30 TB e oltre: i dischi rigidi HAMR di Seagate pronti per la produzione in volumi
Seagate ha annunciato che tutto è ormai pronto per il debutto della piattaforma Mozaic 3+ basata su tecnologia Heat-Assisted Magnetic Recording (HAMR): più densità per piatto e, di conseguenza, capacità di archiviazione, nel formato di sempre.
di Manolo De Agostini pubblicata il 17 Gennaio 2024, alle 20:01 nel canale StorageSeagate
Seagate Technology ha annunciato il lancio della piattaforma Mozaic 3+ basata su tecnologia Heat-Assisted Magnetic Recording (HAMR) per spingere la densità per piatto oltre i 3 TB, con l'opportunità di superare i 4 e 5 TB per piatto negli anni a venire con Mozaic 4+ e 5+.
Dietro alla sigla HAMR c'è una tecnologia che funziona più o meno così: un raggio laser si occupa di riscaldare una piccola area del piatto, un'operazione che riduce l'intensità di campo del magnete nella testina necessaria per effettuare la scrittura. I punti magnetici (grani), ognuno dei quali memorizza un bit, possono essere perciò molto più piccoli e vicini, permettendo di aumentare la densità areale del piatto.

Mozaic 3+ sarà il cuore dei nuovi hard disk Exos, con nuovi prodotti in grado di offrire capacità di oltre 30 TB, con consegne in volumi nel corso di questo trimestre ai clienti del settore hyperscale cloud.
La piattaforma "usa all'incirca gli stessi componenti di un hard disk PMR aumentando drasticamente la capacità, consentendo ai datacenter di ridurre significativamente i costi operativi e di acquisizione dello storage, incluso un miglioramento del 40% nel consumo energetico per terabyte". Si parla di 0,35W per TB di un Exos 30 rispetto agli 0,59W per TB di un Exos X16. Mozaic 3+, secondo Seagate, permette anche di ridurre del 55% l'impronta di carbonio per terabyte.
"Seagate è l'unico produttore di hard disk al mondo a offrire densità areale di 3 TB per piatto, con i 5 TB all'orizzonte", ha affermato Dave Mosley, CEO di Seagate. "Poiché i casi d'uso dell'intelligenza artificiale danno importanza ai set di dati grezzi, sempre più aziende avranno bisogno di archiviare tutti i dati possibili. Per accogliere le masse di dati risultanti, la densità areale è più importante che mai".
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Secondo la società statunitense, la piattaforma Mozaic 3+ rappresenta molto più della semplice tecnologia HAMR. Seagate si riferisce alla necessità di avere una stabilità magnetica con densità sempre maggiori per avere un'archiviazione affidabile: con Mozaic 3+, la lega del piatto utilizza una struttura a superreticolo ferro-platino, che aumenta nettamente la coercività magnetica del supporto del disco. Ciò consente una scrittura dei dati precisa e una stabilità dei bit garantita.
La piattaforma ha ovviamente una nuova testina di scrittura "plasmonica" con un laser nanofotonico che produce un punto di calore di dimensioni ridottissime sulla superficie del supporto per scrivere i dati in modo affidabile.
Quanto alla lettura dei dati sul supporto, Seagate ha creato quello che definisce "uno dei sensori di lettura del campo magnetico più piccoli e sensibili al mondo" basato su tecnologia quantistica (Seagate parla di lettore spintronico di settima generazione).

Infine, l'hard disk integra un controller a 12 nanometri sviluppato internamente che si occupa di far funzionare il tutto al meglio. Il chip, secondo l'azienda, offre prestazioni "fino a tre volte maggiori rispetto alle soluzioni precedenti".











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18 Commenti
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OKtutto bello ma i dati sull'affidabilità?
tutto bello ma i dati sull'affidabilità?
Ottima domanda
Beh!.. forse dico una castroneria dato che non ho avuto modo di leggere
attentamente questa tecnologia col riscaldamento laser, che, imho, potrebbe
accelerare l'effetto di "perdita di informazione": col calore i dipoli magnetici
tenderebbero a disordinarsi più facilmente, a mio avviso.
Ma ripeto, è solo una mia castroneria, ma resto molto scettico
Vedremo...
Almeno ci siamo arrivati.
C'è anche da dire che nel frattempo il mercato è pure cambiato, gli SSD sono capienti, performanti ed accessibili a livello di prezzo.. e continuano a migliorare.
C'è anche da dire che capienze da 30tb sono inutili per larga parte dell'utenza home o small office.
Chiaro che soluzioni come queste vanno ad interessare una porzione di mercato professionale e/o legato a datacenter..
E poi adesso c'è la questione prestazioni reali in campo e soprattutto affidabilità nel tempo e con carico di lavoro elevato..
E stando ai loro piani, spingeranno la tecnologia fino ai 6TB a piatto.
Visione d'insieme
Secondo me, in generale, stanno perdendo la visione d'insieme. Il titolo del primo commento mi ha rubato la parola. La criticità di un sistema tende sempre ad aumentare con la complessità. Densità del genere fanno paura. Senza contare che avere masse di dati di queste entità concentrate su UN SOLO dispositivo (perchè la densità lo consente) produce la perdita di altrettanto mostruose quantità di dati in caso di guasto. Con unità meno capienti, se ne usano di più, ma se una si guasta si perdono meno dati. Bisognerebbe darsi una calmata con questa corsa alle prestazioni ad ogni costo. Recuperare la visione d'insieme...tutto bello ma i dati sull'affidabilità?
bisognerà aspettare volumi di vendita importanti, poi almeno un annetto di lavoro e troverai le % di failure su siti quali backblaze e simili
ovviamente buttarsi a pesce al day1 su una tecnologia nuova e così sensibile per l'ambiente home/soho è un bel azzardo secondo me
ciao ciao
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