Coronavirus: Huawei dona 200.000 mascherine e 1.000 tute protettive oltre alla tecnologia negli ospedali

Coronavirus: Huawei dona 200.000 mascherine e 1.000 tute protettive oltre alla tecnologia negli ospedali

L’azienda offre il supporto a istituzioni, personale sanitario e cittadini. Arrivano forniture mediche e soluzioni tecnologiche per le connessioni tra ospedali, unità di crisi, pazienti e famiglie. Rese disponibili anche apparecchiature wi-fi per ospedali provvisori.

di pubblicata il , alle 11:41 nel canale Telefonia
Huawei
 

Huawei Italia ha deciso di aiutare il popolo italiano nella lotta a Coronavirus e lo ha fatto con quello che al momento risulta l'aiuto più importante ossia la fornitura di mascherine e tute protettive per i sanitari che sono in emergenza negli ospedali e non solo. Non solo perché Huawei è l'azienda tech per eccellenza e dunque ha deciso di aiutare gli italiani anche con la fornitura di soluzioni tecnologiche per gli ospedali, anche quelli in fase di costruzione.

Hawei fornirà dispositivi di protezione e soluzioni tecnologiche per far fronte alla situazione di emergenza causata dalle infezioni da Covid-19. Oltretutto l'azienda ha deciso anche di istituire un'unità interna di crisi al fine di collaborare al meglio con le istituzioni nazionali e locali e avviare azioni di sostegno concertate con gli operatori di telecomunicazioni e i propri partner.

Huawei dona 20.000 mascherine e 1.000 tutte protettive

L'azienda di telefonia ha già donato 1.000 tute protettive destinate ad alcuni ospedali di Milano e 200.000 mascherine tipo FFP2 CE sono in arrivo dalla Cina. Quello che ha però voluto creare riguarda la parte del piano di aiuti che si basa sulla tecnologia. Ecco che l'azienda, grazie alla sua esperienza, ha deciso di mettere a disposizione per l'emergenza dispositivi e connettività di rete ad alte prestazioni, oltre ad una gamma completa di soluzioni che permetterà in parte di sostenere lo sforzo che l'intero Paese sta compiendo nella difficile situazione dell'emergenza del Coronavirus.

Huawei cercherà di facilitare lo scambio di informazioni tra i team sanitari italiani e cinesi attraverso la sua piattaforma di collaborazione cloud Welink. L’azienda ha già supportato l'emergenza sanitaria in Cina e pertanto mette a disposizione l'esperienza acquisita in quell’occasione e il rapporto con le strutture sanitarie delle aree critiche cinesi che adesso stanno uscendo dalla fase più acuta dell'epidemia.
Inoltre saranno fornite apparecchiature per reti Wi-Fi 6 a 10 strutture ospedaliere provvisorie al fine di consentire le comunicazioni con gli altri enti sanitari.

Huawei sta lavorando con alcuni dei suoi partner per creare una piattaforma di videoconferenza ad hoc in grado di garantire una connessione in tempo reale tra gli ospedali nelle aree più colpite ed importanti e l'unità di crisi nella regione di appartenenza o l'ente governativo designato, garantendo il continuo coordinamento dell'emergenza da remoto. Sarà possibile consultare esperti di diverse regioni e condividere informazioni in tempo reale.

Huawei partecipa all'iniziativa "Solidarietà Digitale" promossa dal Ministro per l'Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione Paola Pisano. L’azienda donerà 500 tra tablet e smartphone che verranno destinati ad alcuni ospedali italiani per consentire le comunicazioni tra i pazienti e i propri familiari.

"Siamo vicini all'Italia, il Paese in cui Huawei è presente da oltre 16 anni; crediamo che sia nostro dovere offrire tecnologia, competenze e forniture mediche in un momento così critico. La collaborazione e la solidarietà senza confini sono fondamentali per sostenere le istituzioni e gli operatori sanitari che stanno lavorando duramente sul campo per migliorare le condizioni dei cittadini italiani colpiti dall'emergenza" ha commentato Thomas Miao, CEO di Huawei Italia.

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8 Commenti
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Vul17 Marzo 2020, 12:55 #1
Le aziende americane non aiuterebbero nemmeno i propri dipendenti, figuriamoci le persone all'estero.

