Consumatori contro le penali per la disdetta dei contratti telefonici

Consumatori contro le penali per la disdetta dei contratti telefonici

Le associazioni dei consumatori chiedono all'Agcom di verificare la legittimità delle penali imposte dagli operatori per la disdetta anticipata degli abbonamenti

di pubblicata il , alle 09:46 nel canale Telefonia
 

Il tentativo di snaturare il decreto Bersani, attaccandosi a clausole, da parte degli operatori telefonici sembra non finire mai. Dopo le polemiche sorte in seguito al ritocco dei costi in seguito all'abolizione dei costi di ricarica, ora è la telefonia fissa a far parlare di sé.

In questo caso sono gli abbonamenti annuali ad essere finiti nel mirino del decreto, che di fatto abolisce l'impossibilità di recedere dai contratti prima dei 12 mesi. Prima del decreto infatti l'utente era libero di recedere da un contratto in corso (previo preavviso di 60 giorni), ma si vedeva costretto a corrispondere all'operatore tutti canoni mensili restanti alla scadenza del contratto. Ora è possibile invece disdire un abbonamento con un preavviso ridotto a 30 giorni in ogni momento, anche solo dopo un mese di uso del servizio.

Il problema è che gli operatori hanno introdotto delle penali, anche salate, in questa eventualità. Per Telecom disdire entro il primo anno la linea fissa costa 48 euro, cifra pari a quella richiesta per la disdetta dell'adsl. Chi mette fine a tutte due nello stesso momento invece è costretto a sborsare 60 euro. Cifra uguale a quella chiesta da Tele2 per la cessazione dei suoi servizi, ma anche al di là del primo anno di servizio. Wind si accontenta di una penale più economica, pari a 40 euro, che si estende per i primi due anni.

Per Fastweb invece una somma a scalare in rapporto ai mesi ancora da usufruire fino al dodicesimo per tutti quelli che hanno attivato la TV oltre alle linee voce e dati, somma che può arrivare anche a 217 euro (circa 18 euro al mese). Paradossale il fatto che ora un utente che recede dal contratto uno o due mesi prima della scadenza si ritrovi a pagare una penale maggiore di quella che si sarebbe visto addebitare prima della pubblicazione del decreto.

Le associazioni dei consumatori sono subito insorte, chiedendo l'intervento del Garante delle Comunicazioni, per verificare l'effettiva legittimità delle nuove penali. Il decreto infatti in una sua clausola prevede che gli operatori in caso di chiusura anticipata di un abbonamento possano addebitare all'utente solo i costi dovuti a coprire le spese giustificare dai costi a monte. Si spiega in questa luce la penale di Fastweb che andrebbe a coprire i costo dei servizi televisivi acquistati per la fornitura all'utente.

A questo punto la palla passa all'Agcom, che dovrà verificare le effettive spese sostenute dagli operatori in caso di disdetta anticipata. Spese da verificare a parte, il decreto ha introdotto cmq una maggiore libertà per l'utente, che ora può decidere di disdire un contratto senza doversi sentire 'legato' per un anno.

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34 Commenti
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Paganetor03 Maggio 2007, 09:52 #1
be', il decreto l'hanno fatto... ora si laveranno le mani di questi rincari (si sapeva fin da subito che avrebbero trovato un altro modo per metterlo nel posteriore ai consumatori).

khelidan198003 Maggio 2007, 10:12 #2
Wind è sempre la migliore,non uno ma due anni....
baronz03 Maggio 2007, 10:49 #3
wind-infostrada mi sta sempre più su... prima con la rimodulazione delle tariffe mobili... ora con i 2 anni... penosi
Phantom II03 Maggio 2007, 10:51 #4
Questo è il modo italiano di fare impresa. L'Argentina, meritatamente, ci aspetta.
Portocala03 Maggio 2007, 11:02 #5
Il decreto infatti in una sua clausola prevede che gli operatori in caso di chiusura anticipata di un abbonamento possano addebitare all'utente solo i costi dovuti a coprire le spese giustificare dai costi a monte.

ma perchè Bersani ha messo sta clausola???

