WhatsApp, messaggi da e verso app di terze parti in UE: ecco come funzionerà
Meta ha svelato nuovi dettagli sulla funzionalità che permetterà agli utenti di WhatsApp e Messenger di comunicare con app di terze parti nell'UE, rispettando le direttive del Digital Markets Act. L'implementazione includerà opzioni per gestire le chat esterne e funzionalità avanzate di messaggistica.
di Nino Grasso pubblicata il 09 Settembre 2024, alle 10:31 nel canale TelefoniaMetaWhatsAppFacebook
Meta, la società madre di WhatsApp e Messenger, ha rivelato nuovi dettagli sul suo piano per integrare la messaggistica di terze parti nelle sue popolari piattaforme di comunicazione. L'iniziativa, che interesserà gli utenti dell'Unione Europea, rappresenta una novità importante nella strategia dell'azienda, che deve adeguarsi alle richieste del Digital Markets Act dell'UE.

Per rispondere agli obblighi delle autorità europee, l'azienda di Zuckerberg ha progettato un sistema che consentirà agli utenti di ricevere messaggi da app esterne direttamente nelle schermate principali di WhatsApp e Messenger. Gli utenti avranno la possibilità di scegliere se integrare queste comunicazioni nell'elenco principale delle chat o mantenerle separate, offrendo così un controllo capillare sull'esperienza di messaggistica.
WhatsApp e Messenger, nuovi dettagli sul supporto alle app terze
Le nuove funzionalità non si limiteranno a un semplice scambio di messaggi. Meta ha dichiarato di voler andare oltre i requisiti minimi stabiliti dal DMA, implementando anche reazioni, risposte dirette, indicatori di digitazione e conferme di lettura. L'obiettivo è mantenere un'esperienza utente ricca e familiare, anche quando si interagisce con contatti su piattaforme diverse. L'implementazione di queste novità, però, seguirà un approccio graduale.
Inizialmente, gli utenti riceveranno notifiche che li informeranno della possibilità di connettere le loro chat con app di terze parti. Meta ha sviluppato un processo di onboarding intuitivo per guidare gli utenti attraverso l'attivazione e la configurazione delle nuove opzioni. L'interoperabilità non si fermerà ai messaggi di testo: Meta ha infatti descritto una roadmap che prevede l'introduzione di funzionalità per la creazione di gruppi con utenti di app esterne nel 2025, seguita dall'implementazione di chiamate vocali e video entro il 2027.

La sicurezza rimane una priorità in questo processo di apertura, sottolinea l'azienda, che richiederà che le app di terze parti utilizzino il protocollo Signal per garantire la crittografia end-to-end di tutte le comunicazioni, assicurando così che la privacy degli utenti non venga compromessa. Questa evoluzione di WhatsApp e Messenger non rappresenta una volontà di Meta, ma è una risposta diretta alla designazione dell'azienda come "guardiano digitale" ai sensi del DMA europeo. La normativa europea mira a promuovere una maggiore concorrenza nel settore tecnologico, obbligando le grandi piattaforme a consentire l'interoperabilità con servizi di dimensioni minori.
L'implementazione di queste funzionalità dipenderà anche dalla collaborazione con i servizi di messaggistica di terze parti. Meta ha sottolineato che l'attivazione delle nuove opzioni avverrà solo dopo che questi servizi avranno sviluppato e lanciato le tecnologie necessarie per garantire un'esperienza utente positiva e sicura, fra cui l'integrazione di Signal. Sarà interessante analizzare come questa apertura influenzerà il panorama competitivo dei servizi di messaggistica e se porterà a una vera rivoluzione per l'utente nell'ecosistema delle comunicazioni digitali.










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