Google porta Swift, linguaggio sviluppato da Apple, su Fuchsia OS

Google porta Swift, linguaggio sviluppato da Apple, su Fuchsia OS

Swift, linguaggio di programmazione sviluppato inizialmente da Apple e reso open source, si è guadagnato nuovo sostegno: Google ha infatti deciso di supportare il linguaggio sul suo nuovo sistema operativo Fuchsia

di Riccardo Robecchi pubblicata il , alle 17:21 nel canale Sistemi Operativi
Google
 

Google ha da qualche tempo in cantiere un sistema operativo denominato Fuchsia. Sebbene il progetto sia open source, non ci sono informazioni certe su di esso e sul suo scopo. Google ha però reso chiaro che intende usare Swift, linguaggio di programmazione sviluppato da Apple e reso open source.

A confermarlo è Chris Lattner, il creatore del linguaggio, che lavora ora in Google e che si sta occupando di portare avanti lo sviluppo internamente all'azienda di Mountain View, modificandolo e adattandolo alle esigenze aziendali. Alcuni cambiamenti sono già stati inviati al repository ufficiale tramite pull request, come riporta The Verge.

Non è ancora noto quali siano i piani di Google per Fuchsia, ma il commento lasciato da Zac Bowling, che lavora su Swift per Google, fa intendere che potrebbe essere nei piani la creazione di un modello per cui il "cuore" dei programmi è universale, con le particolarità del singolo sistema operativo che vengono poi gestite in fase di compilazione.

Ciò che si sa riguardo Fuchsia al momento è la sua compatibilità con i linguaggi Dart (usato per l'interfaccia utente), Go, Rust e Python. Google non sembra quindi scommettere su un singolo linguaggio come accaduto con Android, per il quale è stato scelto Java.

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5 Commenti
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jepessen23 Novembre 2017, 09:23 #1
Beh, essendo la piattaforma nuova, che si inserisce in un mercato gia' saturo, deve per forza adeguarsi con quello che gia' c'e'.. Questa scelta (assieme agli altri linguaggi) ha il vantaggio di avere una folta fetta di sviluppatori che gia' conoscono il linguaggio, facilitando inoltre eventuali porting che, a parte toolchain di compilazione e eventuali API esterne, dovrebbe essere quasi indolore da portare da un'altra piattaforma...
pabloski23 Novembre 2017, 11:06 #2
Originariamente inviato da: jepessen
Beh, essendo la piattaforma nuova, che si inserisce in un mercato gia' saturo, deve per forza adeguarsi con quello che gia' c'e'.. Questa scelta (assieme agli altri linguaggi) ha il vantaggio di avere una folta fetta di sviluppatori che gia' conoscono il linguaggio, facilitando inoltre eventuali porting che, a parte toolchain di compilazione e eventuali API esterne, dovrebbe essere quasi indolore da portare da un'altra piattaforma...


Il linguaggio si, ma il SDK? Non dimentichiamo che il problema del cross-platform sono le vagonate di API che usiamo nei nostri programmi. Porteranno Swift ma non potranno portare Cocoa Touch.

E comunque Fuchsia ormai supporta parecchi linguaggi. Semplicemente stanno lavorando a portare gli strumenti di programmazione per evitare che Fuchsia diventi un'isola in mezzo all'oceano.

Ma suppongo che il team di Flutter ( e Dart quindi ) possa facilmente avere la meglio e diventare la piattaforma di sviluppo standard per Fuchsia.

E ci sarebbe anche da vedere che strada prenderà Jetbrains, visto che Kotlin è ormai un linguaggio ufficialmente supportato da Android e Google collabora attivamente con la società. In cantiere c'è Kotlin Native, che potrebbe rappresentare una soluzione multipiattaforma a la Flutter ( cioè veramente multipiattaforma, GUI compresa ).

Ed è ancora dubbio se Fuchsia sarà o meno un progetto che vedrà la luce per davvero o è semplicemente uno degli ennesimi tentativi di Google di fare qualcosa e vedere come va a finire.
jepessen24 Novembre 2017, 09:35 #3
Per le API dipende dal produttore quanto si vuole adeguare a quello che gia' e' esistente... Sinceramente sarebbe stupido fare un'api diversa per una cosa in comune, ad esempio la gestione della fotocamera...

L'esempio lampante e' Xamarin, che ti permette di fare praticamente tutto in cross-platform, a parte qualche particolarita' dell'interfaccia grafica se vuoi utilizzare proprio la feature specifica, o per casi particolari. Comunque in quel caso ci sono api specifiche per le piattaforme, quindi riesci a sviluppare tutto con un unico framework ed ambiente....
recoil24 Novembre 2017, 09:50 #4
Originariamente inviato da: pabloski
Il linguaggio si, ma il SDK? Non dimentichiamo che il problema del cross-platform sono le vagonate di API che usiamo nei nostri programmi. Porteranno Swift ma non potranno portare Cocoa Touch.


eh sì è proprio questo il punto e la difficoltà di una nuova piattaforma spesso sono le API più che il linguaggio in se
a me Swift piace, sto iniziando a usarlo ora in progetti di produzione seri perché finalmente da 3 a 4 è cambiata poca roba e sta iniziando a diventare più stabile

devo dire però che a me viene facile il passaggio proprio perché conosco Cocoa Touch e la maggior parte del tempo lo perdo per usare API più che per costrutti base del linguaggio come manipolazione di stringhe, dizionari ecc.
pabloski24 Novembre 2017, 11:29 #5
Originariamente inviato da: jepessen
Per le API dipende dal produttore quanto si vuole adeguare a quello che gia' e' esistente


Storicamente è avvenuto rarissimamente che due prodotti concorrenti offrissero le stesse API. Android è già fatto e sappiamo che le API sono totalmente differenti da quelle iOS.

Proprio Xamarin che citavi è un esempio di quanto il cross-platform spesso esista solo sulla carta. Per ottenere uniformità hanno dovuto sviluppare wrapper per praticamente qualsiasi aspetto delle API dei sistemi operativi che supportano. Per la GUI, fino all'avvento delle WinForms, praticamente bisognava scriverne due per supportare Android e iOS.

Certo rimane il vantaggio di poter usare un singolo framework, gli stessi IDE, compilatori, ecc... e condividere la business logic. Questo però nel caso di Xamarin che si porta dietro un framework che offre parecchie funzionalità. Nel caso di Swift si ha il linguaggio nudo e crudo e nient'altro.

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