Non capisco se è fatta apposta o no. Era come se avesse lasciato una porta aperta ai gestori, in modo intenzionale.

Tanto a Bersani che gliene frega? Paga tutto lo stato, cioè noi.


Grande Wind: "si accontenta" di 40 euro, ma essendo per 2 anni, vuol dire 80 euro. -.-
dottorkame03 Maggio 2007, 11:08 #6
Io farei pagare delle forti multe (milioni di euro) alle società telefoniche che cercano di fregare le leggi con questi sotterfugi. Chissa se poi la smettono
idudemodalikedasdpasasdasdsionasd03 Maggio 2007, 11:13 #7
Originariamente inviato da: Phantom II
Questo è il modo italiano di fare impresa. L'Argentina, meritatamente, ci aspetta.


veramente...assurdo come ancora oggi gente che ci stà portando con la carota davanti ed il bastone dietro circoli liberamente e faccia ancora i suoi giochetti tranquillamente..vedi Tronketty ...

...ascoltate ogni tanto beppe grillo...

don't cry for me Argentinaaaa
K7-50003 Maggio 2007, 11:36 #8
Io la vedo così:

- decidi di prendere il telefono fisso
- paghi per l'attivazione del servizio
- paghi i canoni
- i canoni dovrebbero coprire le spese varie e far entrare soldi in cassa (per l'amor del mondo, ing gestionali ed aziendalisti non aggreditemi! aspettatemi in qualche vicolo cieco e buio... )
- il servizio mi sembra patacca, nei fatti (i contratti stabiliscono ma poi nella realtà le bestemmie si sentono ancora, vedete le offerte adsl che poi fanno schifo)

ok, e allora?

- disdico, si potrebbero invocare varie teorie legali ma non è il punto
- devo pagare per disattivare il servizio



Dopo tutto sta trafila (non pontifico, riassumo per sommi capi), alla fine devo pagare un frego di soldi.
Va bene che devo rimborsare il caffè del centralino, la benzina del tecnico e le signorine extra lusso del direttore intergalattico, ma è esagerato.

Il decreto Bersani a mio modo di vedere comprendeva i servizi che per loro natura richiedevano un rimborso, marche da bollo, carta, inchiostro (lista non esaustiva, ripeto per gli ing gest a eziandalisti)... una penale non è un costo di gestione, è una pena per qualcosa, che poi se viene firmata insieme al contratto sono affari nostri se non lo abbiamo letto - come al solito nessuno ci "obbliga".

Spese che con un numero di canoni vengono riassorbite ampiamente (come il famoso modem in comodato che poi si paga, avvocati adesso ridete pure!), per cui bisogna vedere come giustificano le voci delle spese per la disdetta del servizio.
Diciamo che hanno interpretato in modo più che elastico, dimenticando forse l'assicurazione casco del figlio del custode tra le ultime spese di gestione (lui porta le lettere in posta al posto del babbo)...



Se poi come al solito ci fregano passando per la back door...
Non piace essere presi per bestiame da macello.
ABCcletta03 Maggio 2007, 11:36 #9
Andassero a farsi una grossa cagata tutti quanti. Si sa che fatta la legge, trovato l'inganno...
John8503 Maggio 2007, 11:37 #10
ma perchè Bersani ha messo sta clausola???


Purtroppo il governo in un ottica di libero mercato non può obbligare le società a rimetterci di tasca propria, ed è in quest'ottica che quella clausola doveva funzionare.
Tanto che il decreto parla di recuperare i costi di disattivazione del servizio.
Purtroppo siamo in Italia, dove l'unico scopo delle aziende non è fare offerte migliori per tenere il cliente, ma piuttosto alzare fatte da penali costosissime, difatto imprigionandolo.
Spero davvero che il Garante riesca a fare abolire queste penali assurde. Come possono chiedere 60€ (ODIO TELE2) considerato che uno switch off di una ADSL viene effettuato comodamente seduti ad un terminale senza nemmeno inviare un tecnico in centrale???

Volevo passare da Tele2 a Tiscali ma finchè non otterrò una risposta in merito all'abolizione dei 60€ sto, mio malgrado, fermo a Tele2

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