La solitudine dei responsabili di cybersecurity

La solitudine dei responsabili di cybersecurity

Trend Micro ha commissionato a Opinium una ricerca per meglio comprendere le esigenze degli esperti di cybersecurity, scoprendo che una delle maggiori difficoltà è far comprendere l'importanza delle loro attività al management.

di pubblicata il , alle 19:01 nel canale Sicurezza
Trend Micro
 

Sono 1.125 gli esperti di cybersecurity sparsi per il pianeta che Opinium ha intervistato per conto di Trend Micro e i risultati non sono consolanti, soprattutto per quanto riguarda l'Italia. Mentre la difficoltà del loro lavoro continua a crescere a causa delle nuove, importanti, minacce di sicurezza, la serenità in azienda sembra continuare a calare, così come la soddisfazione sul posto di lavoro: lo ammette ben il 34% degli intervistati, il 41%, se ci limitiamo alla sola Penisola. Il problema principale è la difficoltà di comunicazione con i vertici aziendali, quelli che alla fine decidono le priorità e autorizzano gli investimenti. Fondamentalmente, si sentono abbandonati a sé stessi, non supportati dal resto dell'azienda. 

Non sempre gli esperti riescono a tradurre efficacemente al management la pericolosità delle nuove minacce e la complessità dello scenario attuale al punto che il 59% dei responsabili security sostengono che la sfida principale non sia l'individuare e debellare le minacce, ma riuscire a farsi ascoltare internanente. Una percentuale che arriva addirittura al 69% se ci limitiamo a prendere in esame solamente il campione italiano. La situazione cambia solamente quando le realtà vengono colpite da un attacco: solo a quel punto, quando ormai è tardi per la prevenzione, sembra che la comunicazione fra i due mondi inizi a funzionare. 

Sedersi nella stanza del board è solo il primo passo. I professionisti IT devono trovare i modi giusti per far valere delle competenze di sicurezza che sono integrate in tutta l'organizzazione. Potrebbero anche cercare di imparare di più dagli altri leader aziendali, su come comunicare meglio i rischi, in modo da assicurarsi che la sicurezza informatica sia prioritaria in ogni dipartimento” ha affermato Bharat Mistry, Principal Security Strategist di Trend Micro.

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7 Commenti
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LukeIlBello20 Febbraio 2019, 21:09 #1
Assolutamente d'accordo coll'articolo
avoja a dire ai markettari (managers) come ci si dovrebbe comportare con i pc eposti ad internet... nulla.. non ce sentono..
o meglio ce sentono ma siccome loro sono i managers e tu un pezzente alle loro dipendenze, non esiste che je dai consigli, perchè sì loro sono managers e tu tecnico, ma per strani reconditi motivi si sentono stra-powa-users esperti di tutto, e quindi "oggi abbasta l'antivirus" (craccato e non aggiornato)

comunque bel titolo mi ha ricordato un bel film de qualche decade fa.."la solitudine dei numeri primi"
vraptus21 Febbraio 2019, 12:01 #2
Da noi (ente pubblico con oltre 4000 dipendenti) per non cambiare un applicativo continuano a far usare Internet Explorer, tanto i dati sono al sicuro nel cloud (sentito dire dal DG con le mie orecchie).
LukeIlBello21 Febbraio 2019, 12:03 #3
Originariamente inviato da: vraptus
Da noi (ente pubblico con oltre 4000 dipendenti) per non cambiare un applicativo continuano a far usare Internet Explorer, tanto i dati sono al sicuro nel cloud (sentito dire dal DG con le mie orecchie).
poracci
zappy21 Febbraio 2019, 19:00 #4
Originariamente inviato da: LukeIlBello
poracci

poracci noi che paghiamo profumatamente delle capre del cazzo per mettere in pericolo i nostri dati...
Averell21 Febbraio 2019, 19:13 #5
drammatico...cmq che non tutto il male venisse per nuocere lo avevo teorizzato¹ anch'io tempo fà (se potete credetemi sulla parola, si fa prima...) se pur a proposito dell'ambito domestico in relazione ai Ransomware.
Quando uno infatti si scotta le manine (perchè non ha mai adottato una banalissima politica di "copia" e perde tutti i suoi ricordi), vedrai che la 2° volta matura (se non è un idiota).

Nel malware (dimenticavo di sottolinearlo), vedevo dunque una sorta di funzione sociale (si, apparentemente assurdo no?).

E questo è il passo dell'articolo cui mi riferisco:

La situazione cambia solamente quando le realtà vengono colpite da un attacco: solo a quel punto, quando ormai è tardi per la prevenzione, sembra che la comunicazione fra i due mondi inizi a funzionare.







[SIZE="1"]¹si lo so, il termine è lievemente sborone dato che sono un qualunque informaticamente parlando.
Peraltro non ci voleva uno scienziato per arrivarci ma tant'è..[/SIZE]
regenesi22 Febbraio 2019, 08:48 #6

Mia esperienza ...

più di una volta, quando mi capitava di parlare del mio lavoro mi sono sentito dire:

"Si si, andiamo avanti, tanto non capisco un cazzo"

ed era l'AD ...
Fate voi
zappy22 Febbraio 2019, 18:21 #7
Originariamente inviato da: regenesi
più di una volta, quando mi capitava di parlare del mio lavoro mi sono sentito dire:
"Si si, andiamo avanti, tanto non capisco un cazzo"
ed era l'AD ...
Fate voi

almeno ammette l'ignoranza...
c'è chi non capisce un cazzo neanche del proprio (presunto) lavoro...

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