Dell smentisce i dati sui tassi di rottura delle unità SSD

Dell smentisce i dati sui tassi di rottura delle unità SSD

Attraverso il proprio blog Direct2Dell, la compagnia statunitense afferma che i dati pubblicati nello studio di Avian non sono veritieri, senza però fornire dettagli ufficiali in merito

di Fabio Gozzo pubblicata il , alle 16:18 nel canale Storage
Dell
 

I Solid State Disk sono senza dubbio alcuni dei componenti hardware che hanno catalizzato maggiormente l'attenzione nel corso dell'ultimo anno: l'utilizzo di memorie NAND flash non volatili per la realizzazione di unità di memorizzazione di massa comporta, almeno sulla carta, migliori prestazioni ed una maggiore affidabilità rispetto ai tradizionali hard disk.

Recentemente abbiamo però avuto modo di parlare di uno studio pubblicato da Avian Securities, nel quale venivano forniti dati piuttosto eclatanti sulle prestazioni e sui tassi di rottura delle unità SSD: secondo quanto riportato, il 10-20% dei nootebook dotati di SSD rientrati al costruttore per problemi tecnici presentano guasti all'unità disco a stato solido, inoltre, un'altro 10% dei rientri sarebbe dovuto all'insoddisfazione degli utenti per le scarse performance.

Nello studio non veniva detto esplicitamente a quale produttore facessero riferimento tali statistiche, tuttavia vi era un chiaro accenno a Dell. E proprio a conferma dei sospetti, sono giunte prontamente alcune dichiarazioni dalla compagnia statunitense: nel blog Direct2Dell.com un dipendente della società ha affermato che i dati pubblicati da Avian non rappresentano nemmeno lontanamente la realtà, ed inoltre, Avian non avrebbe mai contattato la compagnia durante lo studio.

"I dati in nostro possesso mostrano che i drive SSD hanno un'affidabilità uguale, se non addirittura superiore, a quella dei tradizionali dischi rigidi", ha commentato Lionel Menchaca, Chief Blogger di Dell. Sempre Menchaca ha aggiunto: "Il tasso di rientri per le unità SSD è in linea con le nostre aspettative su quella che è una nuova tecnologia ed è di un ordine di grandezza inferiore a quanto riportato nello studio".

Al momento Dell non ha tuttavia rilasciato alcun dato preciso riguardo ai tassi di rientro dei sistemi dotati di unità SSD. Restano quindi alcuni ragionevoli dubbi sull'effettiva maturità delle unità SSD: in fase di chiusura del proprio intervento sul blog, quasi a voler giustificare i problemi tecnici, Menchaca afferma: "Al momento stiamo offrendo una seconda generazione di dischi SATA II prodotti da Samsung (Dell li ha ribattezzati "Dell Flash Ultra Performance SSD") in grado di surclassare gli esistenti drive per laptop (ed anche alcuni di quelli per desktop)".

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10 Commenti
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Paganetor20 Marzo 2008, 16:24 #1
be', se dicono che è "di un ordine di grandezza inferiore a quanto riportato nello studio" vuol dire che siamo attorno all'1-2%...
K7-50020 Marzo 2008, 16:29 #2
su una cosa hanno ragione, tecnologia nuova e ancora sotto studio, e poi il test vero del pubblico, non che ci prendano come cavie, ma i test di laboratorio sono una cosa, l'esperienza degli utenti (milioni) sono altro



tommy78120 Marzo 2008, 16:40 #3
comunque è vero che i ssd sono più performanti diei dischi tradizionali, io ho l'eeepc e xp nonostante il procio lento gira più fluido che su un altro mio portatile ben più potente sulla carta. sulle rotture poi l'articolo si vedeva che raccontava baggianate e tendeva a fare scalpore. addirittura leggevo di persone che paragonavano gli ssd alle memorie usb mentre sono nettamente diversi.
one120 Marzo 2008, 16:56 #4
bravo, ottima tempestivita'
viger20 Marzo 2008, 17:08 #5
Originariamente inviato da: tommy781
comunque è vero che i ssd sono più performanti diei dischi tradizionali, io ho l'eeepc e xp nonostante il procio lento gira più fluido che su un altro mio portatile ben più potente sulla carta. sulle rotture poi l'articolo si vedeva che raccontava baggianate e tendeva a fare scalpore. addirittura leggevo di persone che paragonavano gli ssd alle memorie usb mentre sono nettamente diversi.


se ci fosse un disco sata II meccanico con 8 mega di cache a 7200 giri e con 4 giga di spazio , credimi sarebbe un missile in confronto agli SSD.

