Roscosmos prepara il primo modulo della nuova stazione spaziale ROSS
Roscosmos sta lavorando per completare la realizzazione del primo modulo della nuova stazione spaziale ROSS che potrebbe entrare in servizio nel 2025 (ottimisticamente) e molto più probabilmente qualche anno dopo.
di Mattia Speroni pubblicata il 07 Giugno 2022, alle 14:56 nel canale Scienza e tecnologiaRoscosmos
Alla fine di maggio avevamo scritto dei nuovi progetti della stazione spaziale ROSS che Roscosmos (e la Russia) vogliono portare a termine nei prossimi anni. La situazione geopolitica e le sanzioni legate alla guerra in Ucraina hanno complicato la situazione creando non poca incertezza su quello che sarà il suo futuro.

Dmitry Rogozin (direttore generale dell'agenzia spaziale) aveva dichiarato che la nuova stazione spaziale opererà principalmente in modalità automatica anche se sarà possibile ospitare a bordo cosmonauti per lunghi periodi di tempo. In questo modo si potrà ridurre il numero di lanci con equipaggio rendendo meno costoso il programma spaziale ma al contempo avendo un avamposto orbitale disponibile.
Roscosmos e il primo modulo della stazione spaziale russa
Recentemente lo stesso Rogozin ha dichiarato che sta puntando ad accelerare la costruzione del primo modulo della stazione di servizio orbitale russa (ROSS) visto che il progetto è stato ufficialmente approvato dal governo russo.
Per semplificarne la costruzione il primo modulo sarà quello conosciuto come NEM (Science and Power Module) che avrebbe dovuto essere impiegato per la Stazione Spaziale Internazionale. Dopo l'arrivo del modulo Prichal alla fine del 2021, Roscosmos ha però annunciato che per la Russia la costruzione della ISS era terminata lasciando quindi la possibilità di impiegare NEM però la nuova stazione spaziale.

I piani prevedono di dotare questo modulo di giroscopi per mantenere l'assetto di ROSS mentre orbiterà nello Spazio. Questa è una modifica relativamente recente considerando che ad aprile 2021 i giroscopi non erano previsti.
Ancora una volta è stato confermato che la Russia non si ritirerà dal progetto della ISS prima del 2024 e più in generale prima che la nuova stazione spaziale non sarà pronta. Considerando le problematiche tecniche e finanziarie è decisamente improbabile che ROSS possa debuttare entro il 2025 (anche se questi erano i piani iniziali). Molto più probabile invece che il suo debutto possa avvenire intorno al 2026/2027 e più in generale entro il 2030.
In un'intervista televisiva Rogozin ha aggiunto, riguardo alla ISS, che "ci sono problemi tecnici. La stazione ha funzionato per molto tempo oltre la sua durata. La decisione del governo è che ci lavoreremo fino al 2024". Queste parole potrebbero però essere un modo per influenzare i partner, in particolare gli Stati Uniti, a rilassare o rimuovere le attuali sanzioni. In questo modo la Russia potrebbe pensare a prolungare la propria permanenza sulla ISS riducendo la complessità delle operazioni che rimarrebbero a carico delle altre agenzie.
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1 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoin effetti è vero, tipo motori che si accendono da soli spostandola dall'orbita, è successo 2 volte negli ultimi 6 mesi
in entrambi i casi moduli russi
uno dei quali doveva esser lanciato nel 2007, è arrivato l'anno scorso
in un bar Rogozin si piglierebbe dei "mavaccagher" "ma taci coglione" come se piovesse
edit: dimenticavo "leccaculo inzerbinato del boss"
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