Grazie a chiunque doni queste cose, che lo faccia per marketing o meno sono sempre ben accette.
Sputafuoco Bill17 Marzo 2020, 14:18 #2
Strana coincidenza, iniziativa che parte dopo le parole di ieri del dittatore Xi Jinping, alle prese con una campagna mediatica nel tentativo di far dimenticare la sua responsabilità nello scoppio della pandemia mondiale.
Alcune fonti indicano che il primo caso di covid19 in Cina risale al 17 novembre, mentre il regime ha dichiarato l'emergenza solo il 23 gennaio.
Tempo buttato con cui è stato infettato il mondo intero con danni incalcolabili, e per cercare di rimediare ci vendono qualche mascherina e mandano medici in Italia.
Non si possono accettare consigli da parte di chi ha scatenato la pandemia mondiale tenendo tutto segreto per molte settimane, con omissioni, silenzi, chiudendo internet, silenziando giornalisti e medici, facendo sparire nel nulla chiunque denunciava e protestava per quanto stava accadendo.
La Cina non è un modello per nessuno, è responsabile di aver appestato il mondo con questo virus, e ora ha fatto partire una vergognosa campagna mediatica di revisionismo accolta solo dai media in Italia, il ventre molle dell'occidente.
Vul17 Marzo 2020, 14:55 #3
Jack Ma e altri miliardari cinesi che stanno donando non sono la cina.

E l'Italia è responsabile di molti piu paesi contagiati al mondo di quanti ne abbia contagiati la Cina (abbiamo esportato il virus in almeno 34 paesi).

Gli errori in Cina sono stati fatti, ma a quanto pare non solo hanno rimediato e contenuto a casa loro ed evitato altri contagi globali, ma stanno anche aiutando molte nazioni mandando materiale.

Nessuno mette in dubbio il loro governo abbia responsabilità, ma quando ti vengono donati materiali di cui hai disperatamente bisogno ringrazi, che poi dietro possano esserci motivazioni di marketing sono fattori secondari nel momento di necessità.
geppiwear17 Marzo 2020, 15:27 #4
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Strana coincidenza, ...


Secondo me tu hai dei problemi seri...
Sandro kensan17 Marzo 2020, 16:43 #5
Grazie Cina, gli aiuti arrivano quasi esclusivamente da te. Abbiamo bisogno di mascherine, di dispositivi di protezione e di macchine per la respirazione artificiale, i cosiddetti ventilatori.

Mandateci mascherine FFP2 ma anche le FFP3 per i nostri sanitari che sono in prima linea. Mandateli soprattutto agli ospedali della Lombardia, del Veneto e dell'Emilia Romagna.

TY.
ionet17 Marzo 2020, 17:52 #6
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Non si possono accettare consigli da parte di chi ha scatenato la pandemia mondiale tenendo tutto segreto per molte settimane


ok la cina si e' comportata male
ma ti faccio una domanda,il resto del pianeta ma sopratutto quello occidentale,democratico,liberale,colto e intelligente cosa ha fatto dopo il 23 gen??
che poi non ufficialmente si sapeva sicuramente da prima
se ci pensi attentamente ti rendi conto che i cinesi sono stati i meno peggio
frank808517 Marzo 2020, 18:44 #7
Originariamente inviato da: Sputafuoco Bill
Strana coincidenza, iniziativa che parte dopo le parole di ieri del dittatore Xi Jinping, alle prese con una campagna mediatica nel tentativo di far dimenticare la sua responsabilità nello scoppio della pandemia mondiale.
Alcune fonti indicano che il primo caso di covid19 in Cina risale al 17 novembre, mentre il regime ha dichiarato l'emergenza solo il 23 gennaio.
Tempo buttato con cui è stato infettato il mondo intero con danni incalcolabili, e per cercare di rimediare ci vendono qualche mascherina e mandano medici in Italia.
Non si possono accettare consigli da parte di chi ha scatenato la pandemia mondiale tenendo tutto segreto per molte settimane, con omissioni, silenzi, chiudendo internet, silenziando giornalisti e medici, facendo sparire nel nulla chiunque denunciava e protestava per quanto stava accadendo.
La Cina non è un modello per nessuno, è responsabile di aver appestato il mondo con questo virus, e ora ha fatto partire una vergognosa campagna mediatica di revisionismo accolta solo dai media in Italia, il ventre molle dell'occidente.

ahaa
sono discorsi del genere che fanno capire che per certa gente senza testa cinesi=causa di tutto, idem chi crede alla teoria del virus uscito da un laboratorio (non siamo mica nei film resident evil, capisco i fan dei film ma è solo finzione) o pure il caso huawei con lo spionaggio.
alcuni (pochissimi) cinesi possono essere stati causa (involontaria), ma i restanti 1.3 miliardi hanno solo subito. quindi accusare l intero popolo cinese dicendo certe parole è ...assurdo come il razzismo.
riguardo il 23 gennaio... si dal 23 gennaio al 9 marzo (stop alla libertà di movimento) abbiamo dormito in piedi, tutto qua, ora si apprezzano le conseguenze.
alflife17 Marzo 2020, 21:56 #8

Chi non ha peccati scagli la prima pietra

... GRAZIE per l'aiuto non certo dovuto. Personalmente hanno guadagnato 1000 punti in stima i cugini dell'impero celeste. (I cinesi conoscevano Roma come Da Chin e verso di essa esportavano seta attraverso l’omonima Via) la nostra non è una conoscenza recente. Grazie 谢谢

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