Samsung: variazione nella fornitura di chip memoria

Samsung: variazione nella fornitura di chip memoria

Il colosso coreano sceglie una differente politica di vendita dei propri chip memoria, a cause dei margini sempre più ridotti

di Alessandro Bordin pubblicata il , alle 09:31 nel canale Storage
Samsung
 

Samsung, fra i maggiori produttori di chip memoria a livello globale, cambia strategia di distribuzione dei propri chip, a causa dei sempre più ridotti margini di guadagno che sta portando il mercato ad un punto morto, almeno dal punto di vista delle aziende produttrici. Digitimes riporta a titolo di esempio come un chip da 8Gbit NAND (1 GB) sia quotato a circa 8 Dollari USA, ovvero un prezzo non molto lontano da quello che serve per comprarsi una scheda SD di pari capacità, se si considera il prezzo di packaging e distribuzione incluso.

Samsung intende quindi vendere ai partner i propri chip direttamente in forma di wafer (ovvero in un'unica "piastra" con i chip ancora tutti uniti), e non come ora con i singoli chip memoria separati o addirittura nella loro forma finale, pronti ad essere rimarchiati.

La scelta è dunque quella di lasciare ai propri partner il lavoro di separazione chip e packaging, permettendo così a Samsung di risparmiare sul processo produttivo e di aumentare leggermente i margini. La strategia sarà con buona probabilità presa ad esempio da altri produttori, alla ricerca di maggiori profitti in seguito al crollo dei prezzi, come anticipato in questo nostro focus.

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12 Commenti
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MisterG26 Marzo 2007, 09:34 #1
Così vendono anche gli scarti, che para

chaosbringer26 Marzo 2007, 09:43 #2
MisterG nn mi pare proprio, semplicemente risparmiano sui costi del trasporto:
il wafer grezzo con tutti i chip è sicuramente meno ingombrante della stessa quantità di moduli finiti, non so perchè non ci abbiano pensato prima.
omega72626 Marzo 2007, 09:44 #3
E chi ha parlato di scarti scusa...qui si parla di robba buona!
Comunque è una roba allucinante questa...è come se andassi dal salumiere, gli chiedessi un etto di crudo e lui mi buttasse il prosciutto intero sul bancone dicendomi che siccome costa troppo l'affettatrice devo comprarlo così....
Ma qualcuno ci crede a ste stronzate da "noi aziende poverine"?
chaosbringer26 Marzo 2007, 09:50 #4
Più che altro è come se rovagnati (x fare un esempio a tema eh) vendesse al salumiere il prosciutto intero o già affettato. quello già affettato a parità di peso costa di più chiaramente...
E comunque sì, le aziende che producono hw hanno margini di guadagno piuttosto bassi.
ciau
Arrex226 Marzo 2007, 09:55 #5
Ciao,

da sempre ogni wafer che esce da una clean room viene sempre testato da opportune macchine die per die. Ogni die non funzionante viene marchiato con un inchiostro speciale. Per cui e' sufficiente contare il numero di die non funzionanti. Il cutting dei wafer e' una procedura costosa ma mai quanto il packaging. Molte Fab in tutto il mondo infatti spediscono i prodotti in paesi con manodopera a basso costo per queste due fasi. Il fatto che Samsung voglia adottare questa strategia e' comprensibile.
SuperSandro26 Marzo 2007, 10:06 #6

Manodopera?

Aerx2 wrote:

...Molte Fab in tutto il mondo infatti spediscono i prodotti in paesi con manodopera a basso costo per queste due fasi...

Non me ne intendo molto, ma non penso che i cinesini usano un seghetto manuale per tagliare i quadratini delle memorie.

In ogni caso si tratta di procedure elettromeccaniche molto sofisticate (e automatiche) , in cui il costo della manodopera potrebbe essere ininfluente sul costo globale.

O no?
redpepper26 Marzo 2007, 10:15 #7
Non è una novità che la parte del packaging sia fatta da ditte esterne avete mai visto memorie o cf,sd marcate eems per esempio eppure questa ditta http://www.eems.it/zd_one.htm è più di un decennio che prende i wafer li taglia e dà poi al cliente il prodotto finale. La ditta è in Italia a Rieti.
Fra_cool26 Marzo 2007, 10:41 #8
questa mossa di Samsung IMHO porterà a due conseguenze:
1) riduzione dei prezzi pagati a Samsung, per via delle operazioni aggiuntive da compiere per avere il chip finale;
2) oppure prezzi finali superiori, sempre a causa delle operazione in più...

secondo me è una mossa insensata
JohnPetrucci26 Marzo 2007, 10:43 #9
Samsung risparmia anche l'aria a sto punto....
E le aziende che dovranno accollarsi il risparmio di Samsung rendendo il prodotto finito, si rifaranno sui consumatori finali, con magari aumenti dei prezzi non proprio giustificati....
SuperSandro26 Marzo 2007, 11:40 #10

E perché mai?

John Petrucci wrote:

...si rifaranno sui consumatori finali, con magari aumenti dei prezzi non proprio giustificati....

Non vedo perché: acquistano a prezzo inferiore i wafer e provvedono a realizzare il prodotto finito con i propri macchinari.

Se mai ci si dovrebbe chiedere se i macchinari che usano sono moderni e affidabili: a seconda dei casi verrebbero immessi sul mercato prodotti finiti più o meno validi.

Ovviamente alla base c'è una furbata della Samsung: in caso di malfunzionamento del prodotto finito la responsabilità non potrà essere attribuita a Samsung, che avrà ovviamente venduto i wafer con tanto di certificazione!

O no?

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