Android Q: ecco le immagini della prima versione del nuovo sistema. Tantissime novità

Android Q: ecco le immagini della prima versione del nuovo sistema. Tantissime novità

Android Q promette faville oltre ad una serie importante di novità che renderanno il sistema operativo diverso da quanto visto fino ad oggi. Modalità desktop, tema scuro e screen recorder solo per iniziare.

di pubblicata il , alle 10:01 nel canale Telefonia
AndroidGoogle
 

Molti smartphone non hanno ancora Android 9.0 Pie ma in Google si pensa e si agisce già su Android Q, la prossima versione del sistema operativo della società di Mountain View. Una versione che potrebbe cambiare effettivamente molte carte in tavola rispetto a quanto visto con Android Pie, il quale effettivamente non ha poi così tanto modificato i suoi connotati andando per lo più a consolidare alcuni aspetti di sicurezza e fluidità dell'intero sistema. Android Q però sembra pronto ad introdurre tantissime novità che passano dal tema scuro, alla modalità desktop, ai permessi in tempo reale ma anche alla registrazione dello schermo e molto altro ancora. Ecco le prime novità scoperte da XDA Developers.

 

Android Q: Tema Scuro

Una delle prime novità che il nuovo sistema operativo di Google potrebbe introdurre con Android Q è la cosiddetta "Dark Mode" ossia la tanto richiesta modalità "Scura" che vista la presenza ormai sempre più imponente degli schermi AMOLED sul mercato potrebbe far comodo agli utenti. In questo caso lo switch tra Tema Scuro e Tema Chiaro avverrà sia in modo del tutto manuale oppure anche in base all'orario con una transizione nelle ore serali o notturne.

Ogni menu e sotto menu chiaramente risulterà "nero" dalle impostazioni generali al pannello del volume passando anche per gli sfondi dell'app drawer. Se con Android Pie avevamo avuto la possibilità di scurire sì ma solo alcune porzioni, con Android Q lo switch sarà totale anche con le applicazioni che vorranno supportarlo.

Android Q: Modalità Desktop

Interessante anche la "Force Desktop Mode" ossia una versione desktop del sistema operativo di Android. Abbiamo visto nel corso degli ultimi tempi come tanti produttori abbiano cercato di sviluppare in proprio la possibilità di "proiettare" su di un monitor l'interfaccia di Android non solo come mero mirroring dello smartphone ma con elementi funzionali capaci di far funzionare il tutto in modo completo.

In questo caso Android non lo ha mai posseduto nativamente ma di fatto sembra che in questa nuova versione di Andrid Q possa venire inserito e dunque sarà possibile collegare un device tramite cavo o tramite wirless permettendo la proiezione automatica su monitor. Al momento non è stato possibile però attivarla realmente, vedremo se poi verrà davvero supportata in futuro.

Android Q: Registrazione schermo

Una novità in arrivo con Android Q potrebbe essere anche la registrazione dello schermo. Apple con iOS lo ha inserito qualche tempo fa e l'utilità di questa funzione sembra essere stata davvero apprezzata dagli utenti. Con Android finora era possibile tramite delle app di terze parti ma il nuovo sistema operativo potrebbe cambiare l'idea e permettere agli utenti di attivare la registrazione dello schermo direttamente dal menu nativo del sistema.

La registrazione potrà partire in un doppio modo scelto dall'utente ossia tenendo premuto per qualche secondo appunto lo schermo oppure mantenere premuto per qualche secondo il pulsante di accensione e spegnimento. Anche in questo caso non è possibile realmente attivarlo ancora ma il menu presente sulle impostazioni sembra non lasciare molti dubbi.

Android Q: Permessi in tempo reale sulle app

Molto interessante la novità riguardante i permessi che gli utenti potranno attivare o meno nei confronti delle applicazioni. Android Q potrebbe introdurre una novità in tal senso andando a ridimensionare le opzioni sui permessi. Con il nuovo sistema infatti si pensa alla possibilità di permettere l'accesso alle applicazioni solo se in uso e soprattutto in tempo reale. Oltretutto il cambiamento arriverebbe anche da un accesso alla pagina dedicata che potrebbe essere meglio accessibile oltre che in modo più rapido.

Interessante anche la possibilità di capire se una determinata applicazione in uso stia effettivamente monitorando la nostra posizione. In tal caso basterà far scendere il menu a tendina e sulla barra di stato tappare sull'icona in alto a destra.

Android Q: Altre novità

Non finiscono qui però le novità di Android Q che sono state svelate in questa prima release scoperta da XDA Developers. Effettivamente anche l'accessibilità è stata modificata in modo importante e due sono le nuove opzioni. Da una parte il cosiddetto "Time to take action" ossia la decisione di quanto a lungo mostrare i popup temporanei. Non solo anche il "Time to read" ossia permettere all'utente di scegliere il tempo per leggere e interagire proprio sui messaggi che poi scompariranno in modo automatico.

