erano neppure così male, ma avevano fatto salire troppo l'asticella del prezzo e, a quanto leggo sopra, eliminato uno delle principali caratteristiche che (insieme all'always on) rendeva il pebble sensato: l'autonomia.

Secondo me le uniche migliorie auspicabili sono l'estetica (mai stato particolarmente bello il pebble) e magari l'input touchscreen (per certe cose la prima versione è un po' scomoda). Si, anche una settimana piena di autonomia non mi dispiacerebbe.
Lo schermo a colori non è male, ma ha senso solo se non ti fa rinunciare ad altro (prezzo incluso).

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