PyPI bersagli di un attacco malware: registrazioni sospese per ripulire la piattaforma
L'episodio serve da monito agli sviluppatori che utilizzano componenti open source nei loro progetti: fondamentale verificare l'autenticità del codice scaricato
di Andrea Bai pubblicata il 29 Marzo 2024, alle 12:21 nel canale SicurezzaPython Package Index (PyPI), il repository centrale per i pacchetti software Python, ha dovuto sospendere temporaneamente la registrazione di nuovi utenti e la creazione di nuovi progetti con l'obiettivo di contrastare una massiccia campagna malware in atto che stava prendendo di mira la piattaforma.
PyPI, ospitando migliaia di pacchetti Python, rappresenta un bersaglio particolarmente appetibile e appetitoso per i criminali informatici: la pratica più comune adottata dagli hacker è quella di caricare pacchetti falsi o con nomi simili a quelli legittimi allo scopo di diffondere codice compromesso e assicurarsi così la possibilità di avere a disposizione vulnerabilità da sfruttare in attacchi successivi.
Negli ultimi giorni si è verificata un'impennata di questo genere di attività che, come detto, ha costretto, gli amministratori di PyPI a sospendere nel corso della giornata di ieri le nuove registrazioni degli utenti per permettere di mitigare le attività malevole in corso.

Checkmarx, una società che si occupa di sicurezza informatica, ha rilasciato un rapporto secondo il quale gli attori di minaccia hanno iniziato a caricare su PyPI, a partire dal 27 marzo, 365 pacchetti dai nomi molto simili a quelli di progetti legittimi. In questi pacchetti è presente codice dannoso nel file "setup.py", che è quello che viene eseguito nella fase di installazione, che tenta di recuperare ulteriore codice dannoso connettendosi ad un server remoto.
Gli aggressori hanno inoltre architettato un sistema per eludere il rilevamento, crittografando il codice dannoso con il modulo Fernet e facendo sì che l'indirizzo del server remoto venisse costruito in maniera dinamica solo al momento dell'utilizzo. Il codice recuperato dal server si assembla poi in un sofisticato infostealer dotato di capacità di persistenza e che prende di mira informazioni archiviate nei browser web, come password di accesso, cookie di sessioni ed estensioni per criptovalute.
Nel rapporto compilato da Checkmarx si trova l'elenco completo dei pacchetti dannosi, che sono oltre 500 e distribuiti in due momenti distinti. Ciascuno di essi, contenente il medesimo codice, è stato caricato da account unici con nomi ed e-mail distinti, fattore che indica l'uso di strumenti di automazione nell'organizzazione della campagna.
PyPI ha già adottato lo scorso anno, nel mese di maggio, misure drastiche identiche a quelle intraprese in questi giorni per salvaguardare il pubblico da attività dannose. Entrambi gli episodi sottolineano quanto sia fondamentale per gli sviluppatori verificare scrupolosamente l'autenticità e l'affidabilità dei componenti open source che utilizzano nei loro progetti.










Recensione HONOR Magic V6: spessore record e super batteria. È lui il fold da battere?
Redmi Pad 2 9.7: ampio display, economico e peso contenuto, ma qualche limite nelle prestazioni
Peugeot Polygon Concept: ecco il futuro delle utilitarie
HP blocca anche le cartucce di inchiostro originali. L'assistenza: 'sono scadute, dovete riacquistarle'
Acquisizione Apple: SigScalr chiude, gli sviluppatori passano a Cupertino
Cooler Master HAF II 500 integra le ventole più grandi mai viste per un case
I musulmani non dovrebbero usare le criptovalute per pagare: la nuova fatwa fa discutere
AMD Radeon 9000 pronte a sorpassare le NVIDIA RTX 5000? Frame generation fino a 8X nei nuovi driver
Soulframe, il nuovo gameplay chiarisce meglio identità e sistemi
La Commissione UE presenterà una proposta per vietare i social ai più giovani
Niente più eliche: con due ali, il robot del MIT può sia volare che nuotare sott'acqua
Waze si aggiorna con nuove funzioni IA: c'è anche la Motorcycle Mode
Oltre 200 economisti ed esperti di IA lanciano un appello: 'Bisogna agire ora per prepararsi all'impatto dell'intelligenza artificiale'
I migliori produttori del 2026? Facci sapere quali sono, puoi vincere una scheda video
Claude Code consuma fino a 33 mila token prima ancora di leggere il prompt: il confronto diretto con OpenCode è impietoso
Si chiama Starfire il chip con cui Intel vuole conquistare lo spazio: com'è fatto
Chrome espone l'OS reale dietro ogni richiesta web: il problema del fingerprinting via Math.tanh









1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoCosì c'è chi crea e registra software per npm, PyPI, ecc. usando i nomi "allucinati" e che funzionalmente sono una copia di quelli reali ma con l'aggiunta di malware.
Come avevo profetizzato
Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".