Nasce l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)

Nasce l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC)

Nasce l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC), che affronterà tutte le tematiche legate alle telecomunicazioni che interessano i cittadini europei

di pubblicata il , alle 08:28 nel canale Telefonia
 

Abbiamo visto come negli ultimi tempi la Commissione Europea sia intervenuta parecchie volte nel settore delle telecomunicazioni, per emettere provvedimenti volti ad omogeneizzare le normative e a modificarle in una direzione di vantaggio per i cittadini europei. Nei giorni scorsi sono entrate in vigore nuove norme, che dovranno essere recepite dalle legislazioni nazionali entro giugno 2011. Il nuovo regolamento istituisce la nuova autorità europea per le telecomunicazioni, denominata Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC).

“ L'istituzione della nuova autorità europea per le telecomunicazioni (BEREC) costituisce un segnale molto visibile della nostra determinazione nell'affermare che gli operatori ed i consumatori delle telecomunicazioni d'Europa non debbano più avvertire il peso delle frontiere nazionali sia dal punto di vista dell'accesso alle reti sia da quello dell'offerta di servizi di comunicazione” ha dichiarato Viviane Reding, commissario europeo responsabile per le telecomunicazioni, come riportato dal portale europa.eu.

La nuova autorità europea per le telecomunicazioni è formata dai presidenti delle 27 autorità regolatrici nazionali delle telecomunicazioni, inoltre il BEREC sarà affiancato dal parere di esperti indipendenti del settore. Oltre che prendere decisioni, il BEREC sarà anche un organo di consulto per le autorità nazionali, in particolare per quelle tematiche che varcano i confini dei singoli paesi.

Le prossime tappe sono quindi l'istituzione del regolatore europeo delle comunicazioni elettroniche - BEREC (primavera 2010) e il recepimento del pacchetto di riforma delle telecomunicazioni nel diritto nazionale dei 27 Stati membri dell'UE (entro il giugno 2011).

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11 Commenti
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Perseverance28 Dicembre 2009, 11:28 #1
i consumatori delle telecomunicazioni d'Europa non debbano più avvertire il peso delle frontiere nazionali sia dal punto di vista dell'accesso alle reti sia da quello dell'offerta di servizi di comunicazione”


Io l'ho capita così: fra un po di tempo potrò stipulare un contratto ADSL con un provider finlandese pur essendo in italia!
serzio28 Dicembre 2009, 11:48 #2
Originariamente inviato da: Redazione di Hardware Upgrade
Link alla notizia: http://www.hwupgrade.it/news/telefo...erec_31140.html

Nasce l'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC), che affronterà tutte le tematiche legate alle telecomunicazioni che interessano i cittadini europei

Click sul link per visualizzare la notizia.


Originariamente inviato da: Perseverance
Io l'ho capita così: fra un po di tempo potrò stipulare un contratto ADSL con un provider finlandese pur essendo in italia!


Io, invece, l'ho capita così: un'altra commissione europea da sfamare.
Chissà se porterà reali benefici a qualcuno diverso dai componenti stessi della commissione e da quelli che ci ruotano attorno.
Karandas28 Dicembre 2009, 11:51 #3
Io invece spero che serva ad abbattere i costi ridicoli di telecomunicazione quando sei all'estero ad esempio con il cell e soprattutto quando si tratta di dati....
Poi magari è solo l'ennesima truffa per beccare dei soldi...però mi sembra che la Reding abbia le palle...almeno fino adesso qualcosa di concreto ha fatto.
mika48028 Dicembre 2009, 13:37 #4

....Ed io PAGO!!

vedi il titolo....questi non si sfameranno MAI!!
Crimson Skies28 Dicembre 2009, 14:00 #5
Altro organismo inutile UE. Non che la UE sia mai servita a qualcosa.
serzio28 Dicembre 2009, 16:14 #6
Originariamente inviato da: Crimson Skies
Altro organismo inutile UE. Non che la UE sia mai servita a qualcosa.


Come no?!? Sai quanti quanti fabbricanti di poltrone hanno tratto lauti profitti?
Crimson Skies28 Dicembre 2009, 16:32 #7
Originariamente inviato da: serzio
Come no?!? Sai quanti quanti fabbricanti di poltrone hanno tratto lauti profitti?


Hahaha vero.
simone1400028 Dicembre 2009, 22:26 #8
ah chuck norris almeno tu salvaci da queste min..... asd
klaudio8529 Dicembre 2009, 00:32 #9
La massima parte delle nuove leggi italiane sono varate per imposizione di una direttiva UE e ci sono tantissimi regolamenti UE che ogni anno cominciano ad avere vigore in Italia così come in tutte le altre nazioni UE. Sono normative in campo di concorrenza, mercato, giustizia, sanità, difesa, politica estera, ETC ETC. Se non avete un minimo di cultura giuridica, non perdetevi in luoghi comuni

Un saluto
Claudio
Crimson Skies29 Dicembre 2009, 00:48 #10
Originariamente inviato da: klaudio85
La massima parte delle nuove leggi italiane sono varate per imposizione di una direttiva UE e ci sono tantissimi regolamenti UE che ogni anno cominciano ad avere vigore in Italia così come in tutte le altre nazioni UE. Sono normative in campo di concorrenza, mercato, giustizia, sanità, difesa, politica estera, ETC ETC. Se non avete un minimo di cultura giuridica, non perdetevi in luoghi comuni

Un saluto
Claudio


E con questo? Si vede lontano un miglio che sono spesso e volentieri delle leggi e/o normative fatte con i piedi e sempre di parte spesso e volentieri a discapito del nostro paese (quote latte, ecc).

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