Ci sono poi novità riguardanti un nuovo quick setting che viene denominato "Sensors Off" e che abilita la modalità aereo andando a bloccare ogni tipo di sensore. Novità anche per il File Manager che permette ora di ordinare in base alle immagini, documenti ma anche audio e video.

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28 Commenti
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Paganetor18 Gennaio 2019, 10:03 #1
Sarebbe bello se i vari produttori lo adottassero "così com'è" e non in infinite versioni che poi non vengono aggiornate.

Ora se un telefono viene aggiornato dopo 12 mesi è già grasso che cola...
gd350turbo18 Gennaio 2019, 10:06 #2
Originariamente inviato da: Paganetor
Sarebbe bello se i vari produttori lo adottassero "così com'è" e non in infinite versioni che poi non vengono aggiornate.

Ora se un telefono viene aggiornato dopo 12 mesi è già grasso che cola...


Quello è IOS...
uguale per tutti ed aggiornato per anni...

Questo è android
DanieleG18 Gennaio 2019, 10:16 #3
Praticamente sta diventando Windows Mobile
yurizena18 Gennaio 2019, 10:29 #4

project treble..

se non sapete cos'è non commentate a caso "gli aggiornamenti android..."
Paganetor18 Gennaio 2019, 10:53 #5
gd350turbo lo so, ed è l'unica cosa che invidio a IOS (lo stesso vale per Windows, ovvio... se vuoi che giri sempre e su qualsiasi hardware devi scendere a compromessi...)

però almeno le patch di sicurezza potrebbero obbligarli a rilasciarle per 3 anni
mattewRE18 Gennaio 2019, 10:55 #6
Originariamente inviato da: yurizena
se non sapete cos'è non commentate a caso "gli aggiornamenti android..."


Quello in cui praticamente si sono dimenticati di gestire il supporto nativo all'hotspot (e magari altre cose che mi sfuggono), così da richiedere su tutte le GSI un fix manuale?
Magari con una futura rivisitazione di project Treble e un obbligo di compatibilità da parte di Google ai produttori, si potrà parlare di successo. Per ora è un mezzo fallimento, e la frammentazione di Android è comunque preoccupante (project treble lanciato nel 2017, risultati pressoché zero).

Commento su Q
Finalmente privacy con 3 opzioni sensate come su iOS, per singola app:
- disattivato
- solo se app in uso
- sempre
Questo era davvero una mancanza a mio parere grave.
acerbo18 Gennaio 2019, 11:13 #7
se si degnassero di rifare le schermate dei popup di conferma, sono le stesse di 10 anni fà !!!
gd350turbo18 Gennaio 2019, 11:24 #8
Originariamente inviato da: Paganetor
gd350turbo lo so, ed è l'unica cosa che invidio a IOS (lo stesso vale per Windows, ovvio... se vuoi che giri sempre e su qualsiasi hardware devi scendere a compromessi...)

però almeno le patch di sicurezza potrebbero obbligarli a rilasciarle per 3 anni

A me piace android per la sua capacità di essere personalizzato.

Alcuni produttori lo fanno...
basta scegliere quello giusto !
ziozetti18 Gennaio 2019, 11:32 #9
Originariamente inviato da: gd350turbo
Quello è IOS...
uguale per tutti ed aggiornato per anni...

Questo è android

In teoria anche Android One funziona così: ho ricevuto patch di sicurezza mensili e l'aggiornamento a Pie in tempi decenti (Natale).
Purtroppo è limitato a pochissimi dispositivi.
WarDuck18 Gennaio 2019, 12:41 #10
Originariamente inviato da: Paganetor
Sarebbe bello se i vari produttori lo adottassero "così com'è" e non in infinite versioni che poi non vengono aggiornate.

Ora se un telefono viene aggiornato dopo 12 mesi è già grasso che cola...


Basterebbe scegliere un terminale appropriato.

Tuttavia condivido che il problema più grosso è più che altro di trasparenza da parte dei produttori, che dovrebbero chiaramente indicare come intendono rilasciare gli aggiornamenti.

La cosa più importante infatti sono gli aggiornamenti di sicurezza, e lì i produttori dovrebbero essere obbligati a tirare fuori le patch per tempo, perché non ha senso che mi tiri fuori le patch 6 mesi dopo.

Fossi in Google vieterei l'accesso al Play Store a tutti i dispositivi non aggiornati in tal senso.

Al momento mi pare che i terminali certificati "enterprise" da Google vengano "obbligati" a rilasciare le patch entro 90 giorni, sarebbe a dire 3 mesi. Secondo me è comunque troppo tempo.

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