Google Pixel 2 e Google Pixel 2 XL ufficiali: lo smartphone secondo Google

Google Pixel 2 e Google Pixel 2 XL ufficiali: lo smartphone secondo Google

Google ha annunciato in via ufficiale i suoi due nuovi smartphone: Google Pixel 2 e Google Pixel 2 XL continuano sulla strada iniziata lo scorso anno, portando molte novità e puntando molto sul software

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 21:09 nel canale Telefonia
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Google ha ufficializzato due nuovi smartphone: la famiglia Pixel si allarga e, dopo la presentazione del Google Pixelbook, va a includere anche il Google Pixel 2 e il Google Pixel 2 XL. Già ampiamente mostrati dalle fughe di notizie e dalle indiscrezioni, i due smartphone proseguono la strada intrapresa lo scorso anno.

Google infatti prosegue nella sua volontà di creare degli smartphone che non siano solo dei dispositivi Android, ma dei veri e propri dispositivi Google - che, quindi, vadano a creare un'esperienza d'uso che sia completa e che abbia i servizi Google al centro. Non è un caso che la maggior parte dell'evento #madebygoogle sia stata incentrata su Assistant e che anche i Pixel siano "hardware costruito attorno al software".

Le specifiche tecniche sono di livello elevato e in linea con quanto offerto dalla concorrenza migliore: il Pixel 2 è dotato di un pannello OLED da 5 pollici con risoluzione Full-HD (1920 x 1080 pixel), un processore Qualcomm Snapdragon 835, 4 GB di memoria RAM e 64 GB o 128 GB di memoria interna, assieme a una fotocamera frontale con risoluzione 8 megapixel e apertura f/2.4 e fotocamera posteriore con risoluzione 12,2 megapixel e apertura f/1.8.

Il Pixel 2 XL condivide la maggior parte delle specifiche con il modello più piccolo, con un'eccezione: lo schermo usa infatti un pannello da 5,99 pollici di tipo POLED con risoluzione 2880 x 1440 (e fattore di forma 18:9). Questo porta la densità dai 441 PPI del modello più piccolo a 538 PPI. Entrambi gli smartphone sono dotati di altoparlanti stereo montati frontalmente. Non c'è la corsa alla rimozione totale delle cornici, che rimangono dunque presenti sia verticalmente (per alloggiare gli altoparlanti frontali) che lateralmente.

L'acquisizione del reparto ricerca e sviluppo di HTC dedicato ai Pixel ha portato sui Pixel 2 i "bordi attivi" (Active Edge), ovvero la sensibilità dei telefoni alla pressione dei lati. Google ha impiegato questa caratteristica per lanciare velocemente Google Assistant o per silenziare le chiamate in arrivo.

Google mantiene una delle caratteristiche più evidenti dei suoi smartphone: e scocche sono realizzate in alluminio, con la parte superiore del retro ricavata dal vetro, e hanno certificazione IP67 contro acqua e polvere. Il design è quindi in comune con il Pixelbook, anch'esso dotato di una fascia in vetro.

Particolare attenzione è stata dedicata da Google alla fotografia: i due Pixel 2 presentano entrambi un sensore da 1/2,6 pollici di dimensioni e apertura f/1.8; Google ha aggiunto lo stabilizzatore ottico allo stabilizzatore digitale e ha combinato le due funzionalità per ottenere video e fotografie stabili. Migliorata anche la modalità HDR+ e introdotta la registrazione di un video di tre secondi per ogni foto scattata, in modo da avere un contesto per la fotografia - un concetto lanciato da HTC con Zoe diversi anni fa.

Ciascun "pixel" sul sensore sarebbe in realtà costituito da due diversi pixel, perché questo consentirebbe di ottenere la stessa immagine da due prospettive leggermente diverse e poter applicare, quindi, effetti di profondità e sfocature tramite software. Anche se resta il dubbio che pochi micrometri di differenza (ciascun pixel è grande 1.4μm) siano una distanza eccessivamente ridotta per ottenere una diversa prospettiva, Google afferma che gli algoritmi di machine learning impiegati assicurano buoni risultati.

In tema di multimedialità, grande assente è il jack per le cuffie, che Google afferma di aver pensionato poiché facilmente sostituibile da un adattatore o da cuffie dotate di connettore USB Type-C.

Android subisce alcune modifiche sui nuovi Pixel 2: da un lato ritorna l'Ambient Display sotto il nome di Always-on Display, per fornire informazioni al volo sulle notifiche senza la necessità di accendere lo schermo; dall'altro, il launcher viene completamente rivisto nella sua disposizione e porta la barra della ricerca nella parte bassa, subito sopra i tasti di navigazione a schermo. La funzionalità di ricerca ricorda ora molto più da vicino Just Type, la ricerca integrata nel sistema di webOS sviluppata da Palm.

Novità anche per quanto riguarda il software della fotocamera: Google ha avviato la sperimentazione di Assistant Lens, un'applicazione che permette di selezionare porzioni di immagini per effettuare ricerche o trarre informazioni importanti (come indirizzi email) dalle fotografie. L'esempio fatto dalla società riguarda un indirizzo email su un annuncio, che viene riconosciuto dal software il quale permette di inviare direttamente una email, senza dover ricopiare a mano l'indirizzo.

La batteria integrata su Pixel 2 ha una capacità di 2700 mAh, mentre il più grande Pixel 2 XL è dotato di un accumulatore da 3520 mAh. La presenza della tecnologia Qualcomm Quick Charge 4.0 offre fino a 7 ore di utilizzo dopo una ricarica di 15 minuti, stando alle affermazioni di Google.

Confermato anche il programma Made for Google, che mette a disposizione una vasta gamma di accessori certificati per integrarsi con i nuovi dispositivi di Google e garantire - in linea teorica - massima compatibilità e sicurezza.

Con un tocco di ironia, Google ha chiamato le tre colorazioni in cui offre i dispositivi just black, clearly white e kind of blue (una citazione di Miles Davis?). Il Pixel 2 sarà disponibile a partire dal 17 ottobre a 649$ per la versione da 64 GB e 749$ per la versione da 128 GB; i prezzi per il Pixel 2 XL subiranno un aumento di 200$ in entrambi i casi. Il Google Pixel 2 XL in Italia sarà disponibile tramite il Google Store a un prezzo di 989€, come da noi riportato negli scorsi giorni.

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4 Commenti
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acerbo04 Ottobre 2017, 21:23 #1
non capiro' mai la strategia di google sui dispositivi. I loro smartphone hanno percentuali di vendita ridicole, i tablet li hanno praticamente abbandonati (e forse hanno fatto benone) e i chromebook restano un prodotto di nicchia. L'unico prodotto che si vende bene é la chromecast.
Sinceramente non capisco perché non la smettono di proporre soluzioni pixel che costano come gli iphone e che hanno una diffusione simile a windows phone.
Mi piacerebbe che prendessero una distro linux e la rendessero popolare in ambiente desktop proprio come hanno fatto con android sul mobile e magari potrebbero pure proporla su piattaforma ARM, cosa che Apple penso farà nel giro di qualche anno, se non prima.
Portocala04 Ottobre 2017, 21:23 #2
Peccato l'XL costi 1000 euri. Col cappero che pago un telefono cosi tanto.

Il 2 normale è orribile.
TheZioFede04 Ottobre 2017, 21:35 #3
solo un anno fa davano come punto di forza dei picsels la presenza del jacks
Lanzus05 Ottobre 2017, 08:39 #4
Ma il Pixel 2 (non XL) arriverà più tardi in italia o non arriverà mai ?

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