Utenti tracciati tramite droni in volo sfruttando le tecnologie wireless

Utenti tracciati tramite droni in volo sfruttando le tecnologie wireless

Sfruttando le tecnologie wireless integrate nei dispositivi mobile è possibile tracciare il singolo client nei propri spostamenti. Vicino a Los Angeles il tracciamento è stato effettuato utilizzando una flotta di droni che hanno raccolto i dati di posizione degli utenti registrandone gli spostamenti

di pubblicata il , alle 13:46 nel canale Sicurezza
 

Le tecnologie wireless integrate in smartphone o altri dispositivi mobile possono essere sfruttate da terzi per inviare sul nostro terminale informazioni pubblicitarie, è il caso ad esempio di locali pubblici che con questo sistema promuovo il proprio business nell'area circostante offrendo piccoli sconti agli utenti. Ma le stesse tecnologie possono essere sfruttate anche per tracciare la posizione e gli spostamenti all'insaputa dell'utente stesso.

Per queste azioni sono spesso usati i dati raccolti da Hotspot pubblici, oppure da apparecchiature installate su veicoli di varia natura. Vicino a Los Angeles, nella San Fernando Valley è stata però condotta una prima sperimentazione che ha coinvolto l'utilizzo di svariati droni.

Sfruttando questo tipo di velivoli è stato possibile raccogliere i dati relativi allo spostamento degli utenti: il drone era in grado di rilevare le informazioni inviate dai singoli client e processando poi tali dati è stato possibile procedere a una vera e propria profilazione completa di spostamenti. Per rendere possibile il rilevamento era sufficiente che sul terminale fosse attiva una qualsiasi app che in un determinato momento scambiava dati attraverso tecnologie wireless.

L'iniziativa è stata condotta da Adnear, società impegnata in quello che possiamo definire advertising di prossimità - che però ha dichiarato di rilevare e memorizzare i soli dati di posizione del terminale e non ulteriori informazioni utili alla profilazione. Nell'operazione sono stati coinvolti svariati droni, ognuno dei quali pilotato da un operatore e probabilmente la medesima iniziativa verrà ripetuta a Singapore, area in cui Adnear ha il proprio head quarter.

Nell'esperimento si è scelto di utilizzare dei droni per sfruttare l'ampia copertura offerta da un dispositivo radio posizionato su tali velivoli, anche se nel corso delle prove sono emersi pure i limiti di queste soluzioni, e in particolare l'autonomia di volo offerta.

L'utilizzo di droni e la sperimentazione in tal senso è sempre più estesa, spingendosi fino a situazioni piuttosto borderline sul piano legale come la raccolta di dati all'insaputa dell'utente. Quello dei droni è un ambito completamente nuovo e solo in parte coperto da una normativa, ma in futuro questi aspetti diverranno molto discussi e interessanti.

Ricollegandoci all'argomento della notizia ricordiamo che qualche settimana fa è stata presentata un'iniziativa intesa a definire delle no-fly-zone per i droni, aree di divieto di sorvolo segnalate dagli utenti stessi al fine di evitare di essere spiati dai droni.

Resta aggiornato sulle ultime offerte

Ricevi comodamente via email le segnalazioni della redazione di Hardware Upgrade sui prodotti tecnologici in offerta più interessanti per te

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

5 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
argent8824 Febbraio 2015, 16:09 #1
Sta cosa della paura di essere spiati ci è sfuggita di mano ragazzi..


Finché non mi fregano soldi che i capi, no che capi, che gli operai di qualche azienda possano sapere cosa compro non mi cambia la vita.

Io vedo gente che si preoccupa di ste cose e poi manco mette il parental control o applicazioni educative al tablet del figlio di 4 anni.
Eress24 Febbraio 2015, 18:14 #2
E figurati se anche i droni non finivano nel mucchio con NSA
Siamo in un mondo governato da spioni.
sbaffo24 Febbraio 2015, 18:19 #3
ma qui non è il governo a spiare, ma una società privata. E' legale? A me paiono intercettazioni fatte da privati, anche se di metadati e non di conversazioni. E non in cambio di un servizio +o- gratuito, o a fronte di una qualsiasi eula accettata +o- consapevolmente.
Per fini investigativi la triangolazione delle celle gsm c'è da sempre, simile all' A-gps. Qui mi pare si riferisca solo al Wifi, anche se il termine wireless è un po' vago, giusto?
SpyroTSK24 Febbraio 2015, 20:35 #4
Scuste, ma a me sembra un pò una cazzata, basta sniffare i dati wifi (monitor) e "seguire" il mac address tramite droni con gps esempio:

punto a:
mac address trovati: a, b, c
punto b:
mac address trovati: a, c, e
punto c:
mac address trovati: d, h, z
punto d:
mac address trovati: a, f, g
punto e:
mac address trovati: a, x, y


ho tracciato il tragitto di A e C

(classica triangolazione, solamente più precisa visto che il wifi puoi limitarlo a 5-10m di raggio!)
-Maxx-25 Febbraio 2015, 17:35 #5
Originariamente inviato da: argent88
Sta cosa della paura di essere spiati ci è sfuggita di mano ragazzi..


Finché non mi fregano soldi che i capi, no che capi, che gli operai di qualche azienda possano sapere cosa compro non mi cambia la vita.

Io vedo gente che si preoccupa di ste cose e poi manco mette il parental control o applicazioni educative al tablet del figlio di 4 anni.


Il punto non è la "paura" di essere spiati ma che certa gente deve imparare a farsi gli affari propri! In un mondo pieno di ficcanaso e pettegolezzi ogni tanto ci vuole una sana citazione (in questo caso edulcorata) del Razzi/Crozza pensiero

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^