Basta andarsi a ripescare i test di HdwrUpgrade di qualche anno fà dove si partizionava i 250 giga in partizioni piu piccole e si notava un aumento drastico di performance.
magilvia20 Marzo 2008, 17:25 #6
se ci fosse un disco sata II meccanico con 8 mega di cache a 7200 giri e con 4 giga di spazio , credimi sarebbe un missile in confronto agli SSD.

Eh già, chissà perchè non hanno pensato di dedicare più di metà dello spazio disponibile nello chassis al solo HD...
dvd10020 Marzo 2008, 18:40 #7
Originariamente inviato da: viger
se ci fosse un disco sata II meccanico con 8 mega di cache a 7200 giri e con 4 giga di spazio , credimi sarebbe un missile in confronto agli SSD.

Basta andarsi a ripescare i test di HdwrUpgrade di qualche anno fà dove si partizionava i 250 giga in partizioni piu piccole e si notava un aumento drastico di performance.


Vero, ma solo perchè la testina doveva muoversi in minor spazio. Se tutto il disco fosse da 4gb la testina dovrebbe comunque percorrere tutto il piatto..
papafoxtrot20 Marzo 2008, 18:45 #8
@ Magilvia: Mi sa che non hai capito...
viger voleva dire che un disco meccanico delle dimensioni degli attuali SSB sarebbe molto veloce. Ma a causa della grande capacità di storage i dischi attuali perdono moltissimo sui seek

Poi certo, come dicedvd l'incremento sarebbe inferiore a quello che si ottiene partizionando il disco, ma credi che l'abbassamento della densità dei dati aiuta in seek. Per contro limita il transfer
marchigiano20 Marzo 2008, 20:08 #9
a parte che nell'articolo originale non si faceva esplicito riferimento a problemi di HD "Approximately 10 percent to 20 percent of the flash notebooks shipping from the large manufacturer are coming back because of technical failure", magari i problemi sono altri, inoltre se c'è una partita di dischi difettosi si sostituisce quello e stop, senza stare a creare inutile sensazionalismo come il bug del phenom che bisogna proprio impegnarsi per farlo manifestare...
shodan21 Marzo 2008, 08:17 #10
Originariamente inviato da: viger
se ci fosse un disco sata II meccanico con 8 mega di cache a 7200 giri e con 4 giga di spazio , credimi sarebbe un missile in confronto agli SSD.

Basta andarsi a ripescare i test di HdwrUpgrade di qualche anno fà dove si partizionava i 250 giga in partizioni piu piccole e si notava un aumento drastico di performance.


Ciao, non sono assolutamente d'accordo.
I test di HWUpgrade si riferivano a dei dischi di capacità notevoli utilizzati però non nella loro interezza ma solo tramite una piccola partizione iniziale. E' vero che in quei test i valori erano decisamente più elevati rispetto all'utilizzo di una partizione grande quanto l'intero disco, ma solo perchè la testina doveva muoversi su una superficie inferiore.
Produrre un disco da soli 4 GB significherebbe avere un disco con una densità dati decisamente bassa (a livello di quello ottenibile 10 anni fa) e quindi, anche se i seek diventerebbero un po' più veloci, la velocità di trasferimento subirebbe un crollo molto vistoso.
Per replicare le performance viste con i test a cui fai riferimento, bisognerebbe prendere un disco moderno (160-200 GB, diciamo) e partizionarlo solo per 4 GB. In questo caso le prestazioni sarebbero di tutto rispetto, ma perderesti l'80% della capacità del disco.

Ciao.

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